Stanco di notti insonni? Il «giusto» materasso può fare la differenza

Dormi bene: non lesinare su un letto - l
Dormi bene: non lesinare su un letto – l’acquisto di un materasso a buon mercato può trasformarsi in un incubo

I materassi (come pure le reti per materassi) sempre più spesso vengono costruiti secondo le più avanzate tecnologie: basti pensare che la schiuma di quelli in memory foam  nasce da ricerche dell’Agenzia spaziale statunitense, la NASA,  e che  parlando di materassi, sempre più spessosi parla di  «sistema letto» (un insieme composto da rete, materasso, fodere, guanciali, altri  eventuali componenti).

Negli USA, sono in commercio materassi che vengono veduti anche a 6 cifre: quanto un appartamento per intenderci.

Ma in questi tempi di austerity, è davvero necessario spendere così tanto per acquistare il materasso dei nostri sogni, uno che ci faccia dormire tranquilli e soprattutto ci faccia risvegliare in perfetta forma fisica e mentale? [1]

E’ opinione diffusa tra gli operatori del settore che i «materassi low cost», quelli a buon mercato, rappresentino in realtà un falso risparmio. A meno che tu non sia molto giovane ed in buona forma, dormire su un materasso (o ancora peggio su un «sistema letto») costato poche decine di euro, nel lungo termine, non é probabilmente la soluzione più adatta alla tua salute.

Senza considerare, tra l’altro, che normalmente i materassi economici devono essere sostituiti più spesso, e che quindi, a conti fatti, i costi  complessivi sono maggiori. Indicativamente: se la durata di un buon materasso varia tra i 7 ed i 10 anni (anche più se è in lattice naturale o se è a molle insacchettate), quella di uno buon mercato potrebbe  aggirarsi su poco più di un paio d’anni. La minor spesa iniziale, oltre a farvi rischiare di compromettere la salute nel lungo periodo e la qualità del  sonno nel breve periodo, vi costringe ad acquistare 2-3 materassi, laddove avreste potuto acquistare solo uno.

Qualcuno potrà obiettare parlando di sistemazioni provvisorie, di case per  vacanze o di materassi per i letti degli amici che non necessitano  di prodotti di qualità. Per queste  situazioni noi consigliamo un materasso gonfiabile di qualità, piuttosto che uno tradizionale molto economico: per lo stesso prezzo, non solo avrete un prodotto di qualità, un supporto migliore su cui dormire, ma anche una alternativa meno impegnativa in termini di trasporto e di spazio.

«Spendete  ciò che potete permettervi, ma senza risparmiare con taccagneria su materasso e rete» è il consiglio di Robert di Materassi da sonno. «Il costo minimo per materasso e rete dovrebbe aggirarsi attorno ai 300 euro». E’ sorprendente constatare al riguardo come  molti spendano 2 o 3 mila euro per il divano del salotto, ma poi dormano su materassi a dir poco inadeguati. Sul divano tutti noi trascorriamo, al massimo, un paio di ore alla settimana, mentre sul letto un terzo della nostra vita. La cura (ed i soldi) che mettiamo nella selezione nel letto dovrebbero, per quanto possibile, proporzionarsi all’importanza che questo ha nella vita di ciascuno di noi.

Una volta stabilito il budget, occorre cercare un prodotto che possa garantire un adeguato supporto, ovvero un supporto che sia in grado di garantirci il massimo comfort. A questo riguardo, diamo alcune informazioni  sui vari tipi di materasso in commercio che, ci auguriamo, vi potranno essere utili.

Miti da sfatare: materassi rigidi e materassi ortopedici

Rigidi. Molte persone si apprestano ad acquistare un nuovo materasso con la convinzione che i migliori materassi siano quelli rigidi.

«Pochissime persone  hanno effettivamente la necessità di un materasso duro, a meno che non abbiano esigenze particolari come, ad esempio, avviene nei casi di persone obese o con particolari problemi di salute». Per la maggior parte di noi, il materasso rigido crea più disagi che benefici, soprattutto alle donne con corporatura esile.

E’,quindi, preferibile in genere optare per dei materassi di media rigidità (semi-rigidi) che, secondo alcuni  recenti studi, sono quelli che mediamente consentono il sonno migliore, ed un risveglio senza dolori collegabili al dormire.

Per le coppie di soggetti che hanno notevoli differenze di peso tra di loro, la soluzione di due materassi singoli con differenti rigidità  tenuti vicini con una apposita fascia,  è spesso la migliore soluzione per non sacrificare il comfort di nessuno dei due. Questa soluzione non deve essere considerata un “ripiego” al materasso matrimoniale, ma quella  più adatta ai casi in cui le esigenze di rigidità sono molto diverse, anche perché la fascia unisci-materassi rende impercettibile la zona di «vuoto» tra i due materassi.

Ortopedici. Il secondo mito da sfatare riguarda i materassi ortopedici. A livello etimologico, ortopedia deriva dalle radici greche «orthos» e «paideia» (educazione), col significato di «educazione allo star diritti». Si può quindi dedurre che debba essere definito ortopedico quel materasso che permette all’asse del corpo di star dritto e non assumere posizioni storte. Tuttavia, non esistendo uno standard che definisca le caratteristiche che devono avere i materassi per essere chiamati «materassi ortopedici» l’utilizzo di questi  è lasciato alla discrezione dei produttori: quello che uno definisce ortopedico, un altro potrebbe chiamarlo diversamente [3]

In altre parole, quando leggete che un materasso è ortopedico doveste farvi spiegare perché è ortopedico.   Le marche più note ed i materassi più venduti, a torto od  a ragione,  ispirano  solitamente più fiducia: e spesso  acquistiamo  «sulla fiducia», come è anche naturale perché non sempre abbiamo il tempo e la voglia di entrare nei dettagli tecnici di quello che acquistiamo. Ma un materasso non si acquista ogni giorno.

I materassi in memory foam

Se ne parla molto e sono anche di moda ma, i materassi in memory foam meritano, tutta questa attenzione? «Sicuramente rappresentano la più grande innovazione degli ultimi 100 anni nel settore dei materassi», ci dice Robert. «Senza  nulla togliere alle altre tipologie di materassi, i materassi in memory foam sono in grado di offrire performance visco-elastiche uniche nel loro genere».

L’unicità dei materassi memory foam sta, appunto, nella sua proprietà viscoelastica: la proprietà  viscoelastica  è una proprietà  intermedia tra i materiali solo  viscosi ed i materiali  elastici; sono detti viscoelastici  quei materiali, come il memory che si deformano rapidamente in modo «rilevante». A differenza dei materassi tradizionali, la viscosità del questi supporti cambia (si riduce) con la temperatura e, siccome il corpo è più caldo dell’ambiente circostante, lo stesso tenderà a crearsi una zona in cui viene leggermente accolto all’interno del materasso. Questa caratteristica del memory foam fa sì che tutte le parti del corpo vengano accolte allo stesso modo e non siano solo quelle più pesanti a «sprofondare» (e quindi a ricevere una contro-spinta verso l’alto) nel materasso.

Il lato «negativo», se vogliamo chiamarlo così, di questi materassi è che d’estate sono più morbidi, meno viscosi che d’inverno. Questo fenomeno, dovuto al legame temperatura-viscosità sarà notevolmente ridotto nel caso si dorma in ambienti climatizzati con minimi sbalzi termici da una stagione all’altra.

Al momento dell’acquisto di un materasso in memory foam occorre considerare: densità  e spessore dello strato in memory;  qualità della fodera. 

La fodera del materasso è quel materiale (tessuto) che si trova più vicino al nostro corpo.  Perciò –  come del resto per tutti i tipi ed i modelli di materassi –  è una componente molto importante per il comfort dei materassi in memory foam.  Alcuni materassi venduti come «anallergici», potrebbero avere la fodera realizzata con materiali sintetici i quali, non assorbendo l’umidità possono creare dei disagi, anche notevoli nel caso di  sudorazioni notturnei. E’consigliabile perciò, accertarsi che il rivestimento del materasso (la fodera) sia 100%  in fibre naturali (come il cotone, ad esempio) o  in fibre miste sintetiche/naturali con prevalenza di queste ultime.

La densità del materasso è l’elemento che -più degli altri- incide sulla sua durata, sulla la rigidità e sulla capacità di areazione del materasso stesso. Un materasso memory foam ad alta densità, inoltre,  è più pesante, più rigido e più viscoso di uno a bassa densità. Senza entrare in dettagli tecnici sulle diverse densità dei materassi memory foam,  in linea generale possiamo affermare che per la maggior parte delle persone un materasso memory foam di densità media (tra i 40 kg/m3 ed i 60 kg/m3) è la scelta migliore. Potrebbero orientarsi verso materassi con densità più basse o più alte, le persone che hanno determinati problemi di salute, quelle pesanti (sopra i 100-130Kg), le persone esili (quelle che pesano meno di 60Kg) o  quelle che hanno già provato materassi memory foam di media densità e, per qualche ragione, non si sono trovate bene.

Infine, lo spessore del memory foam. Nella maggior parte dei materassi  in commercio, lo spessore dello strato in memory di un materasso in memory foam, non  costituisce  normalmente un problema per la maggioranza delle persone. Potrebbe esserlo nei materassi «low cost», a buon mercato, con spessore troppo ridotto. In tal caso, il supporto in memory «non lavora bene» in quanto trasferisce  il  peso  del corpo sullo strato inferiore del materasso. Corrono questo rischio soprattutto i soggetti che hanno  taglie «forti»: le persone obese dovrebbero, perciò, orientarsi verso  dei materassi con densità medio/alta o alta, e spessori medi – medio/alti.

In materassi in lattice o latex

Per prima cosa, ricordiamo che i materassi in lattice si suddividono in due grandi categorie, quelli in  lattice naturale e quelli in lattice sintetico.

Il lattice naturale è un prodotto degli alberi della gomma (il più conosciuto  è l’Havea Brasiliensis) . Gli alberi, una volta incisi secernono il lattice sotto forma di un liquido bianco-giallastro. Il liquido viene raccolto  con  metodi tradizionali dai piccoli proprietari dei terreni dove crescono questi alberi. La maggior quantità di lattice naturale viene prodotto dalla Tailandia,  che è il più grande Paese produttore al mondo, e dove circa 4 milioni di famiglie  hanno come principale di reddito questa attività. La raccolta del lattice naturale è un processo molto affascinate.  In ogni ettaro di terreno possono crescere  circa 500 alberi della gomma. Ogni albero viene inciso per raccogliere nel periodo-novembre, ogni 2-3 giorni  il caucciù o lattice naturale (durante la stagione invernale, quella più secca, la raccolta viene sospesa). Ogni albero produce mediamente 3,3 kg di lattice all’anno. Per un materasso alto 20 cm è necessaria la raccolta di un ettaro, necessitano cioè 3 settimane di lavoro per la sola raccolta. Una volta raccolto viene trasportato negli stabilimenti, dove inizia la  sua trasformazione. Abbiamo illustrato quanto sopra  per far comprendere perché il  materasso in lattice naturale sia parecchio costoso, ma anche perché sia fatto con un prodotto biologico, biodegradabile, rispettoso dell’ambiente.

Tra i benefici principali del lattice naturale, ricordiamo la sua elasticità che permette di usufruire di un sostegno proporzionale alla pressione esercitata, e dunque al diverso peso di ogni segmento corporeo. Ne consegue una riduzione della pressione sulle parti tradizionalmente più sollecitate, dal momento che un materasso in lattice naturale è in grado di adattarsi perfettamente alla forma del corpo, con una redistribuzione uniforme del peso. Inoltre, la naturale capacità di areazione del lattice del materasso, grazie alla sua struttura porosa, favorisce l’evaporazione dell’umidità prodotta e giova all’igiene. Infine, un materasso in lattice naturale si distingue per le sue importanti proprietà anti-acaro, anti-batteriche e per la sua la lunga durata.

Il secondo tipo di materassi in lattice sono quelli in lattice sintetico, Questi sono più economici, meno duraturi e che, in qualche modo, cercando di riproporre le caratteristiche dei materassi in lattice naturale senza utilizzare (o utilizzandolo solo in maniera parziale) il più pregiato lattice naturale.

Alcuni moderni materassi in lattice (siano essi in lattice naturale o lattice sintetico) sono realizzati con zone di diversa densità ovvero a zone a portanza differenziata. Lo scopo di queste zone è quello di aiutare il nostro corpo a mantenere una corretta postura e un corretto allineamento della colonna vertebrale una volta distesi sul letto. In questo modo viene garantito il massimo comfort in tutte le diverse zone del corpo.

I materassi a molle 

Nei materassi a molle sia la rigidità, sia il supporto che il materasso fornisce al corpo, sono dati in genere dal numero di molle. Più di mille molle, solitamente conferiscono al materasso un miglior supporto ed una maggiore rigidità, ma hanno un costo maggiore. In genere però, perché attualmente vengono proposte anche delle soluzioni “ibride”, in cui alle molle vengono abbinati altri materiali, come (ad esempio) il memory foam (materassi a molle e memory foam), o il poliuretano (materassi a molle e poliuretano). Non essendoci in commercio ancora molti materassi ibridi, illustriamo di seguito solo i materassi (solo) a molle.

Nei tradizionali materassi a molle  (chiamati comunemente anche a molle Bonnell), le molle vengono disposte in file e collegate le une alle altre da un cavo elicoidale a spirale. Si tratta di una soluzione relativamente economica e tecnologicamente elementare che risale a due secoli fa. Pur essendo costruttivamente semplici, i materassi a molle tradizionali hanno superato la prova del tempo e le varie mode  succedutesi nel tempo. Sono ancora in commercio nella maggior parte dei negozi, e rappresentano una buona soluzione per chi cerca un materasso leggero, ad un costo non eccessivo e potenzialmente con una buona areazione. [4]

I materassi a molle di ultima generazione si differenziano da quelli tradizionali, perché sono costruiti con le molle che funzionano indipendenti le une dalle altre, perché insacchettate, cioè contenute in sacchetti. In questi materassi, ogni molla «lavora» indipendentemente dalle altre, grazie appunto a tanti sacchetti quante sono le sue molle. A differenza dei «materassi a molle Bonnell», cioè di  quelli a molle tradizionali, possono costare anche parecchie centinaia di euro ma, in termini di comfort, possono competere con tutti gli altri modelli di materassi (lattice e memory) di fascia alta.

Anche nei materassi a molle insacchettate, il numero delle molle – che può variare all’incirca, da 400 a 1600 nei modelli al «top» –  è un elemento essenziale per la loro qualità.

Un’altra caratteristica importante da considerare nell’acquisto di questi materassi è l’ imbottitura, la quale dovrebbe consentire, sia il comfort dovuto alla «normale» naturale trasmissione del peso del corpo alle molle,  sia di sfruttare l’areabilità e la traspirabilità che permettono le molle.

I materassi gonfiabili

I materassi gonfiabili hanno recentemente subito una rapida evoluzione tecnologica che, li ha portati a livelli di comfort quasi pari a quelli dei materassi tradizionali. I materassi gonfiabili sono costituiti da una o più camera d’aria che, in pochi minuti possono venire riempite per mezzo di pompe incorporate nel materasso, oppure esterne (di solito sono elettriche, ma in commercio ne sono disponibili anche di manuali). Quando non servono, i materassi gonfiabili possono essere sgonfiati, riposti, e trasportati in poco spazio. Sia sgonfi che quando sono riempiti d’aria, i materassi gonfiabili sono estremamente leggeri e facili da movimentare.

A seconda del loro prezzo ed a seconda di cosa state cercando, potreste trovare dei  materassi gonfiabili per uso interno (che sono diversi da quelli da spiaggia o esclusivamente dedicati al campeggio) con una, o con più di una, delle seguenti caratteristiche e/o funzionalità:

  • superfici floccate per avere un maggior comfort al tatto, ed un minor scivolamento delle lenzuola sul materasso;
  • una pompa elettrica per il suo gonfiaggio, incorporata nel materasso od esterna allo stesso (che può essere compresa o non compresa nella confezione);
  • profili laterali bassi o rialzati (questi ultimi utili sostengono meglio il peso del corpo sui bordi del materasso) ;
  • con una sola camera d’aria o  con camere d’aria multiple;
  • in versione matrimoniale o in versione singola;
  • in alcuni modelli un avvallamento nella “zona testa”, in modo da non richiedere necessariamente anche l’acquisto di un cuscino.

Solitamente un materasso gonfiabile viene venduto con una borsa per il suo trasporto.

Il rischio di bucare il materasso gonfiabile è un rischio reale; per questa ragione alcuni modelli vengono venduti con un kit per la sua riparazione (se il materasso che avete scelto di acquistare non dovesse averlo, non dovete preoccuparvi, perché il kit può essere acquistato facilmente con pochi euro).

Le reti dei materassi: a molle, a doghe, fisse, regolabili

La scelta della rete su cui poggiare il materasso necessita della stessa cura che si pone nella scelta del materasso. Anzi, rete e materasso dovrebbero laddove possibile, essere scelti assieme. L’unica eccezione è rappresentata dai materassi gonfiabili che, in genere, non sono progettati per essere abbinati ad una rete. Il perché è ovvio: materasso e rete “lavorano” assieme, e dovrebbero farlo in armonia.

Esistono diversi tipi di reti da letto: reti a molle con maglie metalliche, reti a doghe con base in legno, reti a doghe con base in acciaio. Oggi le reti tradizionali a molle metalliche in acciaio tendono ad essere sostituite dalle reti a doghe.

Le reti a doghe in legno sono flessibili e silenziose, durature e resistenti e non subiscono  influenze elettromagnetiche, perciò rappresentano la scelta che più si adatta per chi acquista materassi in memory foam. Una rete con le doghe relativamente ravvicinate è in grado di armonizzare  meglio le sollecitazioni  prodotte dal corpo sui materassi in lattice o in memory.

Le  reti a doghe possono essere fisse,  oppure  reclinabili  o mediante un telecomando. Quelle reclinabili non si adattano bene al classico materasso a molle.

Esistono reti a doghe ammortizzate, che consentono una migliore regolazione della rigidità per adattarla alla persona che vi dorme sopra. E’ di tutta evidenza che questa è una caratteristica molto utile, da non sottovalutare.

Una rete fatta con doghe –larghe almeno  7 cm, e distanziate tra loro meno di 8 cm- costituisce il supporto più adatto relativamente ai materassi costruiti con molle o con  molle indipendenti insacchettate

Come appena detto, le reti tradizionali a molle metalliche in acciaio, tendono ad essere sostituite dalle reti a doghe.

Le reti a doghe in legno sono flessibili e silenziose, durature e resistenti e non subiscono  influenze elettromagnetiche. Perciò rappresentano la scelta che più si adatta ai materassi in memory foam.

Una rete con le doghe relativamente ravvicinate, è in grado di armonizzare  meglio le sollecitazioni  prodotte dal corpo sui materassi in lattice o in memory. Una rete fatta con doghe -larghe almeno  7 cm, e distanziate tra loro meno di 8 cm- costituisce il supporto più adatto relativamente ai materassi costruiti con molle o con  molle indipendenti insacchettate

Con i materassi di spessore più sottile, la rete risulta maggiormente sollecitata e, perciò dovrebbe essere più rigida (ma anche flessibile). Anche la  migliore rete non vi sarà molto con un materasso dallo spessore eccessivo al punto di annullare le sue qualità.

Il cuscino

Allo stesso modo delle la rete, anche il cuscino è un componente del «sistema letto» estremamente importante. E’ intuitivo rendersi conto dell’impatto che ha la posizione della testa sulla spina dorsale e l’allineamento di tutto il corpo. Alcuni utili elementi da prendere in considerazione quando si vuole acquistare assieme al  materasso anche un cuscino, sono:

rigidità – un buon cuscino dovrebbe essere un  mix -di rigidità e di morbidezza- tale da non costringere il corpo riposare a posizioni innaturali.

altezza – l’altezza ideale del cuscino dipende molto dalla posizione in cui abitualmente si dorme: in genere per chi dorme sul lato è più utile un cuscino più alto, rispetto a chi dorme a pancia in sù, mentre chi dorme a pancia in giù ha bisogno di un cuscino più basso (per evitare irridigidmenti della muscolatura).

materiale – molti sono i materiali impiegati per fare i cuscini, i più comuni sono  piuma e piumino, schiuma con memoria di forma (memory foam), lattice naturale, latrice sintetico, poliestere.

fodera – la fodera del cuscino è la parte del “sistema letto” più a contatto con al pelle, e per questa ragione sarebbe meglio se fosse realizzata con  fibre naturali e traspiranti.

Riferimenti bibliografici

[1] http://mashable.com/2016/05/14/luxury-mattresses/

[2] http://www.telegraph.co.uk/lifestyle/interiors/5061007/Choosing-a-mattress-Dream-on….html

[3] https://it.wikipedia.org/wiki/

[4] http://www.materassidasonno.com/materassi-a-molle/