L’aceto di mele per dimagrire: come e in che dosi usarlo, quali gli altri benefici

L'aceto di mele, l'aceto di sidro, l'aceto di sidro di miele, che poi sono la stessa cosa, hanno molti effetti benefici ed impieghi; anche in quella che viene comunemente definita la dieta dell'aceto.

aceto di mele e mele

L’aceto di mele, in breve

L’aceto di mele è il prodotto naturale ottenuto della fermentazione del sidro o del mosto di mela. [1]

E’ un prodotto facilmente reperibile, è economico e, come ben ben sai, è presente in tutte case italiane dove viene utilizzato per insaporire e per condire i cibi.

Secondo alcuni studi, l’aceto di mele ha anche diversi effetti benefici per la nostra salute.

In questo articolo vedremo che cosa dicono questi studi sul fatto che questo prodotto – ed eventualmente in qual misura, ed a quali condizioni – possa o non possa aiutarci a perdere peso.

L’aceto di mele nelle diete per dimagrire

bicchiere di aceto e cucchiaio

L’aceto è un liquido che si ottiene dalla fermentazione di determinate bevande alcoliche tra cui il vino ed il sidro.

Il sidro è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione alcolica delle mele, e anche delle pere.

Il fatto di assumere aceto di sidro di mele ci aiuta a perdere peso? La risposta potrebbe essere sì, ma…ma la maggior parte delle ricerche che hanno analizzato il legame esistente tra l’assunzione di aceto di mele e la perdita di peso sono state condotte su solo su dei topi di laboratorio.

Benché da questi studi sia risultato evidente che sui topi di laboratorio l’acido acetico, il componente principale dell’aceto di mele, é in grado di ridurre l’accumulo di grasso corporeo ed i disturbi metabolici dei soggetti obesi, c’è ancora strada da fare per provare che questi risultati possono essere validi anche sull’essere umano.

I pochi studi effettuati ad oggi sull’uomo sembrano incoraggianti, ma non sono sufficienti per trarre delle conclusioni statisticamente attendibili. Vediamo assieme a quali conclusioni sono giunti questi studi, quale azione svolge l’aceto di mele e quali sono i limiti delle prove scientifiche raccolte sino ad oggi.

potrebbe favorire la sazietà e farci assumere meno calorie durante il giorno

Uno studio del 2005 condotto su 12 persone, ha scoperto che l’aceto di mele consumato insieme al pane contribuisce a creare un senso di sazietà. [2]

Un altro studio del 2013, che ha interessato 16 persone, è arrivato alle stesse conclusioni, ma le ha giustificate col fatto che la soppressione dell’appetito è dovuta al leggero senso di nausea che l’aceto stesso produce, ma che di certo non é una cosa invitante per chi vuol mettersi a dieta.  [3]

In entrambi i casi, si tratta di studi condotti su poche persone, e che quindi hanno poca valenza scientifica.

potrebbe servire a regolare le glicemia

A seguito dell’assunzione di aceto di mele, lo stesso studio del 2005 di cui abbiamo parlato qui sopra avere rilevato una minore quantità di glucosio nel sangue di queste persone.

Nel corso degli anni, una serie di studi successivi ha dimostrato che questo aceto aiuta a ridurre i picchi di zucchero nel sangue dei diabetici, dei prediabetici, e addirittura anche dei soggetti sani.

Sembra – stando alla dottoressa Johnston, direttore associato della School of Nutrition and Health della Arizona State University – che i soggetti pre-diabetici possano essere le persone che traggono i massimi beneficio dal trattamento con l’aceto di mele.

L’ipotesi della Johnston è che l’acido acetico interferisca con gli enzimi che distruggono le molecole di amido: se l’amido non viene digerito, non determina un aumento di zucchero nel sangue, e non contribuisce quindi ad un apporto calorico.

Questa risposta antiglicemica può però essere indotta da un qualsiasi tipo di aceto, come gli aceti di vino rosso e bianco, l’aceto di melograno o persino aceto distillato bianco: a produrre questo risultato sarebbe l’acido acetico (o acido etanoico) presente nell’aceto, e non un tipo di aceto piuttosto che uno diverso. [6]

fa perdere peso, grasso viscerale e riduce i trigliceridi nel sangue (ma…)

Lo studio più famoso sull’aceto di mele e sulle sue presunte proprietà dimagranti, è stato fatto in Giappone nel 2009, ed ha coinvolto 175 persone obese di età compresa tra i 25 ed i 60 anni.

Il campione di persone preso in esame era stato diviso in tre gruppi:

  • al primo gruppo fu fatta bere una bevanda che conteneva un cucchiaio di aceto;
  • al secondo fu fatta bere la stessa bevanda contenente due cucchiai di aceto;
  • al terzofu fatta bere la bevanda senza aceto.

Dopo tre mesi (12 settimane), quelli che avevano consumato le bevande contenenti aceto:

  • avevano perso peso,
  • avevano ridotto il proprio indice di massa corporea,
  • avevano ridotto la quantità di grasso viscerale,
  • avevano meno trigliceridi nel sangue.

Fin qua tutto bene. Però la perdita di peso riscontrata era stata minima: 1-2 kg in 12 settimane. Una perdita decisamente inferiore a quella ottenibile con altre diete, e probabilmente insoddisfacente per tutte quelle persone obese che necessitano (o desiderano) perdere peso.

Dopo 12 settimane i ricercatori hanno anche osservato che, in quel gruppo di persone che avevano consumato più aceto, i trigliceridi nel sangue erano diminuiti maggiormente rispetto a quelli degli altri gruppi.

I ricercatori sono giunti anche alla conclusione (poi pubblicata sul Life Science Journal) che consumare aceto di mele contribuisce a ridurre i lipidi nocivi nel sangue, e che costituisce in tal senso un trattamento semplice, a basso costo rispetto ai trattamenti farmacologici. [4]

stimola il metabolismo

Tutti sappiamo che un metabolismo attivo ci permette di bruciare maggiori grassi rispetto ad un metabolismo lento.

L’aceto di mele contiene degli acidi organici e degli enzimi che permettono,

  • di velocizzare il nostro metabolismo,
  • di consumare più calorie
  • e, di conseguenza, di evitare l’accumulo di grassi.

Nel 2009, un team di ricercatori giapponesi (Kondo, Kishi, Fushimi e Kaga) ha dimostrato che l’acido acetico presente (anche) nell’aceto di mele, inibisce l’accumulo di grasso, ed ha delle capacità termogeniche, cioè ha la capacità di accelerare il nostro metabolismo e quindi di aiutarci nel dimagrimento. [5]

ha un effetto disintossicante

Grazie alle numerose fibre presenti al suo interno, l’aceto di mele favorisce l’eliminazione delle tossine dall’organismo, e quindi permette al nostro corpo di assorbire ed utilizzare meglio i nutrienti presenti nei cibi.

contrasta la ritenzione idrica e la cellulite

Nell’aceto di mele è presente anche il potassio, un minerale che favorisce la diuresi e che bilancia i livelli di sodio.

Quindi, la sua capacità di drenare i liquidi in eccesso, lo rende efficace  anche nel contrasto dei depositi di grasso localizzato (l’adiposità focalizzata).

contrasta i gonfiori addominali

L’aceto di mele aumenta la salivazione e la quantità di enzimi digestivi.

Di conseguenza facilita la nostra digestione e contrasta la fermentazione dei cibi. Inoltre, grazie alla pectina (una fibra solubile presente anch’essa nell’aceto di mele) ne attiva la peristalsi (le contrazioni che facilitano il loro transito).

ha poche calorie rispetto ad altri condimenti

Rispetto ad altri condimenti, come l’aceto balsamico o come l’olio, l’aceto di mele ha poche calorie: un cucchiaino di aceto di mele ha solo 3 calorie.

é ricco di sali minerali e vitamine

Grazie al suo elevato contenuto di sali e di minerali, l’aceto di mele svolge anche la funzione di integratore alimentare.

Infatti è ricco di vitamine (A, B1,B2, B3,B6, C, E) di sali minerali (magnesio, fosforo, potassio, sodio, calcio, ferro, cloro, zolfo, silicio) e di acidi, in particolare l’acido acetico.

Qual è la dose di aceto di mele ideale per dimagrire?

bicchiere di aceto e mele

Per le ragioni che abbiamo detto sopra, potrebbe essere sufficiente bere un bicchiere d’acqua con 2-3 cucchiaini di aceto di mele, circa un’ora prima dei pasti principali per almeno 3 mesi, per vedere un quale risultato in termini di perdita di peso.

Quanti chili possiamo perdere con l’aceto di mele?

Le regole per perdere peso utilizzando l’aceto di mele, sono piuttosto semplici e – seguendole -ci  possono consentire di ottenere dei risultati duraturi nel tempo.

Per prima cosa: senza modificare anche il nostro stile di vita, il fatto di assumere solo dell’aceto non porterà ad alcun risultato.

Secondo: oltre ad assumere prima dei pasti un bicchiere di acqua con aceto, per ottenere una perdita di peso duratura sicuramente é comunque necessario anche,

  • seguire una dieta ipocalorica ed equilibrata,
  • eliminare cibi i grassi, quelli raffinati, i fritti,
  • evitare di bere bevande gassate e quelle zuccherate,
  • mangiare molta frutta e molta verdura,
  • fare almeno 30 minuti di attività fisica al giorno.

Si tratta dei “soliti” consigli di carattere generale che vengono sempre dati a chi desidera perdere peso. Non si tratta  certo di scorciatoie.

Altre scorciatoie non ne esistono: a meno di affidarsi ad un buon dietologo o nutrizionista che vi aiuti a preparare un “piano d’attacco” contro il sovrappeso e che tenga sotto controllo il progress dei vostri risultati.

Gli altri benefici effetti sulla salute dell’aceto di mele

Ippocrate. Il primo ad utilizzare l’aceto di mele come sostanza curativa e benefica per il corpo fu Ippocrate, il padre della medicina moderna che lo prescriveva ai suoi pazienti per curare un gran numero di malattie.

La nonna. In tempi più recenti, i numerosi “rimedi della nonna”, suggeriscono l’uso dell’aceto di mele per avere capelli più luminosi o per alleviare i fastidi delle punture degli insetti (mettendolo sulla pelle punta).

Gli scienziati. Secondo gli studiosi, consumare aceto di mele,

  • aiuta i soggetti col diabete di tipo 2 a ridurre i livelli di glucosio nel sangue e ad aumentare la sensibilità insulinica; [7, 8]
  • grazie all’acido acetico, l’aceto contribuisce a ridurre la pressione sanguigna, [9]
  • abbassa il colesterolo (nei ratti, almeno); [10]
  • ha gli effetti delle sostanze antiossidanti, ossia riduce la produzione di radicali liberi, che sono le molecole responsabili dell’invecchiamento cellulare;
  • favorisce il riequilibrio del PH dell’intestino e delle vie urinarie, cosa essenziale per evitare la comparsa d’infezioni.

Come assumere l’aceto di mele?

Per le persone che amano il gusto dell’aceto di mele sarà facile utilizzarlo quotidianamente. Lo si può utilizzare (ad esempio) per condire le insalate o le verdure cotte al vapore.

Chi è alla ricerca di un modo alternativo per utilizzare l’aceto di mele, può preparare una salsa con aceto, yogurt ed erbe aromatiche.

Coloro che non riescono a sopportare il gusto forte di questa sostanza, possono mettere un cucchiaino di aceto in un bicchiere d’acqua.

Se il sapore rimane ancora troppo pungente, possono aggiungervi un cucchiaino di miele.

Ma possono preparare un tè, farlo raffreddare e poi aggiungervi un cucchiaino di aceto di mele.

Se si vuole ottenere un effetto disintossicante ancora più intenso, all’acqua ed all’aceto si può aggiungere anche un po’ di limone.

Quale scegliere?

In commercio esistono numerose varianti di aceto di mele  

In ogni caso, per ottenere il meglio da questa sostanza è consigliabile sceglierne uno che sia preferibilmente biologico, perché così siamo sicuri che le mele non sono state trattate con pesticidi, ed anche perché i prodotti biologici contengono tutte le parti della mela: la buccia, la polpa, il torsolo.

Per quanto riguarda l’aspetto, l’aceto di mele ideale deve essere torbido e con delle particelle in sospensione: questo significa che non ha subito troppi processi di filtrazione e di pastorizzazione e che al suo interno sono ancora presenti le sostanze che ci fanno bene, come le pectine, le fibre e gli enzimi.

E’ anche possibile produrre l’aceto di mele a casa propria: il processo è un po’ lungo in quanto sono necessari circa 7 mesi per ottenere un ottimo prodotto, ma le istruzioni da seguire sono piuttosto semplici.

La produzione casalinga è consigliata per chi vuole ottenere un prodotto di qualità. Tra l’altro  molto economico: se vuoi cimentarti, ecco per te una bella ricetta.

Alcune avvertenze

L’aceto di mele è una sostanza molta acida. Per questo, un uso prolungato potrebbe causare danni allo smalto dei denti, all’esofago o allo stomaco.

Per evitare  questi problemi è consigliabile assumere l’aceto di mele diluito in un bicchiere d’acqua, ed utilizzare il prodotto puro solamente per condire i cibi.

Un suo consumo prolungato viene sconsigliato alle persone che soffrono di osteoporosi, ed a quelle che assumono farmaci diuretici o lassativi

Non deve essere assunto in caso di ulcere o di gastriti.

Questo articolo, scritto per Segreti del benessere da , è stato pubblicato su questo sito il ed aggiornato il Nov 7, 2018.
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