Acne: i fattori di rischio e le cause dei brufoli

L’acne è un disturbo tipico degli adolescenti, che però può colpire anche le persone adulte.
Vediamo allora quali possono essere i principali suoi fattori di rischio.

Cos’è, e come si manifesta

L’acne – chiamata volgarmente anche brufoli in quanto solitamente (ma non sempre però) questi sono associati all’acne – é un’infiammazione del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea annessa.

Si manifesta con un aumento di produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee, e con la formazione di punti neri: i comedoni, che nel linguaggio comune vengono chiamati “brufoli” o “foruncoli”.

I fattori di rischio che possono determinare la formazione dell’acne

I possibili fattori di rischio d’asma sono diversi, ed i suoi fattori scatenanti possono dipendere da diverse cause. Possono dipendere da,

1) fattori genetici

Alcuni studi condotti su dei gemelli hanno dimostrato che i fattori genetici giocano un ruolo molto importante nella su formazione.

Detto in altre parole, una storia familiare di questo disturbo aumenta drasticamente le probabilità di svilupparla.

2) fattori demografici

Alcuni studi hanno di rilevato che,

  • questo disturbo è meno comune nelle zone di campagna piuttosto che nelle città;
  • l’aumento di alcuni ormoni durante la pubertà e la gravidanza – del testosterone, in particolare – può aumentare la produzione di sebo e portare quindi all’acne;
  • questa infiammazione è una condizione più comune negli adolescenti maschi, piuttosto che nelle ragazze;
  • i bambini di colore presentano meno brufoli e punti neri rispetto ai bambini di razza bianca.

3) fattori legati agli stili di vita

  • l’acne grave peggiora se si fumano sigarette;
  • gli alti livelli di stress aumentano l’infiammazione delle ghiandole pilosebacee;
  • uno stile di vita poco salutare, caratterizzato da poco esercizio fisico, dalla carenza di sonno, dal mancato rispetto dei cicli circadiani, etc., può provocare una resistenza all’insulina;
    • la resistenza all’insulina, e gli alti livelli di deidroepiandrosterone (DHEA) nella sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), aumentano le probabilità di sviluppare i brufoli dell’acne.

4) fattori alimentari

  • Si é osservato che in molti paesi meno sviluppati, in quelli del sud est asiatico in particolare, le persone non soffrono di questo disturbo.
  • Ciò ha portato ad ipotizzare che l’acne sia dovuta a delle diete ricche di zuccheri e di latticini, in particolare ricche di latte.

5) altri fattori

Ci sono poi alcuni fattori che possono aggravarla.

  • Il fatto di “soffocare” la pelle con dei cosmetici troppo grassi, oppure con vestiti troppo stretti.
  • Ma può peggiorare l’infiammazione delle ghiandole pilosebacee anche un’eccessiva sudorazione.
  • Anche l’uso di steroidi può causare un’acne grave.

Le principali cause che determinano la formazione dei brufoli dell’acne

Vediamo quali sono le diverse cause che possono scatenare questo disturbo.

1) un’aumentata produzione di sebo

L’aumento della secrezione grassa delle ghiandole sebacee (cioè del sebo), può provocare la comparsa di punti neri nella pelle.

Questo fenomeno può derivare da diversi meccanismi come ad esempio,

  • dall’aumento della produzione di testosterone,
  • dall’aumento dell’ormone di rilascio della corticotropina (CRH, Corticotropin-Releasing Hormone),
  • dall’aumento del fattore di crescita insulino simile (IGF-1 Insuline-like Growth Factor),
  • dalla carenza di vitamina-D.

2) un’eccessiva crescita dei batteri “cattivi”

I punti neri – con un’abbondanza di grasso, ed in assenza di ossigeno – costituiscono l’ambiente perfetto per il Propionibacterium acnes, che è un batterio Gram-positivo anaerobio collegato ad alcune patologie della cute, come quelle di cui stiamo discutendo.

  • Infatti, alcuni ceppi di questo batterio “cattivo” hanno dei meccanismi di difesa naturali, che li rendono capaci di riconoscere le minacce e, prima di esserne colpiti, di distruggerle.
  • Inoltre, questo batterio Propionibacterium acnes, forma all’interno dei follicoli piliferi un biofilm, diminuendo in tal modo l’efficacia dei trattamenti antimicrobici.

3) un’infiammazione

Non è il poro bloccato che porta alla formazione dei brufoli rossi dell’acne: a formarli é invece la reazione infiammatoria dell’organismo nei confronti di un’infezione batterica.

4) un’aumentata produzione di cellule della pelle

Le cellule della pelle maturano muovendosi, dalle sue parti più interne fino alla superficie della pelle stessa. Questo processo viene definito cheratinizzazione.

Le persone colpite dall’acne hanno una cheratinizzazione anormale che determina degli accumuli di cellule vecchie, le quali formano i punti neri o i brufoli bianchi.

E come abbiamo detto, l’acne spesso è accompagnata dai punti neri.

I trattamenti dei punti neri e dell’acne

Di come trattare ii punti neri e degli argomenti collegati abbiamo parlato in modo approfondito nei seguenti nostri articoli:

Sul come trattare e curare il disturbo dell’acne, rimandiamo alla nostra guida completa sull’acne.

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