Acne: fattori di rischio e cause

L’acne é un’infiammazione del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea annessa.

Si manifesta con un’aumento di produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee e con una crescita di punti neri: i comedoni, che nel linguaggio comune vengono detti “brufoli” o “foruncoli”.

I possibili fattori di rischio sono diversi, ed i suoi fattori scatenanti possono dipendere da diverse cause:

da fattori genetici

Studi fatti su dei gemelli hanno dimostrato che i fattori genetici giocano un ruolo molto importante: detto in altre parole, una storia familiare di questo disturbo aumenta drasticamente le probabilità di sviluppare questo disturbo.

da fattori demografici

Alcuni studi hanno di mostrato che,

  • questo disturbo è meno comune nelle zone di campagna piuttosto che nelle città;
  • l’aumento di alcuni ormoni durante la pubertà e la gravidanza – del testosterone in particolare – può aumentare la produzione di sebo e portare quindi all’acne;
  • questa infiammazione è una condizione più comune negli adolescenti maschi, piuttosto che nelle ragazze;
  • i bambini di colore presentano meno brufoli e punti neri dei bambini di razza bianca.

da fattori legati agli stili di vita

  • l’acne grave peggiora se si fumano sigarette;
  • gli alti livelli di stress aumentano l’infiammazione;
  • uno stile di vita poco salutare (caratterizzato da poco esercizio fisico, dalla carenza di sonno, dal mancato rispetto dei cicli circadiani, etc.) può provocare una resistenza all’insulina;
  • la resistenza all’insulina e gli alti livelli di deidroepiandrosterone (DHEA) nella sindrome dell’ovaio policistico PCOS) aumentano la probabilità di sviluppare i brufoli.

da fattori alimentari

  • Si é osservato che in molti dei paesi meno sviluppati, del sud est asiatico in particolare, le persone non soffrono di questo disturbo. Ciò ha portato ad ipotizzare che l’acne sia dovuta a diete ricche di zuccheri e di latticini, in particolare il latte.

da altri fattori

Ci sono poi alcuni fattori che possono aggravarla:

  • il fatto di “soffocare” la pelle con cosmetici troppo grassi o con vestiti stretti,
  • ma anche un’eccessiva sudorazione, può peggiorare l’infiammazione;
  • l’uso di steroidi può anche causare un’acne grave.

Le principali cause di questo disturbo

Vediamo quali sono le diverse cause che possono scatenare questo disturbo.

un’aumentata produzione di sebo

L’aumento della secrezione grassa delle ghiandole sebacee (sebo), può provocare la comparsa di punti neri nella pelle.

Questo fenomeno può derivare da diversi meccanismi come -l’aumento della produzione di testosterone -l’aumento dell’ormone di rilascio della corticotropina (CRH, corticotropin-releasing hormone ) -l’aumento del fattore di crescita insulino simile (IGF-1 insuline-like growth factor)  –la carenza di vitamina-D.

un’eccessiva crescita dei batteri “cattivi”

I punti neri – con un’abbondanza di grasso, ed in assenza di ossigeno – costituiscono l’ambiente perfetto per il Propionibacterium acnes, che è un batterio Gram-positivo anaerobio collegato ad alcune patologie della cute, come quello che stiamo trattando:

  • alcuni ceppi di questo batterio “cattivo” hanno dei meccanismi di difesa naturali, che li rendono capaci di riconoscere le minacce e,  prima di esserne colpiti, di distruggerle;
  • inoltre questo Propionibacterium acnes, forma un biofilm all’interno dei follicoli piliferi, diminuendo in tal modo l’efficacia dei trattamenti antimicrobici.

una infiammazione

Non è un poro bloccato che può portare alla formazione dei brufoli rossi dell’acne, bensì é la reazione infiammatoria dell’organismo nei confronti di un’infezione batterica.

un’aumentata produzione di cellule della pelle

Le cellule della pelle maturano muovendosi – dalle sue parti più interne fino alla superficie della pelle. Questo processo viene definito cheratinizzazione.

Le persone colpite da acne hanno una cheratinizzazione anormale che determina accumuli di cellule vecchie, le quali formano i punti neri o i brufoli bianchi.

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Questo articolo di Alberto R è stato pubblicato in data e aggiornato in data 11 febbraio 2018.

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