Acne – come prevenire e curare i brufoli

L'acne si manifesta per molte ragioni, in relazione ad alcuni specifici fattori di rischio. I rimedi sono molti e di diversa natura.
In questo articolo parleremo di quelli più efficaci.

Acne, brufoli, e puntini neri

Nel mondo occidentale, l’acne è uno dei disturbi più comuni. Si stima infatti che che colpisca il 50-90% dei giovani.

Di solito associamo questo disturbo all’adolescenza. In realtà può riguardare anche le persone adulte, specialmente le donne: a volte provocando loro anche dei disagi psicologici.

Volgarmente chiamata brufoli o foruncoli, l’acne si manifesta con eruzioni della pelle legate a un’infiammazione delle ghiandole sebacee.

L’acne è spesso accompagnata dalla formazione di comedoni, i cosiddetti punti neri, da un aumento della produzione di sebo, e quindi anche alla formazione di cisti, ma anche da pustole follicolari, croste e cicatrici.

L’acne si manifesta a partire dall’età puberale, senza distinzioni di sesso, e colpisce:

  • la fronte,
  • le guance,
  • il mento,
  • le spalle,
  • le regioni temporali (le regioni laterali del cranio, lateralmente alla fronte),
  • il dorso.

In questo articolo vedremo che cos’è precisamente l’acne, e cosa si può fare per sbarazzarsene.

Si tratta di un argomento abbastanza complesso, e ci vorranno alcuni minuti per approfondirlo. Ma se soffri di questo disturbo o conosci qualcuno che ne è affetto sicuramente ne vale la pena

I trattamenti e le cure convenzionali per combattere l’acne

I trattamenti convenzionali contro i brufoli agiscono su più fronti:

  • riducendo della produzione di sebo,
  • accelerando il turnover cellulare della pelle,
  • combattendo le infezioni batteriche;
  • oppure una combinazione di tutti e tre.

e, di solito, prima di dare dei risultati visibili, richiedono dalle quattro alle otto settimane.

Vediamo in dettaglio in cosa consistono questi trattamenti e in che modo agiscono. Iniziamo dai prodotti.

1) le creme al perossido di benzoile

La crema al perossido di benzoile (o benzoperossido o benzoilperossido) è una crema topica da banco, che dev’essere applicata su tutta l’area interessata dal disturbo.

Il perossido di benzoile agisce riducendo la crescita dei batteri di Propionibacterium acnes, e non comporta rischi di una resistenza agli antibiotici.

Il perossido di benzoile -usato da solo- ha dimostrato di avere altrettanto efficacia degli antibiotici per via orale.

Tra le creme al perossido di bensoile più conosciute troviamo Panoxyl®, Benzac®, Delta 80®, Dyac® e Epiduo®.

2) i farmaci retinoidi topici

I retinoidi topici, oltre ad avere degli effetti anti-infiammatori (diminuendo le citochine e l’ossido nitrico) sono dei farmaci che, applicati quotidianamente, aiutano a espellere i punti neri e i brufoli bianchi.

Diversi studi hanno dimostro che la terapia con dei farmaci retinoidi è molto più efficace (i miglioramenti che si ottengono sono più significativi e più rapidi) se viene combinata con degli antibiotici topici o col perossido di benzoile.

Questi farmaci retinoidi sono “relativamente sicuri”, in quanto sono da ritenersi comunque potenzialmente pericolosi, se si considera che – per evitare difetti alla nascita dei bambini – viene consigliato alle donne di prendere dei contraccettivi se queste usano questo tipo di farmaci.

3) gli antibiotici topici

Uno studio del 2005, condotto presso la University of Nottingham, ha constatato che una combinazione topica di perossido di benzoile (5%) e di eritromicina (3%)  costituisce un trattamento antimicrobico topico efficace contro l’acne.  Infatti, la combinazione di antibiotici topici con perossido di benzoile aiuta a prevenire la resistenza antibiotica causata dai soli antibiotici topici.

Un altro studio ha dimostrato che le combinazioni topiche di perossido di benzoile e benzoil perossido/eritromicina, sono altrettanto efficaci degli antibiotici orali (come la tetraciclina e la minociclina), e meno irritanti del solo perossido di benzoile.

Attenzione però: gli antibiotici topici non devono essere usati in combinazione con gli antibiotici per via orale, poiché ciò aumenta il rischio di sviluppare una resistenza.

4) gli antibiotici orali

Gli antibiotici orali sono stati pensati per trattare un’acne grave che non abbia risposto ai trattamenti topici.

A questo riguardo, non va però dimenticato che gli antibiotici aiutano a ridurre l’infiammazione delle lesioni, ma non anche ad eliminare le cause che stanno alla base del problema acneico.

Gli antibiotici orali maggiormente usati nel trattamento dell’acne sono quelli a base di: tetraciclina, doxiciclina, minociclina e limiciclina:  – a quanto risulta – non ci sono prove che un particolare tipo di antibiotico sia più efficace d un’altro.

Il maggior pericolo che può derivare dall’utilizzo degli antibiotici orali, è dato dal possibile danneggiamento della flora intestinale.

Uno studio del 2013 ha rilevato che, durante e dopo, un trattamento antibiotico, il bioma (sistema ambientale complesso) dell’intestino ha una minore capacità -di produrre proteine -di assorbire il ferro -di digerire determinati alimenti.

La salute dell’intestino è molto importante. Perciò gli antibiotici dovrebbero essere riservati per i casi di emergenze, o quando tutti gli altri trattamenti non hanno funzionato. Inoltre, gli antibiotici non devono essere presi per lungo tempo. Se proprio devi prenderli, vedi di assumere in abbinamento un potente probiotico (fermenti lattici vivi) e seguendo le indicazioni del medico.

5) i contraccettivi orali

Per trattare l’acne possono venire somministrati contraccettivi orali combinati che contengono anche estrogeni e progesterone (progesterone sintetico).

Questo tipo di trattamenti sfruttano il fatto che gli estrogeni sopprimono le ghiandole sebacee, ed abbassano gli androgeni come il deidroepiandrosterone (un ormone steroideo normalmente prodotto nel nostro organismo) che può causare l’acne.

6) l’isotretinoina orale

Quello con l’isotretinoina è probabilmente il trattamento più efficace contro l’acne attualmente disponibile sul mercato: con dei tassi di recidiva dopo il trattamento molto più bassi rispetto a quelli con altri farmaci.

Il farmaco isotretinoina è un retinoide molto potente. Dato che l’isotretinoina orale (accutane) è stata approvata per poter essere usata contro l’acne fin dal 1982, oltre 20 milioni di persone ne hanno fatto uso da allora.

L’ADOI (Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica) e l’AIFA (Agenzia italiana del farmaco) hanno redatto un “Decalogo della prescrizione di isotretinoina orale nell’acne” per chiarire le modalità di assunzione della isotretinoina per via orale, e il tempo di trattamento sulla base delle indicazioni approvate dalle agenzie regolatorie.

Non va trascuarato però il fatto che l’isotretinoina è anche molto tossica e potrebbe causare:

  • in caso di parto, dei difetti alla nascita del bambino,
  • una perdita di capelli,
  • una pelle e delle mucose estremamente secche,
  • un’aumentato rischio di sviluppare delle infezioni da stafilococco,
  • un rallentamento nella guarigione delle ferite,
  • un colesterolo alto,
  • dei dolori muscolari intensi, specialmente nella schiena,
  • la sindrome dell’intestino irritabile e la colite ulcerosa,
  • una depressione,
  • dei danni a parti del cervello legate all’apprendimento e alla memoria,
  • la morte cellulare delle ghiandole sebacee,

I trattamenti particolari e gli altri rimedi naturali contro l’acne

Esistono diversi trattamenti e diversi rimedi naturali contro questo disturbo che possono essere utilizzati singolarmente, o in modo combinato per sfruttarne la sinergie. Tra tutti questi, ora parleremo,

  • dei trattamenti con una luce blu,
  • dell’assunzione di olio di pesce,
  • dell’assunzione di probiotici,
  • della cura dell’intestino,
  • della dieta,
  • della riduzione dei livelli di stress.
 Vediamoli uno per uno.

1) trattamenti con una luce blu (e rossa)

Questo tipo di trattamento consiste nell’irraggiare la pelle affetta da questi disturbi acneici con una luce blu emessa da una lampada (come la lampada Espada della Foreo – che puoi acquistare qui ). La luce blu ha dimostrato di poter inattivare i batteri di Propionibacterium acnes.

Blu. Un’autotrattamento quotidiano dell’acne infiammatoria (da lieve a moderata) con una luce blu, riduce significativamente il numero delle lesioni da acne.

Rossa. Una luce rossa è invece meno efficace di quella blu nell’inattivare il Propionibacterium acnes. Penetra però molto più in profondità.

Perciò, una combinazione di luce blu e di luce rossa agisce molto meglio di una luce che viene usata da sola.

Comunque, senza dover acquistare delle lampade specifiche, anche la luce del sole ed una sauna ad infrarossi possono giovare ai disturbi acneici.

2) l’assunzione di olio di pesce

Ci sono alcuni studi che hanno dimostrato che un’integrazione alimentare di olio di pesce può migliorare i sintomi dell’infiammazione acneica.

Una  recente ricerca aveva infatti avuto modo di constatare che 10 settimane di integrazione alimentare con 2.000 mg di EPA (acido eicoisapentenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) aveva comportato una riduzione del 42% delle lesioni da acne.

Perciò, se normalmente non consumi dei prodotti ittici a sufficienza, dovresti assumere un integratore omega-3 di alta qualità come il Omega 3 Fish Oil di Nu Nutrition  – integratore che puoi acquistare su Amazon.it

3) l’assunzione di probiotici

Molti dei trattamenti appena menzionati mirano a curare l’acne uccidendo i batteri collegati alla sua formazione.

Tuttavia, è bene che tu sappia anche che questo tipo di trattamento non distingue i vari batteri (“buoni” o “cattivi”) che sono sulla nostra pelle, e che quindi in qualche modo va ad incidere anche sul delicato equilibrio presente nella pelle. E questo non è un bene.

D’altra parte, va detto anche che nessuna specie di batteri è in grado di proliferare troppo, se il resto della comunità di batteri è già in equilibrio.

Per questa ragione, una delle migliori tecniche per combattere i “batteri cattivi”, è quella  che mira a garantire che possa prosperare il resto della comunità batterica: ciò dovrebbe aiutare a prevenire la crescita eccessiva dei microorganismi indesiderati dell’acne.

Ciò è può avvenire con l’assuzione di fermenti lattici vivi probiotici: i probiotici producono delle proteine ​​antibatteriche e batteriocine (sostanze che sono in grado di uccidere specie batteriche filogeneticamente vicine) che hanno dimostrato di poter inibire direttamente il Propionibacterium acnes.

Per capire meglio di cosa si sta parlando, quando si parla dei probiotici per curare questo disturbo, dobbiamo fare una distinzione in base al come vengono utilizzati: la distinzione tra probiotici topici e probiotici orali.

i probiotici topici

È stato dimostrato che l’applicazione di una crema probiotica per la pelle (con Streptococcus thermophiles, una specie di batterio anaerobico) migliora la funzione barriera e le proprietà antimicrobiche della pelle e quindi anche dell’acne.

Alcuni ceppi batterici probiotici potrebbero controllare la risposta infiammatoria all’acne. Ad esempio, è stato dimostrato che l’applicazione di Streptococcus salivarius (un microrganismo che compone la flora batterica presente nel cavo orale), riduce la produzione di citochine pro-infiammatorie IL-8.

Uno studio sud coreano del 2009, ha rilevato che l’applicazione topica di una lozione probiotica (contenente Enterococcus fecalis, una specie di batterio che spesso é all’origine di infezioni negli uomini) per 8 settimane ha visto una riduzione del 50% delle lesioni dovute all’acne.

Un altro studio, condotto presso il reparto di dermatologia della SUNY Downstate Medical Center di New York, l’applicazione di estratto di Lactobacillus plantarum (una specie di batterio) al 5%, ha riscontrato una riduzione -del numero -delle dimensioni -e dell’irritazione dell’acne.

i probiotici orali

Uno studio condotto presso la State University of New York – Downstate Medical Center -ha concluso che ci sono più che sufficienti prove per poter ipotizzare che i microbi intestinali contribuiscano al processo infiammatorio acneico.

Non a caso, secondo questo studio ed anche secondo altri studi, le persone con questo disturbo (l’acne) hanno maggiori probabilità di soffrire anche di costipazione, proprio a causa del macrobiotia alterato.

I probiotici orali quindi, possono venire in aiuto anche contro l’acne attraverso una serie di meccanismi, inclusa la riduzione dell’infiammazione sistemica e l’aumento dell’assorbimento di nutrienti.

Uno studio su degli animali ha dimostrato che la somministrazione ad un campione di cavie sotto stress, di un probiotico contenente Lactobacillus reuteri, è in grado di ridurre l’infiammazione nei follicoli dove insorge l’acne.

Stando ad un altro studio, l’80% soggetti  che erano stati trattati con una miscela probiotica di Lactobacillus acidophilus e di Lactobacillus bulgaricus  aveva avuto un miglioramento clinico dell’infiammazione.

Uno studio italiano ha dimostrato come l’aggiunta di 250 mg al giorno di Lactobacillus acidophilus liofilizzato e di Bifidobacterium bifidum, possa portare ai pazienti sottoposti ad una terapia classica contro l’acne, migliori risultati rispetto a quelli trattati esclusivamente con l’uso di farmaci.

4) la cura dell’intestino alterato

Come accennato anche sopra, le alterazioni della funzione intestinale possono causare un’infiammazione cronica e quindi portare alla formazione dell’acne.

Guarendo l’intestino si può perciò ridurre l’infiammazione sistemica.

Per guarire l’intestino, è consigliabile di consultarti con un dietologo che probabilmente suggerirà, tra le altre cose, di ridurre l’assunzione di lectine.

5) una dieta a basso indice glicemico

È stato scoperto che le popolazioni “non occidentalizzate” non soffrono di acne.

Ciò ha portato ad ipotizzare che questo disturbo sia causato dalla “dieta occidentale”, che solitamente é ricca di carboidrati ad alto contenuto glicemico.

Basandosi su su questa ipotesi, alcuni studiosi hanno dimostrato che le diete a basso indice glicemico riducono l’infiammazione acneica.

Le persone che hanno dei brufoli dovrebbero concentrarsi maggiormente su dei cibi a basso contenuto glicemico, al fine di mantenere i loro livelli di androgeni e IGF-1 più bassi possibile.

Per lo stesso motivo dovrebbero evitare i latticini.

6) la riduzione dei livelli di stress

Gli stili di vita che comportano alti livelli di stress possono peggiorare l’acne.

Come già detto, quando sono alterati, i batteri intestinali possono causare l’acne.

Quindi chi soffre di questi disturbi della pelle dovrebbe cercare di limitare tutti i tipi di stress, in quanto lo stress eccessivo riduce i livelli dei “batteri intestinali sani”.

Alimenti ed altre sostanze naturali utili a combattere i brufoli

Soprattutto se in combinazione con i trattamenti appena indicati, anche l’assunzione di determinati alimenti o di determinate sostanza naturali può servire a trattare l’acne.

Nell’ordine, ti illustrerò i principali.

1) l’olio di rosmarino

L’olio essenziale di rosmarino ha dimostrato di avere delle proprietà antibatteriche in grado di ridurre significativamente le dimensioni e il numero dei batteri di propionibacterium acnes . 

Quindi efficace nel trattare l’acne.

2) il resveratrolo

Il resveratrolo ad uso topico costituisce un trattamento efficace per trattare i brufoli. Inibisce i propionibacterium acnes attraverso l’attività di esposizione alla fitoalessina e agisce come un potente antinfiammatorio.

Quindi efficace nel trattare l’acne.

3) il miele

Il miele viene spesso utilizzato dalla medicina alternativa come un detergente naturale del viso.

Il miele è comunque un’antibatterico naturale potentissimo – probabilmente grazie al fatto che i suoi enzimi producono perossido di idrogeno, il quale inibisce i batteri: anche quelli che riguardano l’acne.

Il miele aiuta le ferite a guarire più rapidamente, e fornisce una barriera protettiva contro le ulteriori infezioni.

I mieli medicinali hanno dimostrato di essere molto efficaci contro i batteri resistenti agli antibiotici.

Le proprietà antibatteriche del miele possono variare in modo significativo, a seconda di dove è stato raccolto.

Originario della Nuova Zelanda, il miele di Manuka (che puoiacquistare qui ) è particolarmente efficace contro i batteri per effetto del suo alto contenuto di zucchero (il quale disidrata i batteri) e del suo basso pH.

4) l’eucalipto

Secondo uno studio condotto pressso il Department of Nephrology della Isfahan University of Medical Sciences di Isfahan (Iran), un certo numero di componenti isolati dalla pianta di eucalipto hanno degli effetti inibitori sui microrganismi che causano l’acne. 

Potresti provare ad applicare l’olio essenziale di eucalipto, diluito in un’olio vettore.

5) il tea tree oil

Uno studio australiano ha scoperto che il tea tree oil riduce significativamente tutte le forme di acne, ma è meno efficace del perossido di benzoile nel ridurre le infiammazioni.

Associato al perossido di benzoile, un trattamento con dell’olio di tea tree produce sulla pelle minori effetti collaterali negativi (come prurito, secchezza della pelle, bruciore, pelle rossa).

6) l’olio di basilico africano (ocimum gratissimum) e l’aloe vera

Uno studio nigeriano è arrivato alla conclusione che l’olio di ocimum gratissimum (che noi chiamiamo basilico africano) contribuisce a ridurre le lesioni dovute all’acne.

Inoltre, pare che un gel di aloe vera sia in grado di migliorare significativamente l’efficacia delle lozioni a base di olio di ocimum.

7) lo zinco

Quei soggetti che soffrono di acne, di solito hanno dei bassi livelli di zinco.

Assumere una quantità di 0,6 grammi di zinco al giorno (sotto forma di integratore – che puoi acquistare qui) risulta utile per migliorare un disturbo acneico da lieve a moderato.

8) la commiphora mukul

La commiphora mukul – comunemente chiamata gugul o anche guggul – è una pianta spinosa dell’India.

Sembra che le sostanze presenti nella commiphora mukul aiutino a ridurre l’arrossamento e l’infiammazione associati all’acne.

Stando ad uno studio, il gugulipid (un estratto di questa pianta medicinale) somministrato per via orale sotto forma di integratore alimentare (che puoi acquistare qui) è altrettanto efficace dell’antibiotico orale tetraciclina.

In caso di gravidanza, o con anamnesi di disturbi della tiroide, di disturbi alimentari od emorragici, occorre evitare il trattamento con questo principio attivo.

9) il tè verde

Il tè verde può avere degli effetti anti-acne, poiché contiene dei flavonoidi che sembrano essere antisettici così come i tannini, i quali hanno delle proprietà astringenti ed antinfiammatorie naturali.

Nel corso di alcuni studi, l’applicazione per sei settimane, di una lozione al tè verde al 2%, è risultata efficace nel trattamento dell’acne lieve-moderata.

Potrebbero funzionare bene anche i detergenti per la pelle a base di tè verde, ma su questo non ci sono dei riscontri scientifici.

10) la berberina

La berberina è una sostanza amara che riduce la produzione di sebo, e che ha effetti anti-infiammatori.

In alcuni studi di laboratorio, la berberina è stata in grado di inibire la crescita degli stafilococchi coagulasi, dei propionibacterium acnes , e candida, lasciando intendere che potrebbe costituire un trattamento utile anche per l’acne.

11) il gluconolattone

Il gluconolattone è una sostanza esfoliante/depigmentante utilizzato come ingrediente in numerose preparazioni per la pelle, e quindi anche per l’acne.

Uno studio condotto su 150 soggetti che avevano utilizzato una soluzione topica al 14% di gluconolattone ha dimostrato una diminuzione delle loro lesioni infiammate da acne.

Questo risultato è paragonabile a quello del perossido di benzoile al 5%, ma con molti minori effetti collaterali negativi.

12) l’olio di semi di cannabis

L’olio di semi di cannabis (cannabis sativus) giova nel trattamento dei brufoli.

Allevia il dolore e il prurito rafforzando la funzione barriera della pelle, rendendola in tal modo più resistente alle infezioni acneiche.

13) l’estratto di cipolla

L’estratto di cipolla contiene allium cepa e allium sativum,  due elementi entrambi promettenti nel trattamento delle infezioni batteriche e fungine associate, compresa l’acne.

Gli estratti di cipolla, inoltre, possono aiutare a migliorare l’aspetto delle cicatrici dell’acne.

14) l’echinacea

L’estratto di echinacea uccide i batteri propionibacterium acnes. L’echinacea normalizza gli alti livelli di citochine pro-infiammatorie, come IL-6 e IL-8.

Ed è quindi utile nel trattare l’acne.

15) la curcumina

Uno studio ha stabilito che la curcumina potrebbe essere un modo efficace per inibire i batteri di propionibacterium acnes sulla pelle.

Questo studio ha raccomandato l’utilizzo come vettore, di acido laurico (presente nell’olio di cocco).

Potresti provare l’olio di cocco e la polvere di curcumina per le maschere per il viso.

16) i peptidi

Un certo numero di peptidi antimicrobici, come i peptidi della pelle di rana, sono risultati essere efficaci nel diminuire l’attività dei batteri di propionibacterium acnes sulla pelle.

Trattamenti naturali dell’acne, con tecniche e con sostanze particolari

Sono utili anche alcuni trattamenti che prevedono l’impiego di alcune sostanze particolari o di alcune tecniche particolari.

Nell’ordine, illustrerò i seguenti trattamenti / sostanze contro l’acne:

  • l’agopuntura
  • il veleno purificato d’ape
  • acido laurico
  • l’acido glicolico
  • l’acido salicilico
  • l’acido linoleico
  • l’acido azalico
  • la boswellia

1) l’agopuntura

Solamente 12 sedute d’agopuntura possono migliorare significativamente l’acne infiammatoria.

Uno studio ha infatti scoperto che, , rispetto all’isotretinoina orale, l’agopuntura é molto più efficace nel favorire il ripristino della pelle ed é ottima nel ridurre la citochina pro-infiammatoria IL-6 (interleuchina 6).

2) il veleno purificato d’ape

I trattamenti topici che contengono veleno purificato d’ape, diminuiscono il livello di ATP della pelle del 57,5%, segnalando un calo dell’attività batterica.

Delle creme al veleno purificato d’ape, le puoi acquistare anche online presso Amazon.it.

3) l’acido laurico

L’acido laurico è un trigliceride a catena media, che è presente nell’olio di cocco.

Ha degli effetti antibatterici contro il propionibacterium acnes e potrebbe essere un’opzione utile per chi ha i brufoli.

4) l’acido glicolico

L’acido glicolico è un acido della frutta, esfoliante, che ha dimostrato essere in grado di inibire la crescita e di uccidere il batterio propionibacterium acnes.

Per rispondere all’acido glicolico, i diversi tipi di acne necessitano richiedono tempi diversi.

Uno studio condotto sul peeling (il peeling è processo di abrasione superficiale tendente a eliminare le cellule morte della pelle) con dell’acido glicolico al 70%  aveva rilevato che:

  • i punti neri ed i punti bianchi erano migliorati rapidamente,
  • l’acne infiammatoria moderata aveva impiegato sei sedute di peeling per migliorare,
  • l’acne cistica profonda aveva richiesto dieci sedute.

5) l’acido salicilico

Nel trattamento di infiammazioni lievi/moderate, l’applicazione di una lozione di acido salicilico al 2%, due volte al giorno può portare dei miglioramenti alla pelle.

Uno studio, ha dimostrato che un detergente a base di acido salicilico, è del 10% più efficace del perossido di benzoile.

Inoltre, pare che l’acido salicilico possa aumentare l’efficacia di altre terapie topiche, come quelle col perossido di benzoile.

6) l’acido linoleico

Il gel di acido linoleico riduce le dimensioni delle lesioni nei soggetti con i punti neri/punti bianchi. [81]

Uno studio, ha stabilito che l’applicazione di gel di acido linoleico comporta una riduzione del 75% delle lesioni infiammatorie.

7) l’acido azalico

L’acido azalico è antimicrobico in grado di ridurre i blocchi dei pori dell’acne.

Secondo alcuni studi, pare che l’acido azalico abbia una migliore tollerabilità e maggiori profili di sicurezza rispetto al perossido di benzoile o ai retinoidi.

8) la boswellia serrata

La boswellia serrata è un’erba anti-infiammatoria tradizionalmente utilizzata nella terapia dell’acne.

Regole e consigli generali contrastare questo disturbo

Anche alcuni accorgimenti possono essere utili a contrastare i brufoli. Eccoli.

1) mantenere la barriera naturale della pelle

Le persone con l’acne, spesso ritengono che la loro condizione della pelle sia il risultato della mancanza di pulizia o della pelle “sporca”.

Perciò si lavano eccessivamente la pelle ed applicano delle sostanze irritanti come quelle sopra discusse.

Ciò può peggiorare la condizione, in quanto altera la funzione di barriera naturale della pelle, creando più infiammazioni e favorendo la formazione di batteri resistenti.

Quindi, il fatto di asciugare la pelle potrebbe anche incoraggiare il corpo a produrre più sebo portando un aumento delle lesioni.

Una pulizia delicata o assente, può effettivamente essere più vantaggiosa dei trattamenti convenzionali.

2) stare molti esposti alla luce solare

I biomarcatori infiammatori presenti nelle cellule della pelle, che sono presenti nel caso dell’acne, vengono ridotti da un trattamento con la vitamina D.

La “migliore” vitamina D  la si ottiene attraverso la sintesi indotta dall’esposizione solare.

E consigliabile quindi almeno un’ora di esposizione solare complessiva al giorno.

3) assumere vitamina A

Uno studio ha avuto modo di constatare che la vitamina A  é altamente efficace nel trattamento dell’acne:

  • in dosi da 300.000 UI per le donne,
  • in dosi da 400.000 a 500.000 unità UI (unità internazionali) per gli uomini.

A questi dosaggi, la sua tossicità é minima.

4) sudare regolarmente

Quando noi sudiamo, la nostra pelle produce un antibiotico naturale chiamato dermcidina, che può distruggere i germi della tubercolosi e altri insetti pericolosi – possibilmente quelli coinvolti nella formazione di questo disturbo della pelle.

Questo articolo, scritto per Segreti del benessere da , è stato pubblicato su questo sito il ed aggiornato il Dic 25, 2018.
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