Alimenti nocivi per cani, quali sono da evitare

Magari sei alla tua prima esperienza con un cane, e vuoi saperne di più circa la sua alimentazione. Se poi volessi anche saperne di più sugli alimenti nocivi   ai cani, sei arrivato al posto giusto perché ho proprio intenzione di illustrarti per filo e per segno cosa non dovresti mai dar da mangiare al tuo cane, e per quale motivo.

alimenti nocivi per cani

Quando si ha a che fare con un cane, si ha a volte l’impressione che lui possa- alla lettera -proprio vivere come il suo padrone, mangiando e bevendo praticamente lo stesso suo cibo.

Tuttavia, sebbene sia fuori discussione che il cane sia il miglior amico dell’uomo, occorre anche tener presente che il cane è molto diverso dall’uomo e, in particolare che è molto diverso il suo metabolismo.

Ciò chiarito, se sei effettivamente intenzionato a scoprire quali sono gli alimenti nocivi per il tuo cane, prenderti qualche minuto del tuo tempo, mettti ben comodo, e concentrarti attentamente sulla lettura dei paragrafi che seguono.

Una buona conoscenza di quanto ti sto per illustrare è essenziale per garantire al tuo amico a quattro zampe una lunga e serena vita. Ma non solo, dopo aver letto questo articolo, potrai anche consigliare i tuoi amici o conoscenti che hanno la stessa tua passione per questi preziosi animali domestici.

Quali cibi non dare al cane

Come accennato poc’anzi, il cane ha un metabolismo che è diverso da quello dell’uomo. Alcuni alimenti coi quali noi umani quotidianamente ci nutriamo, se dati al cane possono essere pericolosi per la sua salute, a volte addirittura letali.

Di seguito ti elenco sette di quelli che sono considerati gli alimenti per lui più nocivi. Per ognuno di questi, c’e una spiegazione scientifica sul perché non dovrebbe mangiarli.

Non stiamo parlando quindi di aria fritta, di pseudo scienza, di etica o mode. Se decidi di far mangiare al tuo cane questi alimenti devi essere conscio che puoi anche stare giocando con la sua salute.

Ma non solo non darli la mangiare: se hai un cane, è importante tenere questi alimenti fuori dalla sua portata e non pensare che lui sappia distinguere cosa può, e cosa non po’ mangiare.

il caffè, il tè ed altri alimenti contenenti caffeina

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La caffeina (di cui abbiamo parlato in modo approfondito in quest’altro nostro articolo: La caffeina) si trova in natura, sopratutto nel caffè, nel tè, nel cacao e nel guaranà. Questa sostanza viene poi impiegata in bevande, farmaci e pietanze varie.

Nei cani, a distanza di 1-3 ore dall’assunzione, la caffeina produce un’accelerazione della frequenza cardiaca ed una stimolazione il sistema nervoso. Quel cane che ha assunto della caffeina può, diventare irritabile, avere degli attacchi di vomito, avere diarrea, accusare una sete eccessiva, oppure non riuscire a controllare la vescica.

Nel caso in cui la dose di caffeina entrata in circolo sia troppo elevata, il ritmo cardiaco può venir seriamente compromesso e si può verificare anche insufficienza polmonare. Entrambe queste due situazioni possono portare alla morte dell’animale. [1]

Esistono dei casi documentati di cani morti a causa di un’overdose da caffeina [3, 4, 5]. Tieni presente che la dose di caffeina minima di caffeina che è stata collegata alla morte di un cane è di 1mg per kg di peso corporeo. [2] Sono quindi davvero pochi i sorsi di caffè che potrebbero mettere ko il tuo cane. Prendiamo, ad esempio, un cane di taglia media (un pastore tedesco o un pastore australiano) che pesi circa 35 kg.

Secondo quando appena detto, la dose minima di caffeina che potrebbe essergli fatale è di soli 35 mg. Ed un caffè espresso contiene tra i 40 e gli 80 mg di caffeina.

l’uva e l’uvetta

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Uva ed uvetta possono essere estremamente tossiche per i cani.

Possono causare insufficenza renale (ovvero un’arresto totale dei reni) con esiti a volte letali [6]. Circa i composti tossici per il cane che sono presenti nell’uva non se ne sa ancora molto, comunque anche solo piccole quantità di questo frutto possono far male al tuo amico a quattro zampe. Pensa che una ricerca inglese del 2009 ha scoperto, dopo aver esaminato ben 180 relazioni su dei cani che erano deceduti dopo aver mangiato dell’uva o dell’uva passa, che alcune di queste morti erano avvenute dopo che era stata mangiata solo una manciata di uvetta. [7]

Col cane, dovete prendere molto sul serio i rischi che l’uva nasconde per lui. Che si tratti di uva passa, di uva fresca, di marmellata di uva o di uva contenuta in dolci o in sciroppi, tenetela lontana dal cane.

Nel caso di accidentale di una sua ingestione uno di questi alimenti potreste notare diarrea, stanchezza, depressione, che possono in un secondo momento poi tramutarsi in una sete eccessiva, in un’insufficienza renale ed una ridotta produzione di urina [8, 9]

l’alcol ed il lievito

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Sebbene il consumo occasionale e moderato di alcool da parte dell’homo spiens sia ritenuto sicuro, lo stesso discorso non vale per i nostro amico della specie canis lupus familiaris, il quale è molto meno tollerante all’alcol.

Qualora il vostro cane dovesse assumerne anche delle piccole quantità, già nel giro di un’ora potrebbe avvertire dei sintomi quali, la stanchezza, la mancaza di coordinamento, la depressione, dei problemi respiratori, un calo della temperatura corporea, diarrea e vomito. Grosse quantità di alcool possono causare nel cane un’insufficienza polmonare, coma, convulsioni e morte.

Uno studio condotto dal dott. DuJardin-Beaumetz, ha dimostrato che una concentrazione di 5.5-6.5 mL/kg di alcool etilico puro al 95%,  è in grado di uccidere un cane.  [10]

In genere, le morti per intossicazione da alcool avvengono in seguito all’assunzione accidentale di bevande alcoliche, ma non necessariamente. [11, 12, 13]

Ci sono stati casi di cani morti per intossicazione da alcool perché avevano mangiato dei grossi quantitativi di mele marce ed un’impasto con lievito non cotto. Il lievito fermentando produce alcool, il quale entra in circolo nel sangue del cane. [14, 15, 16]

La morte del cane per intossicazione da alcool avviene in genere  nelle 12-24 ore successive all’assunzione della bevanda o del cibo. [17]

il cioccolato

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Il cioccolato contiene delle sostanze chimiche stimolanti, come la caffeina e la teobromina, entrambe molto difficili da metabolizzare per il cane.

A seguito dell’assunzione di cioccolato, il cane potrebbe avere dei problemi di stomaco, vomito, diarrea e -di conseguenza- disidratarsi molto velocemente. Nei casi più gravi, l’assunzione di cioccolata può portare ad attacchi di cuore, a tremori muscolari, a dei sanguinamenti interni, a delle convulsioni ed alla morte. [18]

Come ben puoi immaginare, il cioccolato più pericoloso per il cane è quello con un’alto grado di purezza, quello più scuro, tanto per intenderci. [19]

Basta veramente un piccolo quantitativo di cioccolato per far male al tuo cane. Secondo alcuni veterinari, i primi sintomi si possono presentare dopo che ha ingerito 20mg / kg. In altre parole, se hai un cane di media taglia (un pastore tedesco o un pastore australiano, ad esempio) che pesi  35 kg, in questo caso già  50 g di cioccolata (equivalente a mezza tavoletta di cioccolata) potrebbe essergli fatale.

Sfortunatamente, le morti per intossicazione di cacao avvengono soprattutto a causa di disattenzioni nei periodi in cui gira più cioccolata per casa: a Natale, a Pasqua, a San Valentino, ai compleanni: questi sono i periodi in cui devi stare più che mai vigile affinché non resti della cioccolata a portata di fido.

lo xilitolo

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Xilitolo è un alditolo succedaneo dello zucchero da tavola, che viene spesso utilizzato per addolcire caramelle, chewing gum, dentifirici, alcuni prodotti da forno, e alcune marmellate.

Sebbene sia considerato sicuro per l’essere umano, lo xilitolo può essere letale per i cani, perché causa loro un crollo dello zucchero nel sangue. [20, 21, 22, 23]

L’intossicazione di xilitolo, nei cani si manifesta con difficoltà di coordinamento, difficoltà di movimento, convulsioni, debolezza, depressione. Nei casi più gravi, lo xilitolo può creare dei danni permanenti al fegato dell’animale, e può portare anche alla sua morte [24]

il sale

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Mangiare troppo sale, potrebbe portare ad una condizione, nota come avvelenamento da sale. Questa condizione può causare vomito, diarrea, depressione, tremori, febbre e crisi epilettiche. Nei casi più gravi può essere anche letale [25].

Generalmente, gli avvelenamenti da sale accadono quando, erronemanente, il padrone cerca di far vomitare il cane (perché magari ha mangiato qualche cosa che non doveva) dadogli da bere acqua e sale. Può accadere anche perché l’animale fa una dieta completamente squilibrata, in quanto mangia delle enormi quantità di patatine fritte, bretzel o pop corn: non stiamo parlando quindi delle «normali» dosi di sale che si trovano in tutti gli alimenti, ma degli eccessi.

La dose di sale che viene considerata tossica per un cane, è di 4 grammi / kg di massa corporea: un cane di 25 chili dovrebbe quindi mangiare un’etto di sale.

Ma cosa succede al cane quando mangia troppo sale? «La massiccia presenza di sale richiama liquidi dallo spazio intracellulare a quello extracellulare, mentre il sodio si sposta lentamente dallo spazio extracellulare a quello intracellulare. Tutto ciò provoca disidratazione grave con danni a livello cerebrale come emorragie ed ematomi» scrive Petsblog.

l’avocado

avocado

L’avocado contiene della persina, che é una tossina fungicida. La persina è sicura per l’uomo ma estremamente tossica per i cani. [26]

La persina non viene assorbita dal cane a livello gastrointestinale irritandone la mucosa. Questo porta a dei sintomi generici come il vomito, la diarrea,  dolore addominale e malessere del cane. Nel caso di ingestione di elevate quantità di avocado, il cane dev’essere portato da un veterinario affinchè faccia un lavaggio l’apparato digerente.

le cipolle, l’aglio, e l’erba cipollina

Benché non sia stato ancora dimostrato che questi alimenti siano mortali per il cane, le cipolle, l’aglio e l’erba cipollina (che è una pianta aromatica da noi molto diffusa), possono danneggiare i globuli rossi del cane e causargli un’anemia. Nei casi gravi, il cane potrebbe richiedere una trasfusione di sangue. [27, 28]

il latte ed prodotti lattiero-caseari

Benché non sia stato dimostrato che questi alimenti siano mortali per il cane,  i cani proprio come avviene negli esseri umani o essere o diventare intolleranti al lattosio nel corso del tempo. I sintomi più comuni di questa intolleranza sono costituiti dal vomito, dalla diarrea e da altri problemi digestivi.

le mele, le albicocche, le ciliegie, le pesche e le prugne

Benché non sia stato dimostrato che le mele, le albicocche, le ciliegie, le pesche e le prugne siano mortali per il cane, i loro semi contengono del cianuro, che è velenoso. Mangiare questi semi può causare nel cane alcuni effetti collaterali abbastanza gravi, tra cui dei problemi digestivi [29].

Per concludere

Se sai che il tuo cane ha ingerito qualcosa di tossico, consulta immediatamente il tuo veterinario ed evita di ricorrere a soluzioni fai-da-te, che potrebbero solo che fargli male.

Riferimenti bibliografici

[1] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4801869/

[2] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11195828

[3] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11195828

[4] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1158774

[5] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3550263/

[6] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16231710

[7] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19346542

[8] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4801869/

[9] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16231710

[10] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1686341/pdf/canvetj00362-0043.pdf

[11] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/557970

[12] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1686341/

[13] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12769038

[14] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11757994

[15] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6539765

[16] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1554340

[17] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1686341/pdf/canvetj00362-0043.pdf

[18] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9248028

[19] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7336548

[20] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/832627/

[21] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18296672/

[22] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15080212

[23] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22381181

[24] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17014359

[25] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9111719

[26] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2984110/

[27] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15634869

[28] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7257143

[29] http://ccn.aacnjournals.org/content/31/1/72.full

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