Basofili alti e bassi: cosa sono i basofili e quali sono i loro valori normali

Iniziamo coi leucociti. I leucociti, conosciuti anche col nome di globuli bianchi, sono i «buttafuori» del nostro corpo. La loro funzione, infatti, è quella di difendere l’organismo dalle infezioni. A differenza di quanto pensano in molti, i leucociti non sono solo presenti nel sangue, ma anche nel sistema linfatico e nei tessuti del nostro corpo.

basofili alti

I leucociti si dividono in due grandi gruppi, i ganulociti e gli agranulociti.  Esistono diversi tipi di leucociti. Tra questi troviamo i basofili. Gli altri leucociti sono gli eosinofili, i neutrofili, i linfociti e i monociti.

I basofili, gli eosinofili e i neutrofili appartengono al gruppo dei granulociti: Questo nome che deriva dalla loro superficie che appare granuosa quando questi vengono osservati attraverso il microscopio.

I basofili in particolare assumono un particolare colore violaceo-nero.

I basofili  -i quali vengono prodotti dal midollo osseo e che si trovano principalmente nella pelle, nell’apparato digerente e nei polmoni – sono attivi sia nel creare una difesa immunitaria che nel dare una risposta alle aggressioni di allergie. I basofili sono inoltre in grado di rilasciare l’eparina, una sostanza che serve nella fase finale del processo di coagulazione.

I basofili rappresentano una piccolissima parte di i globuli bianchi presenti nel nostro corpo, ovvero circa l’1%.

Nel paragrafo successivo vedremo come, in pratica, agiscono i basofili in presenza di attacchi esterni e perchè gli stessi siano pure responsabili di allergie e reazioni sproporzionate del nostro corpo.

L’azione dei basofili

I basofili,  che sono delle microscopiche cellule, sono noti alla maggior parte di noi per le reazioni che scatenano in determinate situazioni.

Chi non ha mai provato un prurito o una orticaria dopo aver mangiato qualche cibo o dopo essere entrato in contatto con qualche sapone, deodorante, detersivo, ecc.?

Bene (si fa per dire) questo per dire che, in questi casi, a fronte dell’aggressione, i basofili si «degranulano» e nel far ciò rilasciano l’istamina e la serotonina, due sostanze contenute al loro interno. Queste due sostanze hanno un compito fondamentale: creare l’infiammazione dei tessuti «attaccati».

E’ solo grazie a questa risposta infiammatoria che i capillari delle zone sotto attacco diventano maggiormente permeabili al sangue e, di conseguenza, più pronte ad accogliere l’intervento delle difese immunitarie.

I basofili ricoprono quindi un ruolo fondamentale nella nostra esistenza e sopravvivenza.

Essi però sono anche i responsabili, delle allergie, delle reazioni sproporzionate del nostro corpo di fronte alla punture di comuni insetti, di asme e di diverse altre reazioni bronchiali. Tutte queste reazioni sono sono altro che la conseguenza di un’eccessivo rilascio di serotonina ed istamina da parte dei basofili.

Forse potrà non esserti familiare il termine «istamina», ma sicuramente avrai già sentito parlare degli antistaminici, cioè di quei farmaci di varia natura che hanno l’effetto di contrastare proprio l’azione dell’istamina.

Vediamo come vengono misurati i basofili, quali sono i valori di riferimento, e quando si può parlare di basofilopenia e di basofilia.

Basofili ed esami del sangue

L’esame dei basofili viene prescritto dal medico come parte di un più completo esame del sangue (il cosiddetto emocromo) che viene fatto per valutare la risposta dell’organismo a determinate terapie, o per indagare su allergie o infezioni in corso. In genere, valori di basofili bassi sono l’effetto di infezioni acute, mentre i basofili alti sono indici di un’infiammazione cronica.

Basofili alti e bassi

La conta dei basofili nel sangue viene fatta con la cosiddetta formula leucocitaria: un conteggio differenziale dei leucociti che avviene per mezzo di un’apparecchio elettronico che esamina uno striscio di sangue (l’espressione striscio di sangue deriva dal fatto che per fare l’esame si striscia una goccia di sangue sul vetrino).

L’interpretazione corretta dei valori emergenti dell’esame dei basofili, considerato tutto il contesto, il paziente, i sintomi, ecc. è una cosa che solo il medico può fare.

Comunque, come valori di riferimento, il valore normale di basofili nel sangue è dello 0, 1 – 2 % del totale di tutti i leucociti, ovvero  15 – 100 cellule per millimetro cubo di sangue. Su queste premesse, i risultati dell’esame del sangue relativi ai basofili possono – detto in parole povere –  indicare condizioni,

  • di basofilopenia: generalmente si parla di basofilopenia, ovvero di basofili assenti o bassi, allorquando questi sono presenti in quantità inferiori a 15 cellule per millimetro cubo di sangue. Generalmente, in assenza di altri parametri ematochimici fuori norma, i basofili assenti non sono considerati indice di una patologia in corso.
  • di basofilia: si parla di basofilia, ovvero di basofili alti, quando i basofili sono presenti in quantità superiore al 2%, ovvero superiore a 100 cellule per millimetro cubo di sangue.

Basofili alti, le cause

L’aumento dei basofili é in genere sintomatico  e – di per se – non é sufficiente a permettere al tuo medico di trarre delle conclusioni sulla sua possibile causa. Ed é per questo motivo che è possibile che ti chieda di fare altre analisi più approfondite. Tra le possibili cause di basofili alti ricordiamo le seguenti:

  • Morbillo.
  • Varicella.
  • Vaiolo.
  • Tubercolosi.
  • Leucemia.
  • Morbo di Hodgkin (malattia che colpisce le ghiandole linfatiche).
  • Malattie autoimmuni (artrite reumatoide, psoriasi, ecc.).
  • Malattie del sangue (malattie mieloproliferative, ad esempio)
  • Asportazione della milza (mixedema, ad esempio).
  • Diabete.
  • Malattie della pelle.
  • Sinusite.
  • Colite ulcerosa.
  • Parassitosi.

Basofili bassi, le cause

Come accennato sopra, in genere, in assenza di altri parametri ematochimici fuori norma, a determinare la presenza di basofili bassi non ci sono condizioni patologiche. A parte ciò, le cause più comuni potrebbero essere date dal seguenti condizioni:

  • Gravidanza.
  • Infezioni acute in corso.
  • Stress.
  • Orticaria in corso
  • Altre allergie in corso.
  • Ipertiroidismo.

In caso di basofili bassi, solo un medico può valutare, se intervenire con dei trattamenti specifici, se prescrivere altri esami, o semplicemente di non intervenire

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