Buscopan: posologia ed indicazioni terapeutiche

Buscopan® è un farmaco utilizzato di solito quando si presentano dolori addominali causati da contrazioni forti e improvvise, dette spasmi, della muscolatura del tratto gastro-intestinale (stomaco, intestino e vie biliari) oppure dal tratto genito-urinario. Questi episodi vengono chiamati manifestazioni spastico-dolorose: ne sono un esempio forti crampi addominali dello stomaco o dell’intestino, oppure dolori  provocati dall’ostruzione delle vie urinarie o biliari come le coliche per la formazioni di calcoli, oppure spasmi vescicali o dolori mestruali forti (crampi mestruali).

Buscopan posologia (foglietto illustrativo)
fonte: www.buscopan.it

Inoltre, viene indicato per pazienti con sindrome dell’intestino irritabile (colite spastica) o con malattie diverticolari per diminuire il gonfiore e il dolore dato dagli spasmi.

Il Buscopan allevia questi dolori andando a rilassare la muscolatura stessa. Per questo appartiene alla categoria dei farmaci antispastici o spasmolitici e non degli analgesici in senso stretto. Per comprendere questa differenza bisogna andare ad analizzare il meccanismo d’azione del suo principio attivo.

Il principio attivo del Buscopan® è l’N-butilbromuro di joscina (butilscopolamina), un alcaloide  estratto da una pianta chiamata belladonna, il quale ha un’azione antimuscarinica, ovvero inibisce i recettori muscarinici, ed è un agente anticolinergico, ovvero compete per il sito di legame dei recettori dell’Acetilcolina, contrastandone gli effetti.

I tratti gastro-intestinale e genito-urinario sono costituiti da muscolatura liscia. La contrazione e il rilasciamento di questa è sotto il dominio del sistema nervoso autonomo, anche detto involontario o simpatico, ovvero è al di fuori del controllo della volontà. L’impulso per la contrazione del muscolo viene trasmesso dai centri superiori attraverso fibre nervose (pre- e post-gangliari), contenute in diversi nervi, fino ad arrivare all’organo bersaglio (in questo caso la muscolatura liscia) dove viene instaurata una sinapsi. A questo livello, la fibra nervosa rilascia una sostanza, detta neurotrasmettitore, che viene captata da strutture proteiche presenti sul muscolo, chiamate recettori. Nel nostro caso questa struttura recettoriale si chiama recettore muscarinico e la sostanza che viene rilasciata e captata è l’acetilcolina. Dall’interazione recettore-neurotrasmettitore ha origine una serie di reazioni a cascata che portano alla contrazione del muscolo.

Questo è  quello che avviene in condizioni fisiologiche di normalità, ma anche patologiche, come quando abbiamo manifestazioni spastico-dolorose. Il Buscopan® riesce ad alleviare il dolore in questi casi proprio perché il suo principio attivo si va a sostituire all’acetilcolina a livello  del recettore muscarinico, si parla di “azione competitiva” nei confronti dell’Acetilcolina; per cui, da una parte, blocca gli effetti dell’acetilcolina in quanto questa, non interagendo con il suo recettore, non può svolgere le sue funzioni, dall’altra, inibisce il recettore stesso poiché la loro interazione non causa l’innesco di una cascata di reazioni, ma è come se lo spegnesse.

La differenza con gli altri analgesici sta nel fatto che quest’ultimi diminuiscono il dolore perché bloccano la trasmissione della sua sensazione ai centri superiori, lo nascondono, il dolore c’é ma non viene percepito, mentre il Buscopan®, come gli altri antispastici, ferma le cause che provocano il dolore stesso, ovvero la contrazione della muscolatura liscia.

Forme farmaceutiche di Buscopan® in commercio

Buscopan® è presente in commercio in diverse forme:

  • Buscopan® 10mg compresse rivestite – in confezioni blister da 20 e 30 compresse.
  • Buscopan® 10mg supposte – in confezioni da 6 supposte.
  • Buscopan® 20mg/ml soluzione iniettabile – in confezioni da 6 fiale in vetro da 1ml.

In commercio si trova anche una nuova formulazione di Buscopan®, il Buscopan Compositum, il quale oltre al solito principio attivo contiene 500 mg di paracetamolo, un antinfiammatorio leggero. Questo farmaco unirebbe gli effetti sia degli antinfiammatori sia degli antispastici ed è, infatti, consigliato anche per il trattamento dei dolori mestruali forti.

Buscopan prezzi

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Buscopan posologia

Buscopan® 10mg può essere prescritto ad adulti e bambini a partire dai 6 anni.

La dose consigliata per gli adolescenti a partire dai 14 anni e per gli adulti è di 1-2 compresse rivestite 3 volte al giorno, queste vanno assunte intere, senza romperle, aiutandosi con un’adeguata quantità di acqua; oppure di 1 supposta 3 volte al giorno, ricordarsi di togliere l’involucro esterno alle supposte e di inserirle nel retto dalla parte della punta.

Per i bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni rivolgersi al proprio pediatra per il dosaggio, !a cui prescrizione dovrà essere seguita precisamente.

Buscopan® 20mg/ml in soluzione ineffabile è consigliato solo negli adulti, 1 fiala più volte al giorno che dovrà essere iniettata lentamente in un muscolo o anche in una vena.

Il Buscopan® è un medicinale Over the Counter (OTC) ovvero un farmaco che non necessita di ricetta medica; ma comunque è raccomandabile consultare un medico prima di assumerlo al fine di ridurre il rischio di possibili interazioni, effetti indesiderati ed effetti collaterali.

Avvertenze

Salvo diversa prescrizione di un medico è bene non superare le dosi indicate. Inoltre, Buscopan® non può essere usato per periodi lunghi o per usi giornalieri o con regolarità.

Contattare il proprio medico se le manifestazioni spastico-dolorose si presentano con ripetitività o se presentano cambiamenti o peggioramenti nelle loro caratteristiche o se compaiano altro sintomi come nausea, vomito, febbre, disturbi intestinali, sensibilità intestinale, diminuzione della pressione sanguigna, svenimento o sangue nelle feci.

Buscopan®, come altri farmaci della stessa categoria, determinando una diminuzione della contrazione muscolare, può causare un rallentamento nella digestione (le sostanze tendono a sostare per un tempo più a lungo all’interno dello stomaco) e un rallentamento dei movimenti intestinali e urinari in generale, per questo motivo coloro che soffrono di questi disturbi dovrebbero evitare l’assunzione di questo farmaco o, almeno, contattare il proprio medico. La stessa avvertenza vale per soggetti che presentano patologie ai tratti gastro-intestinali e genito-urinario.

Inoltre, può indurre sonnolenza e problemi alla vista, per cui deve valutare attentamente la sua assunzione chi si debba mettere alla guida o chi esercita un lavoro che richieda particolare attenzione e cura.

Devono prestare attenzione all’uso di Buscopan®:

  • gli anziani.
  • soggetti che presentano patologie che colpiscono il sistema nervoso autonomo.
  • soggetti con patologie cardiache come tachiaritmie cardiache (disturbi della frequenza del battito cardiaco), insufficienza cardiaca congestizia (pompa cardiaca non ha forza sufficiente per far circolare in modo adeguato il sangue nell’organismo).
  • soggetti con ipertensione arteriosa (pressione minima alta).
  • soggetti con ipertiroidismo (sovra funzionalità della ghiandola tiroide).
  • soggetti con patologie epatiche o renali.
  • soggetti con familiarità o predisposizione allo sviluppo di glaucoma (patologia dell’occhio legato a un aumento della sua pressione interna); NON devono assumere Buscopan® chi presenta già una forma grave di glaucoma.
  • soggetti con familiarità o predisposizione allo sviluppo di ostruzioni delle vie intestinali o urinarie.
  • soggetti con febbre.
  • soggetti che presentato un’intolleranza ad alcuni zuccheri devono contattare prima il medico in quanto le compresse contengono saccarosio; soggetti, invece, che hanno un’allergia al principio attivo o a un altro componente del farmaco NON devono proprio assumerlo (controllare bene l’elenco dei vari componenti presenti sul foglietto illustrativo).

Buscopan® NON può  essere assunto da bambini al di sotto dei 6 anni.

Non bisogna consumare alcolici nei giorni in cui si assume Buscopan®.

Buscopan in gravidanza e allattamento

In caso di gravidanza, o se si stia pianificandola, o in periodo di allattamento materno, l’uso di Buscopan® è sconsigliato ed è bene contattare il proprio medico che deciderà la terapia più opportuna.

Buscopan e dolori mestruali forti

I dolori mestruali sono dolori addominali localizzati nella parte inferiore del ventre. Quando questi dolori sono particolarmente forti, in campo medico, si parla di dismenorrea.

I dolori mestruali, inoltre,  si possono estendere inferiormente lungo la parte interna delle cosce e/o posteriormente lungo la schiena principalmente all’altezza dei reni. Oltre a questi sintomi, spesso, si possono verificare mal di testa, stanchezza, sensazione di gonfiore, sbalzi di umore, irritabilità e nervosismo, diarrea, nausea, aumento o calo dell’appetito, cali di pressione con capogiri e sensazioni di svenimento, una maggior sensibilità a livello della ghiandola mammaria e, in generale, si è più sensibili al dolore.

Le mestruazioni sono un’evento naturale che interessa ciclicamente la popolazione femminile  a partire dai 12-13 anni di età circa (prima mestruazione, menarca); tuttavia, circa il 60%  delle donne soffre di dolori mestruali da lievi a forti, tanto che spesso compromettono il normale svolgimento delle loro attività quotidiane. La dismenorrea è una delle più diffuse patologie in campo ginecologico ed è più frequente nelle donne giovani. Poiché  si tratta di un evento con cui la popolazione fertile femminile deve convivere, andiamo a vedere cosa causa questi dolori e i trattamenti più indicati tra i quali rientra anche l’uso Buscopan® in caso di dolori mestruali forti.

le cause di questi dolori

Il dolore che viene percepito durante le mestruazioni, talvolta anche prima, è dato dalla contrazione della muscolatura dell’utero, si tratta proprio di crampi, spasmi muscolari i quali si manifestano come fitte dolorose di intensità variabile che si susseguono. Queste contrazioni sono fisiologiche e servono per favorire il distacco e l’eliminazione di una parte della parete uterina (endometrio) che ha proliferato in preparazione alla fecondazione di un ovulo. Infatti, prima dell’ovulazione, la mucosa uterina si prepara per una gravidanza, aumentando di spessore per accogliere un eventuale ovulo fecondato, consentendo la sua adesione (annidamento) per, poi, procedere allo sviluppo dell’embrione. Se l’ovulo, invece, non viene fecondato, questa porzione di mucosa si sfalda (come abbiamo detto, contribuiscono le contrazioni della muscolatura uterina) e,così, si verificano i processi emorragici che caratterizzano le mestruazioni. A causa di ciò, l’endometrio libera alcuni fattori, principalmente prostaglandine, mediatori dei processi infiammatori. L’elevata concentrazione di prostaglandine aumenta l’entità delle contrazioni causando dolori mestruali più forti.

Oltre a questi fattori fisiologici, i dolori mestruali possono essere influenzati da aspetti emotivi e psichici, come ad esempio ansia e stress.

Esistono, inoltre, alcune condizioni patologiche che incrementano i dolori mestruali, tra cui infiammazione della parete uterina (endometriosi), infezioni sessualmente trasmissibili, varie patologie dell’utero come neoplasie, cisti ovariche o infezioni, malattie infiammatorie pelviche. Queste causano dolori mestruali eccessivi e anomali, diversi da quelli fisiologici, in questi casi è consigliato rivolgersi al proprio medico.

le terapie

I dolori mestruali, principalmente, vengono alleviati attraverso l’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, come l’ibuprofene, il naproxene e l’acido meclofenamico. Il loro meccanismo d’azione riduce la concentrazione di prostaglandine, responsabile del processo infiammatorio e dell’incremento delle contrazioni uterine, per cui diminuiscono la sintomatologia dolorosa. Inoltre, anche l’uso della pillola anticoncezionale, riduce i dolori mestruali, poiché inibisce l’ovulazione e riduce le contrattilità della muscolatura uterina.

Questi due metodi sono quelli preferibili; tuttavia, in determinate condizioni, come ad esempio se si è allergici ai principi attivi di questi farmaci o si presentino altre controindicazioni, per cui non si può ricorrere al loro utilizzo, si può assumere Buscopan®, che, come spiegato precedentemente, è un antispatico e agisce a livello delle terminazioni nervose, bloccando lo stimolo alla contrazione muscolare. Può essere utilizzato anche in caso di dolori mestruali particolarmente forti.

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