Cerotti per non russare: funzionano effettivamente?

Se tu russi o se hai un partner che russa, potresti esserti chiesto se i cerotti nasali «da banco» funzionano nell’eliminare o nell’alleviare effettivamente  il fastidio. Infatti se ne è parla spesso anche in tv, ed i cerotti per non russare potrebbero rappresentare un modo “non troppo scomodo” per eliminare il fastidioso problema del russamento, ma sorge spontanea la domanda: «però, i cerotti per non russare funzionano effettivamente?».

cerotti per non russare

La mia risposta è «dipende!». Potrebbero funzionare, se le cause del russamento sono la congestione nasale (come quella dovuta a raffreddori o ad allergie) o l’ostruzione nasale (come quella dovuta ad un setto deviato).

In ogni caso, comunque, potrebbe valere la pena provarci, dato che i cerotti per non russare sono semplici da usare, non sono invasivi, e sono relativamente economici. L’unico rischio è che corri é la tua pelle si irriti.

I cerotti antirussamento

Chiamati anche dilatatori nasali esterni, i cerotti per non russare consistono in un nastro adesivo dotato di stecche di plastica dura. Quando ne metti uno sul dorso del tuo naso, esso agisce come una molla, dilatando leggermente le tue narici, e non permettendo loro di collassare durante l’inspirazione dell’aria. In tal modo consentono un’aumento del flusso d’aria.

Secondo l’American Academy of Sleep Medicine, questi prodotti potrebbero ridurre il russamento correlato alle ostruzioni nasali, ma non ci sono prove sulla loro efficacia nel trattamento del russamento «esplosivo» causato dall’apnea notturna ostruttiva, russamento il quale coinvolge i tessuti molli posti nel retro della bocca. [1]

Un’articolo pubblicato nel 2014 sull’International Journal of General Medicine, riporta i risultati di alcuni studi che dimostrano che i cerotti nasali fanno diminuire la resistenza delle vie aeree, e fanno aumentare il flusso d’aria durante l’inspirazione, e quelli di alcuni altri studi «minori» che hanno riscontrato dei miglioramenti del russamento nelle persone la cui respirazione nasale era compromessa o che erano affette da ostruzioni nasali. [2]

Gli autori di un precedente studio, pubblicato negli European Archives of Oto-Rhino-Laryngology, erano arrivati alla conclusione che i cerotti possono rappresentare una valida alternativa all’uso dei decongestionanti nasali, i quali presentano invece degli effetti collaterali. [3]

Ma non tutte le ricerche hanno dato dei risultati positivi – e non tutte le persone traggono benefici da questi cerotti: probabilmente a causa di differenze anatomiche. Ad esempio, come riportato sul The Journal of Laryngology & Otology, un piccolo studio del 2015  è arrivato alla conclusione che i cerotti migliorano il flusso d’aria nasale maggiormente tra le persone caucasoidi (quelli di razza europoide) rispetto a quelle delle razze asiatiche. [4]

La British Snoring & Sleep Apnea Association ha suggerito, al fine di poter capire se questi cerotti possono funzionare anche nei singoli casi specifici, di fare questo piccolo test:

  • chiudi una delle narici e controlla se l’altra narice collassa su se stessa quando inspiri;
  • se lo fa, controlla se aprire quella narice (ad esempio, con uno stecchino o con il dito) ti facilita la respirazione;
  • se è così, un cerotto nasale potrebbe essere d’aiuto nello stesso modo, aprendo le tue narici e aumentando il flusso d’aria che le attraversa.

I dilatatori interni. I dilatatori nasali interni, anch’essi venduti nelle farmacie ed anche in internet, sono un’ulteriore opzione ai dilatatori nasali esterni. [5]  Anzi, uno studio pubblicato sull’American Journal of Rhinology & Allergy nel 2011, ha riscontrato che sono più efficaci di quelli esterni. [6]

In ambito sportivo. Quanto alle affermazioni circa il fatto che i cerotti nasali migliorino le prestazioni sportive? Si sono visti molti atleti usare questi cerotti e, tempo fa, sui giornali é apparsa anche la foto di una persona su un cavallo da corsa a cui era stato «incerottato» il naso in questo modo. Tuttavia, a me non sembra che abbia molto senso affermare che siano utili in tal senso, poiché durante l’esercizio fisico (tranne quello più leggero) uno respira principalmente attraverso la bocca. E l’attività aerobica è raramente limitata dalla mancanza di aria. Comunque, l’articolo del 2014  sopra richiamato, riferiva anche che non ci sono prove sufficienti a supporto del beneficio fornito dai cerotti nasali durante l’esercizio fisico.[7]

Alcuni cerotti per non russare che puoi acquistare comodamente online:

Per concludere

Sebbene i cerotti nasali possano aiutare a eliminare, o a ridurre, alcuni tipi di russamento in alcune persone, essi non rappresentano una soluzione definitiva. Se russi molto spesso, o se quando lo fai, il tuo russare è irregolare, molto rumoroso, è consigliabile,

  • che tu faccia una visita medica per identificare ed eventualmente correggere la causa che sta alla base di questo disturbo, ad esempio un’allergia, oppure per programmare un possibile intervento chirurgico se hai un setto deviato in modo significativo;
  • che tu provi anche delle soluzioni non invasive, ma più radicali rispetti ai cerotti, come i bite antirussamento.

L’apnea notturna. Una causa più seria di russamento è l’apnea notturna ostruttiva, la quale può avere delle conseguenze negative a lungo termine sulla tua salute se non viene curata. Ricordiamo che nell’apnea notturna il respiro si interrompe per più di 10 secondi durante il sonno a causa del collasso delle vie aeree superiori.

bite antirussamento

Riferimenti bibliografici

[1] http://www.berkeleywellness.com/self-care/home-remedies/article/sleep-apnea-causes-and-treatments
[2] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4234285/
[3] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17530269
[4] https://www.researchgate.net/profile/Richard_Harvey4/publication/268229570_Comparing_the_effectiveness_of_nasal_dilator_strips_Does_race_play_a_role/links/54d1a50d0cf25ba0f0418b6d/Comparing-the-effectiveness-of-nasal-dilator-strips-Does-race-play-a-role.pdf
[5] http://www.britishsnoring.co.uk/shop/nasal_strips_and_dilators.php
[6] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21819762
[7] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4234285/
Questo articolo, scritto per Segreti del benessere da , è stato pubblicato su questo sito il ed aggiornato il Ott 28, 2018.
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