Correttore posturale: guida alla scelta e all’uso

Una cattiva postura è una delle maggiori cause di stress alla colonna vertebrale e, quindi, anche dei dolori lombari e cervicali che sicuramente - se stai leggendo questo articolo - avrai purtroppo già sperimentato sulla tua pelle.

correttore posturale

Si stima che il mal di schiena affligga circa 15 milioni di italiani. Anch’io in passato ne ho sofferto. Ora per fortuna non più, ma so bene cosa significa tenere una postura non corretta ed avere dei dolori alla schiena.

Sin dalla scuola elementare ci viene insegnato a sederci stando dritti e non ‘piegati sulla sedia’. Però è proprio in quello stesso periodo che noi iniziamo a trascorrere gran parte della nostra vita seduti: prima tra i libri di scuola, poi davanti alla tv o con i video giochi; poi in ufficio, sul computer, in automobile.

Tutto questo non fa bene al nostro (intero) corpo, ed in particolare al nostro bacino, alla schiena, al collo, e alle spalle. Rimanendo per gran parte del giorno seduti, non solo non mettiamo in movimento tutti i muscoli della schiena, ma siamo anche maggiormente portati ad assumere delle posture sbagliate il che, oltre ad essere esteticamente brutto, ha anche degli effetti deleteri sulla nostra salute e in particolare sulla nostra spina dorsale.

Per contrastare questa situazione, si può però anche avvalersi dell’ausilio di un correttore pasturale, che è appunto l’argomento di questa breve guida.

La postura, la cifosi, le scapole alate, la corretta postura

La postura

La postura è stata definita in molti modi. Comunque, con il termine postura ci si riferisce alla posizione che il corpo umano assume in relazione alla sua struttura ed apparato muscolare, ed alla forza di gravità.

La cifosi

Anche se spesso si sente parlare di cifosi come se fosse una patologia, il termine cifosi in se, non sta ad indicare un’anomala curvatura della colonna vertebrale.

Infatti, la cifosi non è altro che la curvatura fisiologica della colonna vertebrale (indispensabile per l’uomo) Se però la curvatura viene a mancare, o se è più sviluppata del normale (iper-cifosi), può portare a deficit di funzionalità della colonna vertebrale e quindi a dei difetti posturali.

In questi casi, si tramuta spesso in una condizione patologica, soprattutto con l’avanzare dell’età.

cifosi lordosi
fonte: www.vitasalute.it

Le scapole alate

Col termine scapole alate ci si riferisce ad un’atteggiamento posturale scorretto, in cui le scapole non sono perfettamente aderenti alla scatola toracia, ma sono sollevate ed orientate verso l’esterno: ci si riferisce ad un’atteggiamento posturale a cui viene associato un rilevante incremento strutturale ostro-articolare.

Questo problema è generalmente associato ad una iperlordosi lombare, ed è anche dovuto ad un’errata postura.

foto: besport.org

La postura corretta

Una corretta postura può definirsi, sinteticamente, come quella posizione ottimale che il nostro corpo può assumere per «attuare le funzioni antigravitarie», con il minor consumo energetico possibile, sia quando siamo in movimento sia anche quando siamo fermi.

In altre parole, la corretta postura è quella che ci fa stancare di meno, che ci permette di rilassarci di più, e che permette al nostro corpo di muoversi con il minor dispendio energetico.

La postura corretta ci aiuta inoltre a mantenere le curva naturale della nostra spina dorsale, ed anche a mantenere i muscoli rilassati. Una cattiva postura fa invece il contrario: può iper-sollecitare determinati muscoli che causano dei dolori lombari o cervicali.

Potresti obiettarmi: «ma io cosa posso fare, se ho la tendenza ad assumere delle posture sbagliate. Non posso mica stare tutto il giorno a ricordarmi di stare dritto?»

Con questo articolo cercherò di darti una risposta, spiegandoti come correggere la tua postura in modo naturale.

Ti spiegherò come porre fine a tanti fastidiosi dolori, e come riscoprire la sicurezza e la stabilità che una corretta postura comporta anche in relazione al modo come tu ti senti e ti vedi.

Però prima paliamo un po’ di «teoria»:  solo quel tanto che serve a capire meglio come poi essere in grado di trarre i maggiori benefici.

Le tipologie di correttori postulali

Iniziamo col vedere quali sono le varie tipologie di correttori posturali, e quali sono i modelli più adatti in relazione alle diverse condizioni da trattare.

A seconda delle varie esigenze e delle varie condizioni da trattare, i correttori posturali si possono distinguere in:

  • correttori posturali tradizionali, questi solitamente sono realizzati con delle cinghie di nylon morbide: sono speciali bretelle che servono a raddrizzare le spalle ed a spingere in avanti il petto allo scopo di farti riacquistare la corretta postura nel caso avessi la tendenza ad inarcare le spalle in avanti;
  • correttori posurali con una fascia di supporto lombare, sono simili a quelli tradizionali, ma con un design ed una forma leggermente differenti, in quanto hanno anche una fascia che avvolge la parte bassa della schiena e, in alcuni casi, anche la zona lombare;
  • cinture lombari, utilizzate per sostenere la parte bassa della colonna vertebrale e, di conseguenza, per prevenire l’incurvamento della parte superiore del corpo; ma vengono anche utilizzate per dare un supporto quando si sollevano degli oggetti pesanti (anche se diverse studi sull’argomento hanno dimostrato che questo tipo di cintura non è utile a proteggere la colonna vertebrale quando si sollevano carichi troppo pesanti);
  • reggiseni posturali, i quali offrono lo stesso supporto di un correttore posturale, ma hanno la forma di un reggiseno; quindi sono comodi per le donne le quali possono indossare un reggiseno posturale sotto il l’abbigliamento quotidiano;
  • maglie posturali; queste hanno il vantaggio di sembrare delle comuni magliette, e non dei correttori: sono realizzate in tessuto elastico che comprime alcuni muscoli e, di conseguenza, aiuta a mantenere un giusta postura.

Le cose che occorre considerare al momento della scelta del correttore

La scelta del «giusto» correttore posturale non sempre è facile perché, come abbiamo visto, ce ne sono di diverse tipologie.

Comunque, il primo passo da compiere è quello di scegliere (in relazione alle esigenze specifiche) un tipo di correttore tra una delle cinque opzioni sopra illustrate. Solo successivamente si potrà incominiciare a dare un’occhiata alle varie offerte presenti sul mercato.

Per aiutarti in questo compito, qui di seguito evidenzio le caratteristiche principali da considerare quando dovrai esaminare i vari modelli disponibili online.

Sono sicuro che le mie indicazioni ti saranno utili e ti consentiranno di selezionare un corretttore posturale in modo consapevole ed informato.

Se, invece, sei pigro o non hai molto tempo per approfondire la parte “tecnica”, puoi saltare il resto di questo paragrafo e passare subito al successivo, dove ti presento i migliori correttori posturali selezionati dalla redazione di Segretidelbenessere.it

Comunque, ecco quelle che sono le caratteristiche e qualità da prendere in considerazione al momento della selezione del tuo correttore posturale:

  • il comfort – Il correttore posturale deve essere fatto in modo da poter essere utilizzato per diverse ore della giornata: quindi il comfort, la traspirabilità e lo stesso odore del correttore sono delle caratteristiche che è bene considerare;
  • le dimensioni – Alcuni correttori posturali sono «one-size-fits-all» ovvero a taglia unica. Altri sono regolabili, altri ancora sono disponibili in più taglie. I primi sono tendenzialmente i meno efficienti, i secondi i più complessi ma anche quelli più adattabili alla tua particolare situazione. Gli ultimi offrono, in teoria, il miglior compromesso tra praticitià ed efficienza;
  • il costo – Evita di cercare di fare un buon affare spendendo poco. Considerata la sua funzione, le modalità del loro utilizzo, ed il modo in cui viene indossato, il correttore posturale andrebbe scelto puntando ad un prodotto durevole, lavabile, traspirante, indeformabile, ecc., piuttosto che ad un prodotto a basso costo di dubbie qualità;
  • la vestibilità – Se hai intenzione di indossare il correttore sotto i vestiti, cerca di sceglierne uno che sia compattibile con tutte le maglie, magliette e camice che hai: il che vuol dire il meno visibile possibile.
  • i materiali utilizzati – I correttori posturali spesso sono realizzati con dei materiali elastici che aderiscono alla perfezione al corpo, materiali che vengono a contatto con la pelle o molto vicino alla stessa. Dovresti già sapere – in base alla tua esperienza con altri indumenti, ma anche con i bracciali o con altri accessori –  con quali materiali potresti avere problemi delle allergie o una scarsa «affinità». Evitali. A parte queste ovvie considerazioni, ti consiglio di orientarti verso dei materiali di alta qualità, traspiranti e lavabili in lavatrice.
  • la funzionalità – Il correttore posturale ostacola, per forza di cose, alcuni dei tuoi movimenti, quelli che sono legati alla cattiva postura in particolare, ma non dovrebbe ostacolare gli altri movimenti. Infatti, devi poter utilizzare il correttore posturale in tutte le comuni situazioni quotidiane (durante i pasti, eventualmente durante lo jogging, a passaggio con il cane, ecc.).
  • lo stile – Se scegli una maglietta posturale o un correttore da portare più o meno in vista, sicuramente l’aspetto estetico ha un suo ruolo. Anche se lo usi solo in casa o in ufficio, ti consiglio di non trascurare al momento dell’acquisto la parte estetica: potresti pentirtene in un secondo momento.

Quale è la migliore tipologia di correttori posturali

La scelta del «miglior correttore» posturale é legata sopratutto alle tue specifiche esigenze.

La maggior parte delle persone che sono alla ricerca di un correttore postulare, dovrebbe orientarsi verso un correttore postulare tradizionale. In genere sono quelli che offrono il maggior rapporto qualità/prezzo e sono anche quelli più collaudati e più venduti.

Le magliette correttive, anche se potrebbero sembrare una valida alternativa al correttore standard, non sono in realtà altrettanto efficaci nello svolgere la loro funzione principale che è quella di correggere la postura. Possono perciò essere utilizzate in caso di disturbi posturali minori, e solo in determinate circostanze. Sono poco comfortevoli se vengono indossate d’estate o in luoghi molto caldo/umidi.

I reggiseni posturali sono indicati solo per le donne. Essendo dei prodotti più di nicchia, è possibile che non ci siano le stesse scelte che ci sono per i correttori standard.

Concludiamo questa sezione presentandovi alcuni prodotti che ci paiono particolarmente interessanti.

Correttore posturale tradizionale di ZJchao

Correttore posturale in neoprene, una particolare gomma elastica sintetica.

Facilmente regolabile grazie a cinghie a serrande doppie. Vestibile sia dagli uomi che dalle donne.

Puo’ essere indossato sotto i vestiti ed è facilmente lavabile, ma non in lavatrice e non in acqua calda.

ZJchao, il suo venditore, suggerisce di utilizzarlo tutti i giorni, ma di incominciare partendo da 15 o 25 minuti e poi incrementare la durata di 20 minuti al giorno, al fine di permettere al corpo di correggere gradualmente la postura.


Correttore posturale con fascia toracia di Dynamix Ortho

correttore posturale

Correttore posturale con fascia toracia disponibile in varie misure (Small, Medium, Large, XL).

Realizzato in materiale sintetico inodore.

Le stecchette interne di sostegno sono in materiale plastico.


Maglietta posturale della FGP

maglietta posturale

La maglietta posturale della linea Posture Plus della FGP, sfrutta i principi del biofeedback per stimolare ad assumere una postura corretta corretta.

Veri concentrati di tecnologia posturale, queste magliette posturali sono realizzate con un design che sfrutta delle fasce in tessuto elastico con sezioni rigide e contenitive in modo da creare aderenza e trazione al corpo e, quindi, rieducare la postura in modo progressivo ed efficace.

Grazie alla scelta dei materiali, queste magliette posturali promettono di essere ergonomiche, morbide, traspiranti, e delicate anche sulla pelle più sensibile.

Sono studiate per essere indossate come magliette intime, quindi direttamente a contatto con la pelle. Sono disponibili in varie taglie, sotto te ne propongo solo alcune.


Reggiseno posturale Scudotex

reggiseno posturale scudotex

Reggiseno posturale con fasce di sostegno dorsali incrociate, che servono a tenere in trazione il busto qualora tu tenda ad inarcarti in avanti.

L’uso appropriato del correttore posturale

Un correttore posturale può essere indossato sia sopra che sotto gli indumenti.

In caso di patologie posturali come le scapole alate o l’iper-cifosi, è molto importante avere un sostegno passivo alla muscolatura dorsale che sia in grado di mantenere la colonna vertebrale eretta, evitando così l’inclinazione anteriore della schiena e alleviando di sovraccaricare la muscolatura cervicale. A tal fine ci sono alcune cose di cui tener conto comunque.

  • Che il correttore posturale lavora sulla parte superiore della schiena e sulla zona delle spalle al fine di aiutarti a mantenere una postura corretta: perciò “insegnando” alla schiena a rimanere dritta, può contribuire a migliorare anche la respirazione ed il riallineamento della colonna vertebrale.
  • Che il correttore posturale è generalmente comodo, quindi lo si può tenere anche mentre si lavora, da seduti o in movimento: inizialmente potrebbe non esserti molto comodo, ma il correttore posturale dovrebbe aiutarti, pian piano, a ritrovare la posizione corretta.
  • Che se ti sono stati diagnosticati dei disturbi postulali, dovresti consultare un medico e non fare di testa tua.
  • Che il correttore posturale non è indicato per quelle persone che hanno dei problemi di mobilità delle braccia o delle spalle.

I benefici derivanti dal tenere una postura corretta

Sono diversi i benefici, diretti ed indiretti, che un correttore posturale può portare al tuo fisico e, di conseguenza, anche alla tua vita sociale e all’immagine che hai di te.

  • Migliora il tuo aspetto esteriore: lo stare in piedi correttamente, ti dà un aspetto più alto e può anche farti sembrare più magro ed in forma. Ti dà anche un senso di fiducia.
  • Riduce il mal di schiena: una corretta postura permette ai muscoli di rilassarsi ed alla spina dorsale di assumere la forma più naturale.
  • Aumenta i tuoi livelli di energia: una cattiva postura impedisce al corpo di ricevere sufficiente ossigeno, e questo fatto può farti sentire appesantito e senza energie.
  • Aiuta a migliorare flusso sanguigno: una corretta postura favorisce il flusso del sangue ed aiuta a prevenire l’insorgere di problemi cardiaci.
  • Riduce il mal di testa ed il dolore cervicale: una cattiva postura si traduce spesso in un dolore cervicale ed in mal di testa.
  • Serve a ridurre l’intorpidimento degli arti: un cattivo posizionamento della colonna vertebrale può causare degli intorpidimenti degli arti, nonché un alterato funzionamento della vescica e dell’intestino.
  • Giova a prevenire la depressione: una cattiva postura può influenzare anche la tua serenità mentale. Uno studio condotto presso la San Francisco State University ha dimostrato l’esistenza di un legame tra una cattiva postura e la depressione.
  • Giova a farti perdere peso: aumentando il flusso del sangue e l’ossigenazione, un buona postura potenzialmente contribuisce ad aumentare il tuo metabolismo.

Le critiche ai correttori posturali

La principale critica che viene mossa ai correttori posturali è, secondo alcuni, che questo limita il movimento di alcuni muscoli e, di conseguenza, nel lungo termine li indebolisce, non aiutando quindi a migliorare effettivamente la postura.[2]

Altri accorgimenti per riacquistare una postura corretta

Con o senza correttore posturale cerca per quanto possibile di seguire i seguenti consigli.

  • Utilizza una postazione di lavoro ergonomica (sedia ergonomica, corretta regolazione del monitor e della tastiera, ecc.).
  • Cerca anche una posizione di lavoro che ti consenta anche di stare in piedi: idealmente dovresti alternare la giornata tra una postazione di lavoro seduta ed una in piedi.
  • Fai regolarmente degli esercizi fisici, in particolare quelli per il rafforzamento e l’allungamento dei muscoli del collo, della parte alta della schiena, dei muscoli lombari, ecc.[3]
  • Segui una dieta sana: una dieta sana aiuta a ridurre le infiammazioni, evita l’accumolo di tossine nei muscoli e favorisce la flessibiltà degli stessi. Per i dolori (anche per quelli legati alla postura), alcuni esperti raccomandano anche l’integrazione di una dieta equilibrata con un complesso di vitamina B e olio di pesce.
  • Fai dei massaggi: i massaggi aiutano la tua muscolatura a rilassarsi, permettono alla tensione di allentarsi, ed aiutano il corpo a muoversi e posizionarsi in modo più rilassato e naturale.
  • Prenditi delle pause dal fare un lavoro sempre sedentario: chi fa un lavoro sedentario è buona norma che si alzai ogni ora circa, in modo dasgranchirsi un po’ le gambe e da fare qualche movimento.
  • Respira col bacino e non con il torace: il respirare di pancia, dal profondo dei tuoi addominali stimola il movimento nei nervi spinali, è ciò può giovare alla postura generale.
  • Dormi su un buon materasso: se il letto non offre un supporto adeguato, può dare fastidio e può impedire di dormire e di riposarsi per tutta la notte. Si può soffrire di mal di schiena se il materasso è troppo morbido. Lo stesso vale per un materasso troppo rigido. Perciò bisogna provarlo per capire che tipo di durezza è adatta al proprio corpo. Con un pezzo di compensato posizionato tra le molle e il materasso puoi aumentare la rigidità di un letto morbido. Con una imbottitura morbida alta pochi centimetri, posizionata sopra al materasso, puoi ammorbidire un letto troppo duro.
  • Evita di dormire sulla pancia: dormire sull’addome può essere dannoso per la schiena. Se non riesci a dormire in qualche altro modo, posiziona un cuscino sotto il bacino e la parte inferiore dell’addome in modo da ridurre la tensione sulla schiena. La postura più adatta. è quella di dormire sul fianco (su quello che si preferisce), con le anche e le ginocchia piegate ad angolo retto (90°). Poichè questa posizione non dà un’adeguato supporto a quella gamba che si trova sopra, il ginocchio tende a scivolare in avanti sul materasso e, quindi, la colonna vertebrale lombare rimane ruotata. Questa torsione può contribuire a causare mal di schiena o dolori all’anca. Per risolvere questo problema, e opportuno che tu metta un cuscino tra le ginoccha o le cosce.[4]
  • Segui un corso di yoga: molti chiropratici e specialisti del settore sostengono che lo yoga può aiutare a migliorare la postura e i problemi di scoliosi. Lo yoga infatti prevede l’assunzione di diverse posizioni che aiutano a riallineare la colonna vertebrale e che favoriscono le sane abitudini posturali. È possibile godere dei benefici dello yoga mettendo in pratica anche solo le pose base. [5]
  • Usa delle scarpe adatte: una postura sbagliata non è causata soltanto da una sedia scomoda, o dall’aver alzato dei pesi troppo pesanti. Le scarpe col tacco alto, gli stivali, le cinture troppo larghe possono altresì portare ad uno spostamento del proprio baricentro forzando il corpo al di fuori dal normale allineamento. Bisogna quindi cercare di indossare sempre scarpe comode, scarpe col tacco basso e soprattutto che offrano un buon sostegno.I tacchi alti mettono pressione nella parte bassa della schiena.
  • Allena i muscoli con body-tek magic plus: il body-tek magic plus è un dispositivo (che puoi acquistare qui) in grado, di aumentare la gamma di movimento e la flessibiltà della schiena, di alleviare il mal di schiena, di contribuire a migliorare la postura. Semplice e facile da usare, se utilizzato regolarmente per dieci minuti al giorno può portare dei giovamenti a chi soffre di dolori alla schiena. 
body
Bodi-Tek Back Magic Plus

Avvertenze circa l’utilizzo di correttori postulali

Un correttore posturale indossato erroneamente può fare più male che bene.

  • Gli adulti e i bambini a cui è stata diagnosticata una scoliosi o una curvatura scorretta della colonna vertebrale, hanno bisogno di un busto personalizzato in base al tipo e al grado di scoliosi.
  • Quando un correttore riduce troppo l’ampiezza di movimento, può influenzare negativamente la qualità della vita e quindi il recupero.
  • La maggior parte dei correttori posturali non deve essere indossato ventiquattrore per 7 giorni. La maggior parte dei correttori sono infatti progettati per essere indossati da 30 minuti ad alcune ore al giorno. Ricorda che l’obiettivo di un correttore posturale è quello di ri-allenare la memoria muscolare – non di diventare una stampella!
  • Non si dovrebbe mai usare un correttore posturale per molte ore per un periodo prolungato di tempo in quanto, così facendo, non sarà possibile ottenere uno sviluppo dei muscoli interessati.
  • Il correttore postulare è solo un rimedio temporaneo. Dovrebbe aiutare a migliorare la memoria muscolare e creare l’abitudine di assumere una postura corretta. Una volta che questo obiettivo è stato raggiunto, non va più utilizzato.
  • Da solo, il correttore posturale probabilmente non basta. Per la salute della schiena è essenziale seguire un programma di rinforzo muscolare.
  • In caso di dolore prolungato, è consigliabile rivolgersi ad un fisioterapista professionista per cercare una soluzione. È sempre importante consultare il medico se il dolore persiste.
Questo articolo, scritto per Segreti del benessere da , è stato pubblicato su questo sito il ed aggiornato il Nov 1, 2018.
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