Cortisone

Il cortisone è, allo stesso tempo un’ormone prodotto dal nostro organismo, ed un’ormone che viene usato come farmaco antinfiammatorio e immunosoppressorio. La parola cortisone solitamente viene utilizzata in circostanze poco piacevoli, e viene associata ad una o più malattie, ed anche a numerosi effetti collaterali.

cortisone

Anche se non evoca cose belle nella nostra mente, non dobbiamo però dimenticarci che il cortisone viene largamente utilizzato in medicina perché – nella maggior parte dei casi – i suoi effetti benefici sono ben maggiori dei suoi effetti collaterali.

In questo articolo, cercheremo di spiegare meglio di cosa si tratta, di come vengono utilizzati i farmaci a base di cortisone, e quali sono i rischi che questi comportano. Cercheremo di usare un linguaggio semplice, senza inutili tecnicismi, un linguaggio che sia comprensibile da chi non è né medico né farmacista, e che vuole avere solamente alcune informazioni, e non anche delle indicazioni terapeutiche per le quali è competente solo il proprio medico di famiglia.

Cortisone, cortisolo, corticosteroidi

Per meglio comprendere l’argomento, dobbiamo fare prima alcune precisazioni circa i termini che utilizzeremo.

  • Il cortisone. Il cortisone è (come appena detto), un’ormone prodotto dal nostro organismo.
  • Il cortisone. Il cortisone è (anche) un ormone, avente una struttura simile al cortisone prodotto dal nostro corpo, usato come farmaco.
  • Il cortisolo. Il cortisolo, detto anche idrocortisone, é la forma attiva del cortisone.
  • I cortisonici o corticosteroidi. I farmaci che contengono il cortisone, sono detti cortisonici o anche corticosteroidi.
  • I farmaci antinfiammatori steroidi. I corticosteroidi vengono chiamati anche farmaci antinfiammatori steroidi: sono costituiti da molecole strutturalmente analoghe al cortisolo, un ormone secreto dal surrene ed hanno importanti proprietà antinfiammatorie e immunosoppressive.
  • In questo articolo, noi chiameremo i corticosteroidi anche cortisone e/o cortisonici, indifferentemente.

Il cortisone nel corpo umano

  • Il cortisone è un’ormone secreto dalla corteccia (cioè dalla parte esterna) di quelle due piccole ghiandole, posizionate sopra i reni, chiamate surreni.
  • Il surrene è una ghiandola endocrina di forma piramidale, situata sopra il rene, e formata da due piccole ghiandole presenti bilateralmente a destra ed a sinistra.
  • In realtà quindi, il surrene consiste in due piccole (di 4-6 grammi) distinte ghiandole, ognuna in possesso di una sua specifica funzione.
  • La sua parte centrale, è chiamata midollare del surrene, mentre la parte più esterna è la corticale del surrene.

Ghiandole surrenali

  • Queste due parti della ghiandola, producono ormoni differenti ed essenziali per la vita.
  • La midollare del surrene produce, per la maggior parte, adrenalina e noradrenalina.
  • La corticale del surrene invece, secerne degli androgeni (ad esempio, il testosterone), dei mineralcorticoidi (ad esempio, l’aldosterone) e dei glucocorticoidi.
  • Il principale ormone glucocorticoide secreto dalle ghiandole surrenali, è chiamato cortisolo (o idrocortisone).
  • La forma attiva del cortisolo é il cortisone.
  • Il cortisone è un prodotto vitale del corpo umano: ha un ruolo importante nella regolazione delle principali funzioni corporee (metabolismo glucidico, sistema immunitario, infiammazione).

Le proprietà antinfiammatorie del cortisone sono subito parse interessanti alla comunità scientifica ed ai medici, in particolare poiché si è scoperto che costituisce un modo efficace per trattare alcune patologie infiammatorie o allergiche.

Oggi gli scienziati sono riusciti a sintetizzare con successo farmaci che imitano gli effetti del cortisolo naturale. Questi “glucocorticoidi sintetici” vengono prescritti sotto forma di prednisone e prednisolone. Il pubblico ed i medici, vi si riferiscono comunemente col nome di  «steroidi» o «cortisone».

I corticosteroidi  (cioè i farmaci che contengono il cortisone) sono degli antinfiammatori steroidei che si contrappongono ai «classici» antinfiammatori come ibuprofene, naprossene, diclofenac o aspirina, ovvero i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

Meccanismi d’azione

I meccanismi d’azione dei farmaci corticosteroidi sono molti, e sono molto complessi.

  • Una volta che sono stati assorbiti dal corpo, corticosteroidi agiscono sulle cellule mediante un recettore specifico.
  • Questo recettore, lo si trova in tutte le cellule umane; tuttavia, il loro numero varia a seconda dei diversi tipi di cellula.
  • Una volta che lo steroide ha subito l’attacco al suo recettore, esso diventa attivo, ed è in grado di regolare molte attività cellulari: per esempio, può aumentare la produzione di proteine antinfiammatorie e ridurre il numero di molecole che causano l’infiammazione.

Gli steroidi vengono utilizzati principalmente per le loro proprietà antiallergiche ed immunosoppressive, poiché inibiscono la risposta del sistema immunitario.

Inoltre, limitano la produzione di cellule specifiche (inclusi alcuni tipi di globuli bianchi), il che rappresenta una qualità utile per il trattamento di molte malattie.

Patologie per le quali viene somministrato

Molte sono le patologie che vengono curate con i corticosteroidi, per cui sarebbe difficile inserirle tutte in una singola lista. Uno studio fatto in Gran Bretagna ha rivelato che le condizioni principali che richiedono la prescrizione di corticosteroidi a lungo termine (più di 3 mesi) sono costituite dalle seguenti patologie [1] :

  • asma: il 25 – 30% delle prescrizioni di cortisone vengono fatte per curare l’asma.
  • polimialgia reumatica/ arterite a cellule giganti: il 15 – 20% delle prescrizioni di cortisone vengono fatte per curare questo tipo di malattie.
  • malattia ostruttiva polmonare cronica: il 15 – 20% delle prescrizioni di cortisone vengono fatte per curare la malattia ostruttiva polmonare cronica.
  • artrite reumatoide: il 5% delle prescrizioni di cortisone vengono fatte per curare l’artrite reumatoide.
  • cancro: il 5% delledelle prescrizioni di cortisone vengono fatte per curare il cancro.
  • eczema/ dermatite atopica / prurito: il 5% delle prescrizioni vengono fatte per curare il questi disturbi dermatologici.
  • altre malattie della pelle: il 5% delle prescrizioni vengono fatte per curare queste malattie.
  • malattia di Crohn: il 3% delle prescrizioni vengono fatte per curare il morbo di Crohn.
  • colite ulcerosa: 3% delle prescrizioni vengono fatte per curare queste malattie.
  • trapianto: meno del 2% delle prescrizioni vengono fatte a seguito di un trapianto.
  • patologie del tessuto connettivo (ad esempio lupus eritematoso sistemico): meno del 2%delle prescrizioni vengono fatte per curare queste patologie.
  • sarcoidosi: meno del 1% delle prescrizioni vengono fatte per trattare la sarcoidosi.
  • malattia di Addison: meno del 1% delle prescrizioni vengono fatte per curare questa malattia.
  • altre vasculiti (ad esempio granulomatosi di Wegener): meno del 1% delle prescrizioni vengono fatte per curare le altre vasculite.
  • miastenia: meno del 1% delle prescrizioni vengono fatte per curare la miastenia.
  • patologie renali: meno del 1% delle prescrizioni vengono fatte per curare le patologie regnali.

Usi terapeutici – modalità

I farmaci i corticosteroidi più diffusi, attualmente sono,[2]

  • il cortisone,
  • il prednisone,
  • il prednisolone,
  • il metilprednisolone,
  • il desametasone,
  • il betametasone,
  • l’idrocortisone.

I modi per somministrare i corticosteroidi sono,

  • per via orale (ingestione via bocca), ad esempio prednisone, prednisolone, metilprednisolone, betametasone, idrocortisone, desametasone.
  • per via parenterale (intravena o intramuscolo), ad esempio metilprednisolone, triamcinolone, desametasone.
  • per inalazione (ad esempio aerosol per asma), ad esempio beclometasone, budesonide, flunisolide, fluticasone.
  • per via topica (applicati sulla cute), ad esempio beclometasone, betametasone, clobetasol.
  • In aggiunta, i corticosteroidi potrebbero anche essere somministrati per via intra-articolare, oculare, nasale, rettale (clistere), nell’orecchio o per via spinale.

Ove possibile, il tuo medico si concentrerà sulle vie di somministrazione «locali» o «topiche», che solitamente causano minori effetti collaterali (ad esempio l’inalazione o l’iniezione intra-articolare).

Tuttavia, dovrebbe essere considerato il fatto che queste vie di somministrazione potrebbero anche indurre degli effetti sistemici, specialmente in caso di esposizione ripetuta.

La durata delle terapie. Per quanto riguarda la durata delle terapie, viene definita terapia a lungo termine quella terapia a base di corticosteroidi a in  di durata pari o superiore ai 3 mesi.

I dosaggi. Per quanto attiene ai  loro dosaggi, variabili naturalmente in relazione alle  malattie da trattare,

  • se la dose giornaliera è inferiore ai 7.5 mg di prednisone/prednisolone (o equivalente), la dose viene considerata una dose bassa.
  • tra i 7.5 mg ed i 30 mg di prednisone, è considerata una dose moderata,
  • oltre i 30 mg di cortisone somministrati giornalmente, si parla di alto dosaggio.

L’attività antinfiammatoria. I diversi medicinali a base di cortisone variano nella loro attività antinfiammatoria.

L’elenco sottoindicato associa ogni ormone ad un numero, numero che corrisponde al suo grado di attività antinfiammatoria (paragonato a quello del cortisone naturale, il cui grado è 1).

  • Cortisolo nature (o idrocortisone) – attività antinfiammatoria: 1
  • Prednisone / prednisolone – attività antinfiammatoria: 4
  • Metilprednisolone – attività antinfiammatoria: 5 – 7
  • Triamcinolone – attività antinfiammatoria: 5
  • Betametasone – attività antinfiammatoria: 25 – 30
  • Desametasone – attività antinfiammatoria: 25 – 80

Le controindicazioni

Quando è necessario utilizzare i corticosteroidi, non ci sono delle vere e proprie controindicazioni ai trattamenti con corticosteroidi.

Non sono consigliati tuttavia (o, in alcuni casi, solo con le opportune precauzioni) i trattamenti con corticosteroidi nei casi di,

  • malattie infettive in evoluzione,
  • disturbi psichiatrici gravi che sono stati trattati senza successo,
  • individui che hanno recentemente ricevuto dei vaccini,
  • nei casi di ulcera peptica attiva, è meglio non utilizzare corticosteroidi sistemici,
  • il diabete preesistente o l’ipertensione possono essere resi sbilanciati dai corticosteroidi.

Avvertenze per la corticoterapia locale. Occorre prestare particolare attenzione nei casi di,

  • iniezioni intra-articolari: disturbi della coagulazione, malattie della cute, fragilità articolare,
  • trattamenti oculare: glaucoma, cheratite erpetica,
  • trattamenti topici: infezioni locali.

Possibili effetti collaterali

I possibili effetti collaterali dei farmaci a base di cortisone, sono legati anche alle loro modalità d’assunzione. Infatti, si può avere,

  • in caso di aerosol, spray nasali e puff, mal di gola, sangue di naso, tosse, raucedine, mughetto,
  • in caso di iniezioni o infiltrazioni, rossore, dolore, gonfiore nel sito di iniezione, debolezza, problemi a muscoli e tendini,
  • in caso di compresse o gocce, aumento dell’appetito, acne, astenia, disturbi del ciclo mestruale nelle donne, sbalzi d’umore, comparsa di lividi sulla pelle, debolezza, ritardata rimarginazione delle ferite, ritenzione idrica, aumento di grasso e liquidi in viso, osteoporosi, diabete, innalzamento della pressione arteriosa, glaucoma, cataratta, ulcere dello stomaco, depressione, ansia, confusione e allucinazioni, aumento del rischio di infezioni, ritardo di crescita nei bambini.
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