Dieta del riso

Perdere peso non è solo questione di voler «apparire in forma»; ma è anche e sopratutto una questione di salute. I regimi alimentari squilibrati con il poco esercizio fisico, non solo portano ad un’aumento del giro-vita  e ci fanno apparire tozzi e pigri, ma comportano anche un’aumento del rischio di sviluppare diverse malattie quali il diabete, delle malattie epatiche e malattie del sistema cardiocircolatorio.

dieta del riso

Una dieta sbagliata, un regime alimentare troppo ricco di alimenti raffinati e povero di cereali integrali, certamente non dipendono solo e sempre  dai «peccati di gola»: lo stress quotidiano, il dover mangiare spesso fuori casa, ed altre responsabilità ed impegni, sono tutte circostanze che ci portano a perdere il «contatto» con le esigenze del nostro corpo e soprattutto  con quelle del nostro benessere.

Questa introduzione serve a dare risalto all’affermazione dell’Associazione americana per il diabete, secondo cui se sei sovrappeso od obeso anche solo la perdita di  5-7 chili può aiutarti a prevenire in modo significativo il rischio di sviluppare delle malattie mortali. In questo contesto, s’inserisce bene la cosiddetta dieta del riso di cui ora parlerò. Continua a seguimi ti spiegherò il come ed il perché.

La “storia della nascita” della dieta del riso

La dieta del riso e l’ipertensione maligna

Secondo il professor Walter Kempner, il quale alla fine degli anni ’30 del secolo scorso lavorava come ricercatore presso la Duke University della Carlina del Nord, il riso è un’alimento che può aiutare a ridurre l’obesità ed il rischio di malattie legate al sovrappeso ed all’obesità.

Nel 1939, il dott. Kemper – che aveva in trattamento dei pazienti sofferenti insufficienza renale e di pressione alta – aveva sviluppato la cosiddetta dieta del riso per curare i pazienti affetti da ipertensione maligna (ovvero una condizione medica ad alto rischio, molto grave, caratterizzata dall’innalzamento della pressione sanguigna improvviso, a livelli molto elevati).

I risultati ottenuti da Kemper erano stati  talmente incoraggianti che nel 1946, sette anni dopo, venne convocato presso la New York Academy of Medicine per presentare la «sua» dieta del riso. Da allora questa dieta ha raccolto un po in tutto il mondo consensi come un’importante ausilio terapeutico nel combattere l’ipertensione maligna.

L’invenzione successiva di farmaci contro l’ipertensione maligna (un’abnorme aumento della pressione arteriosa media, come già detto), é riuscita in qualche modo a raffreddare l’entusiasmo verso l’uso clinico della dieta del riso, originariamente studiata dal Kempner.

La dieta del riso e la perdita di peso

Partendo dagli studi del dottor Kempner, due dottori americani, la dott.sa Kitty Rosati e il dott. Robert Rosati – rispettivamente professore associato emerito presso la Duke University della Carlina del Nord, e Direttore della Rice Diet Clinic – hanno sviluppato un programma utile alla perdita di peso, basato principalmente sul consumo di riso. Secondo i Rosati, la dieta del riso è in grado di far perdere fino a 10 chili al mese, e può essere messa in pratica da chiunque direttamente a casa propria.

Il sistema formulato dalla dott.sa Kitty Rosati e il dott. Robert Rosati è stato riportato in un libro, purtroppo non tradotto in italiano: «The Rice Diet Solution»

Vediamo come funziona e come è strutturata la dieta del riso.

Le proprietà del riso

Il riso è un cereale originario della Cina. Fra tutti i cereali (frumento grano saraceno ecc.) è un alimento che è,

  • ricco di fibre,
  • ricco di calcio,  di fosforo, di potassio,
  • privo di glutine,
  • povero di sodio,
  • ricco di vitamine del gruppo B.

Tutte queste ed altre sue qualità, rendono il riso:

  • facilmente digeribile,
  • saziante,
  • stimolante del transito intestinale,
  • stimolante della diuresi,
  • purificante.

La dieta del riso a due fasi

La dieta del riso è una dieta ipocaloria incentrata sull’assunzione di riso e di pochi altri alimenti ricchi di carboidrati complessi e poveri di grassi e proteine. La dieta del riso si sviluppa sulla base dei seguenti sei punti.

  • Aumento degli alimenti ricchi di fibre che siano in grado di migliorare la funzione intestinale, prevenire la costipazione e ridurre il rischio di sviluppare delle malattie.
  • Riduzione dell’apporto di sodio.
  • Riduzione delle calorie: nella prima fase  della dieta, l’apporto calorico viene limitato a 800 calorie al giorno.
  • Riduzione dell’assunzione di grassi.
  • Riduzione dell’assunzione degli zuccheri semplici.
  • Riduzione  dell’assunzione di proteine, soprattutto  di quelle animali: in questa dieta l’apporto proteico è limitato a 15-20 grammi al giorno, ovvero una frazione di quanto viene generalmente consumato nella dieta mediterranea (indicativamente pari a 75 grammi al giorno).

La dieta del riso a due fasi temporali, prevede quanto segue.

  • Una prima fase, della durata di 2-3 settimane, durante le quali l’alimento da mangiare è il riso, sotto forma di chicchi o di prodotti a base di riso, ma senza condimento e soprattutto senza sale. Questa fase favorisce la disintossicazione dell’organismo, e porta ad un drastico calo di peso conseguente al ridotto apporto calorico (che deve essere ridotto a circa 800 calorie al giorno).
  • Una seconda fase, che può durare anche più di 2-3 settimane, che prevede il consumo giornaliero complessivo di 1.200 calorie. Nella seconda fase si possono reintrodurre – un po’ alla volta, senza esagerare nei primi giorni – delle verdure, degli ortaggi, altri carboidrati nonché del pesce magro. Il consumo di grassi e proteine va contenuto a non più di 5 e di 15-20 grammi al giorno rispettivamente. Il sale, l’alcool e gli zuccheri restano sempre banditi.

Il programma della dieta del riso su due fasi, è un programma di perdita di peso a breve termine che – è stato dimostrato –  é in grado di combattere l’obesità e di prevenire le malattie legate al sovrappeso. La perdita del peso avviene soprattutto inizialmente, in parte come conseguenza del ridotto apporto calorico (800 calorie/dì),  e in parte come conseguenza del ridotto apporto di sodio.

I commenti sono chiusi.