Disintossicare il fegato, quali rimedi e cure

Almeno una volta nella vita ti sarà capitato di aver esagerato col cibo, con lo stress o con le feste e, come conseguenza, di aver sentito il bisogno di disintossicare il tuo corpo. Anche se il «disintossicarsi» oggi pare essere di moda, non é mai male prendersi cura de proprio corpo e, il farlo star meglio, é ciò che vogliamo quando cerchiamo di disintossicarci.

disintossicare il fegato

Ma tra il desiderare e l’arrivare a raggiungere questo scopo effettivamente, passa differenza purtroppo, e come sapere se un trattamento per disintossicarsi funziona realmente, e come disintossicarsi senza rischiare maggiori danni al nostro organismo?

Se ti stai facendo queste domande, sei arrivato all’articolo giusto. Nei paragrafi seguenti infatti ti spiegherò cosa non devi fare e cosa devi fare per disintossicarti. Con una precisazione: come sempre io ti invito a leggere, a riflettere, a cercare di capire, ma poi – soprattutto se hai  dei problemi di salute e non stai molto bene – prima di imbarcarti in un programma di disintossicazione dovresti parlarne con il tuo medico, che ti conosce e che potrebbe darti dei consigli e delle raccomandazioni specifiche per la tua particolare situazione.

Fatta queste doverose precisazioni, andiamo al nocciolo della questione partendo da due semplici domande. La prima: come si fa a sapere se un programma di disintossicazione funziona davvero?. La seconda: si é sicuri che il nostro fegato si trovi in condizioni migliori di prima, anche dopo che un programma detox ci ha fatto fa sentire più leggeri e più «puliti dentro» ?  questa è la domanda -che molti tendono a trascurare – cruciale ed é legata al fatto che quando si parla di disintossicazione, si parla essenzialmente di fegato.

Infatti, il fegato è il principale organo disintossicante del nostro corpo. Se è vero che le tossine vengono smaltite dall’intestino e da reni, è  solamente il fegato che costantemente ci disintossica: le tossine attraverso il sangue entrano nel fegato, vengono scisse e, quindi vengono rilasciate nella bile del sistema digerente o vengono filtrate dai reni.

Direttamente o indirettamente sono correlati alle tossine malattie quali, tumori, malattie autoimmuni, allergie, malattie cardiache e molte altre ancora. Una disintossicazione periodica é quindi un’abitudine salutare da adottare se si vuole evitare l’accumulo di tossine nel corpo e creare le condizioni per il nostro benessere sia nel breve che nel lungo termine.

Curare la propria alimentazione, eliminare l’alcool e il non fumare, sono degli ottimi rimedi per scongiurare/ridurre l’intossicazione del corpo, tuttavia da soli non bastano, e non possono essere considerarti come un «piano di disintossicazione». Un «serio» programma di disintossicazione é solitamente strutturato nel seguente modo.

  • Una prima fase di disintossicazione, viene eseguita ad opera di un centinaio di enzimi della famiglia del citocromo P450, una super-famiglia enzimatica che è la maggior responsabile di qualunque processo di disintossicazione dell’organismo. In questa prima fase, le tossine vengono convertite dal fegato in forme intermedie; vengono prodotti i radicali liberi, e gli antiossidanti sono molto importanti per neutralizzarli. Giocano un ruolo essenziale in questa fase le vitamine B2 e B3, il magnesio ed il ferro. Siccome alcune delle forme intermedie delle tossine prodotte, sono più nocive delle tossine originali, è indispensabile che questa prima fase sia poi seguita da una seconda fase.
  • Una seconda fase di disintossicazione – Nella seconda fase, le forme intermedie vengono convertite in forma solubile, la quale viene poi escreta nella bile, sia attraverso il sistema digestivo che attraverso i reni. In questa fase, giocano un ruolo importante, il glutatione, gli aminoacidi, la glicina, la cisteina, la glutammina, la metionina e la taurina. Anche le fibre alimentari e l’acqua sono fondamentali per fare in modo che le tossine vengano espulse dall’organismo.
  • La disintossicazione dai metalli pesanti – Per poter essere rimossi dall’organismo, i metalli pesanti devono essere chelati. Senza l’ausilio di sostanze chetanti (sostanze capaci di legarsi al metallo e di trasportarlo all’esterno dell’organismo) i metalli pesanti permangono per decenni e rappresentano un serio pericolo per la salute. Oggigiorno l’accumulo nel nostro corpo di mercurio, di cadmio e di piombo, è purtroppo, una condizione abbastanza frequente. Ti ricordo che i metalli pesanti si trovano  anche in vaccini, in cosmetici,in  medicinali, nelle pentole ecc. E’ stato dimostrato che la presenza di metalli pesanti nel nostro organismo, è strettamente legata alla comparsa di determinate malattie, quali il morbo di Alzheimer, i tumori e l’aterosclerosi. Come accennato sopra, la fase di disintossicazione dai metalli pesanti, prevede la chelazione degli stessi. Esistono, sia chelanti naturali che chelanti sintetici. I primi richiedono trattamenti piuttosto leggeri, che durano qualche settimana se non mesi, e comportano rischi minimi per la salute.

Di seguito, in modo sintetico, ti illustro alcuni modi per intraprendere dei programmi di disintossicazione.

  • Segui una determinata dieta alimentare – Seguire uno specifico regime alimentare «disintossicante», può aiutare l’organismo a disinfiammarsi e può contribuire al ripristino di un corretto funzionamento del sistema digerente. Le diete disintossicanti generalmente prevedono l’eliminazione della carne rossa, dei latticini, della soia, del frumento e del glutine, per dar maggior spazio agli alimenti a base di frutta fresca e verdura. Questo tipo di alimentazione è in grado di fornire al corpo gli antiossidanti e le sostanze nutritive necessarie per la prima fase di disintossicazione sopra illustrata. Spesso sono però carenti delle proteine necessarie per la seconda fase, e non forniscono all’organismo tutte le sostanze nutrienti necessarie a migliorare il funzionamento del fegato. Inoltre, non sempre hanno le sostanze necessarie a disintossicare il corpo dai metalli pesanti.
  • Bevi succhi e centrifugati di frutta e verdura – Molto popolari negli ultimi anni, i programmi di disintossicazione a base di succhi e centrifughe di erbe e verdure, forniscono un’eccellente apporto di elementi nutritivi ed antiossidanti utili per la prima fase di disintossicazione. Tuttavia, poiché i succhi di frutta ed i centrifugati hanno un basso contenuto di proteine, questo rimedio non è in grado -da solo- di fornire al corpo gli aminoacidi necessari per la seconda fase di disintossicazione. Come evidenziato sopra, le forme intermedie di tossine prodotte dalla prima fase di disintossicazione, sono più dannose delle tossine originali. Questo è forse il punto debole di questo tipo di trattamento. Inoltre, i succhi ed i centrifugati sono privi delle fibre alimentari necessarie per permettere alle tossine di venire espulse dall’organismo tramite il sistema digestivo.
  • Assumi erbe disintossicanti – Questi programmi si basano sull’assunzione di una combinazione di diverse erbe che stimolano la disintossicazione dell’organismo attraverso numerosi canali di eliminazione: il fegato, i reni, l’intestino, i polmoni, il sangue, la pelle e la linfa. Se assunte mentre si sta mantenendo un regime alimentare sano ed equilibrato, ricco di fibre e acqua, queste erbe possono fare un’ottimo lavoro di disintossicazione del corpo. Nel caso di assunzione di erbe e piante medicinali, è necessario porre attenzione alle eventuali loro interazioni con eventuali farmaci (che si stanno assumendo in quanto il rischio di interazioni è molto alto).
  • Segui un programma di disintossicazione clinicamente testato – Esistono diversi programmi di disintossicazione (alcuni anche clinicamente studiati) che promettono di depurare efficacemente l’organismo dalle tossine migliorando il funzionamento degli organi responsabili per la rimozione degli ingredienti dannosi (vedi integratori come Fibre Select, Proto-Col ™ Collagene Puro, Bio Chlorella – Detox, Detox Tone, ecc.)

Se sei arrivato in fondo a questo articolo, hai probabilmente colto il senso del mio messaggio, che voglio riassumerti:

  • Una vita sana ed un mangiare sano non necessariamente implicano una disintossicazione.
  •  Nelle prime due fasi di disintossicazione viste sopra, sono necessarie una sana ed un’equilibrata alimentazione.
  • Gli antiossidanti presenti nei cibi e nelle bevande che assumiamo, sono importanti per neutralizzare i radicali liberi che vengono prodotti nella prima fase di disintossicazione.
  • Le fibre alimentari, le proteine, ed altre sostanze nutrienti, invece, servono per l’eliminazione delle tossine attraverso i reni e l’apparato digerente.
  • Un ultima osservazione quanto ai tempi di disintossicazione: ancorché non faccia male eseguire una “pulizia di 1-2 giorni”, sicuramente non basta a migliorare la funzionalità del fegato ed a disintossicare l’organismo, perché un programma di disintossicazione naturale generalmente richiede tra le sei e le dieci settimane.

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Piante, funghi e sostanze comunemente utilizzate per disintossicarsi

Certamente ti potrà interessare  anche la seguente breve rassegna di piante, di funghi e di altre sostanze che vengono comunemente impiegate per disintossicare  l’organismo.

  • Spirulina – Oltre ad essere considerata un “super food” per le sue proprietà nutrizionali, la spirulina ha anche delle proprietà disintossicanti, in particolare per quanto  attiene alla sua capacità di favorire l’eliminazione dei metalli pesanti dal nostro organismo. Per maggiori dettagli sulla spirulina leggi qui…
  • Chlorella – Molto simile alla spirulina, la chlorella è ricchissima di proteine, e favorisce l’eliminazione dal corpo delle tossine ambientali e dei metalli pesanti. Per maggiori dettagli sulla chlorella leggi qui…
  • Grassi Omega 3 – Sono una categoria di grassi essenziali ricchi di acido eicosapentaenoico(EPA) e di acido docosaesaenoico (DHA); sono i cosiddetti acidi grassi di cui sono ricche molte specie di pesci e non solo (ma che per ovvie questioni di praticità, generalmente vengono assunti sotto forma di integratori alimentari ). Sono in grado di rafforzare le difese immunitarie, di proteggere il sistema cardiovascolare, e di evitare l’accumolo di grassi nella arterie. In virtù di queste loro proprietà, sono utili sia durante la prima che la seconda fase del processo di disintossicazione prima illustrato.
  • Curcuma – La curcuma è una pianta che in grado di contribuire a ripulire il fegato, di purificare il sangue e di favorire una buona digestione. Ha anche delle proprietà anti-infiammatorie. Per un approfondimento sul questa famosa spezia-rimedio della medicina ayurvedica leggi questo approfondimento…
  • Aglio – L’aglio é un rimedio naturale  ed un’alimento. Si tratta una pianta nostrana  che è assolutamente sottovalutata per quanto attiene alle sue proprietà benefiche sull’organismo. L’aglio contiene zolfo, mercurio, cadmio e piombo, solubili in acqua e quindi facili da smaltire. L’aglio contiene anche selenio bioattivo, un minerale in grado di proteggere dalla tossicità del mercurio. Per maggiori informazioni sulle proprietà e benefici dell’aglio sulla nostra salute leggi qui…
  • Zeolite – La zeolite è una sostanza che il nostro sistema gastro-intestinale non è in grado di assorbire, ma che ha -per contro- lei stessa la capacità di assorbire le numerose tossine che incontra nel suo percorso durante il passaggio che termina con la sua espulsione attraverso le feci.
  • Bentonite – La bentonite è un’argilla che, stando ad uno studio pubblicato sul Canadian Journal of Microbiology è in grado di assorbire virus patogeni, pesticidi, erbicidi, aflatossine e metalli pesanti.

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