Il fungo ganoderma lucidum – reishi

Il ganoderma lucidum, o reishi come lo chiamano i giapponesi, è un fungo officinale che trae i suoi nutrimenti principalmente dagli alberi di castagno e di quercia, o da alcuni organismi morti o in decomposizione.
Ganoderma lucidum - reishi - Wendell Smith, Creative Commons (BY) license
Ganoderma lucidum – reishi. Wendell Smith, Creative Commons (BY) license

Il ganoderma lucidum / reishi

Il fungo reishi è originario dall’estremo oriente, dove era conosciuto fin dall’antichità, e dove veniva considerato il «fungo dell’immortalità».

Questo fungo cresce spontaneamente su determinati alberi.

In passato veniva impiegato come un prezioso alimento per le classi d’elite, in particolare per le tavole degli imperatori e dei loro ospiti.

In Giappone, il suo utilizzo a scopo terapeutico si perde nella notte dei tempi.

Solamente nel XX secolo, la moderna ricerca occidentale si dedicata ad esaminare con rigore scientifico le sue proprietà.

Oggi il fungo reishi è riconosciuto come un vero e proprio toccasana e viene coltivato e venduto in tutto il mondo.

Solo da pochi anni anche in occidente è largamente disponibile per le sue molteplici proprietà benefiche e per le sue poche controindicazioni, e si sta affermando come uno dei principali e più interessanti funghi medicinali presenti sul mercato.

Anche la Comunità europea ed il nostro Ministero della salute, hanno riconosciuto le sue proprietà di stimolare le «naturali difese dell’organismo».

In questo articolo vediamo insieme tutte le proprietà che vengono tradizionalmente associate a questo fungo: rimarrai a bocca aperta!

Infatti, fa sempre impressione vedere che alcuni degli organismi apparentemente più semplici come i funghi, sono in realtà molto complessi e ricchi di sostanze benefiche per l’uomo.

Le proprietà del fungo reishi / ganoderma lucidum

Oggi da noi lo si può trovare sotto una grande varietà di forme: dal tè fino alle tinture.

Tuttavia il modo migliore per  assumere il reishi è quello come integratore alimentare: in capsule, in particolare. Ma di questo parleremo dopo.

Adesso vediamo quali sono le proprietà che vengono attribuite al fungo reishi, e per quali utilizzi a scopo terapeutico viene maggiormente utilizzato.

come anti-età (anti-âge)

  • Come accennato, già nell’antichità il fungo reishi era conosciuto come l’alimento della longevità, come il «fungo dell’immortalità».
  • Recentemente, è stato scientificamente provato che esiste un collegamento tra il consumo di questo fungo e l’allungamento della vita: ciò è reso possibile dall’alta presenza in questo fungo di polisaccaridi, i quali aiutano il nostro sistema immunitario, e possono anche prevenire la formazione di anomalie nei vasi sanguigni.
  • Inoltre, alcune delle proprietà antiossidanti degli altri composti organici presenti nel reishi neutralizzano i radicali liberi, i quali possono causare malattie croniche e l’invecchiamento precoce. [1]

nella prevenzione e nel trattamento del cancro

  • Il cancro è purtroppo una delle malattie più diffuse e mortali della società moderna.
  • Alcuni studi medici hanno constatato che i triterpenoidi presenti nel fungo reishi, hanno la capacità di ridurre la metastasi delle cellule cancerose, ed anche di prevenire la crescita tumorale.
  • In più, stando ad un altro studio, i principi attivi degli estratti di fungo reishi sono anche in grado di neutralizzare le cellule cancerose nel nostro corpo. [2]

nella disintossicazione o, per usare un’espressione in voga, come prodotto detox

  • Come probabilmente già sai, il fegato è un organo molto delicato che, col passare degli anni può sviluppare una certa sensibilità.
  • Affinché una persona possa sentirsi sempre al meglio, i medici gli consigliano generalmente di effettuare periodiche «pulizie interne» per diminuire il livello delle tossine presenti nel corpo, in particolare di quelle che si accumulano nel fegato.
  • Ma com’è possibile? Ad esempio, anche mediante speciali diete detox: e tra gli alimenti più utili per la rigenerazione delle cellule epatiche sane, ed il rilascio di radicali liberi, ci sono anche gli estratti del fungo reishi. [3]

nei disturbi cognitivi

  • Non esiste una cura «provata» relativamente ad alcuni disturbi cognitivi come l’Alzheimer, il morbo di Huntington o la sclerosi multipla.
  • Tuttavia la ricerca scientifica ha dimostrato che gli estratti di funghi reishi sono in grado di stimolare l’attività cognitiva.
  • Sono anche stati riferiti alcuni loro effetti neuroprotettivi: in particolare l’attivazione del fattore di crescita nervoso (NGF, fattore di crescita nervoso) negli astrociti (cellule gliali) può costituire una strategia terapeutica contro la malattia di Huntington [4] [9] [10].

per i suoi effetti anti-infiammatori

  • Gli estratti di fungo reishi favoriscono l’aumento della quantità del flusso di sangue al cervello.
  • Come detto sopra, ciò giova a chi soffre di disturbi cognitivi, ma costituisce anche una proprietà positiva relativamente ad altre malattie, come l’artrite e la gotta.
  • Inoltre, per le loro proprietà anti-infiammatorie, i funghi reishi sono considerati utili anche per guarire chi soffre di mal di testa o di comuni lesioni. [5]

per migliorare le condizioni respiratorie

  • Per chi soffre d’asma, di bronchite, o di altre patologie respiratorie croniche, gli estratti di fungo reishi possono avere un forte effetto sulla riduzione delle irritazioni arrivando persino ad eliminare le reazioni allergiche.
  • E’ stato dimostrato che, impedendo il rilascio di istamina dai mastociti nel corpo, il fungo reishi può prevenire quelle reazioni allergiche che vanno dalle lievi irritazioni della pelle fino alle anafilassi potenzialmente letali. [6]

come cardiotonico, e per migliorare la pressione sanguigna

  • L’ipertensione, oggi è un disturbo ampiamente diffuso in tutto il mondo.
  • Come può giovare il fungo reishi in questo caso? Può giovare in quanto i suoi estratti migliorano l’efficienza del flusso sanguigno al cuore ed abbassano la pressione arteriosa.
  • Ma non finisce qui: gli estratti di questo magico fungo servono anche ad abbassare il tasso di colesterolo “cattivo”, proteggendoci così anche dall’ictus e altre malattie cardiache gravi. [7]

per il potenziamento del sistema immunitario

  • Abbiamo già parlato delle proprietà antiossidanti del fungo reishi: questa proprietà costituisce un elemento fondamentale per il sistema immunitario.
  • Questo particolare alimento è anche ricco di beta-glucani, che sono ritenuti un booster (ciò che serve ad indurre una più efficace produzione di anticorpi) naturale tra i più forti al mondo per il sistema immunitario.
  • Aumentare la quantità di beta-glucani nel corpo significa anche una migliore protezione contro una vasta gamma di potenziali malattie, ed un grande aiuto nel ridurre i segni dell’invecchiamento.
  • Diversi esperti ritengono che sia proprio grazie alla presenza dei beta-glucani che il reishi era stato soprannominato in passato il “fungo dell’immortalità”.

Principi attivi e sostanze contenute nel ganoderma

Indichiamo i più importanti principi attivi e le sostanze nutrizionali presenti nel fungo ganoderma lucidum  – reishi – che sono utili al benessere del nostro organismo:

  • i sali minerali, come il ferro, il magnesio, il potassio, il calcio; il più importante è il germanio organico (un elemento chimico classificato come metalloide), che si ritiene sia utile per la sua funzione nella cura di tumore al polmone e leucemie;
  • tutti gli amminoacidi essenziali;
  • i polisaccaridi, che servono a stimolare il sistema immunitario nell’aumentare le nostre difese;
  • gli acidi oleici come l’acido ganodermico e genolucido, aventi delle proprietà antiallergiche;
  • i triterpeni – dalle riconosciute proprietà antiossidanti ed anti allergiche, e che conferiscono al fungo il gusto amarognolo;
  • i polisaccaridi, glucosio, galattosio, mannosio;
  • le vitamine B.

Il ganoderma lucidum rosso, e quello nero

Il fungo ganoderma lucidum lo si trova in natura -in Cina sugli strati legnosi in decompoposizione di querce, castagni e di altre latifoglie – in Giappone, sui prugni.

Due sono le specie di ganoderma lucidum che hanno le proprietà di cui si è detto precedentemente:

il ganoderma lucidum rosso,

  • possiede una maggiore concentrazione di principi attivi rispetto al reishi nero;
  • dal punto di vista strutturale, il ganoderma (o reishi) rosso, si distingue per il cappello rosso circolare dall’orlo chiaro, tendente al giallo lucido se giovane ed opaco se maturo, che può raggiungere i 15 centimetri (cm) di diametro;
  • il suo gambo è verticale od obliquo, è lungo massimo 30 cm, é noduloso e lucido;
  • la polpa è elastica e coriacea, dall’odore gradevolmente tannico e dal sapore legnoso.

il ganoderma lucidum nero,

  • é quello che è maggiormente diffuso in Cina;
  • é di dimensioni inferiori a quello rosso ed ha un colore bruno;
  • ha la forma del cappello più irregolare rispetto al reishi rosso.

I modi d’assumere gli integratori di ganoderma

Il ganoderma o reishi non è un farmaco.

Come integratore alimentare, salvo casi particolari, può essere essere assunto a qualsiasi età da parte di chiunque, meglio ancora se quotidianamente.

Lo si può trovare,

  • in capsule: questo è certamente il modo più pratico, più veloce, e quello che meglio si adatta a chi vuole anche essere “certo” della quantità del principio attivo che va ad assumere;  le sue dosi variano in relazione alle diverse capsule;
  • come olio, vanno bene 14 gocce ogni giorno da aggiungere all’acqua o altra bevanda non gassata;
  • come tisana, con il metodo dell’infusione: in questo caso va precisato che il suo sapore potrebbe risultare non molto gradevole, soprattutto le prime volte.

La concentrazione maggiore di principi attivi la si trova normalmente nel ganoderma lucidum in capsule.

Il ganoderma lucidum in capsule

Rispetto al ganoderma/ reishi essicato, il ganoderma lucidum in capsule ha il vantaggio di consentire un controllo preciso della sua quantità che si va ad assumere.

E consigliabile assumere le capsule di reishi la mattina a stomaco vuoto, e con acqua abbondante per aumentare la filtrazione renale.

Per valutare adeguatamente i benefici che apporta al nostro organismo, occorre attendere almeno 10/15 giorni e non interromperne per 2 mesi l’assunzione.

Occorre fare molta attenzione e leggere bene l’etichetta del prodotto che si é comperato: spesso infatti vengono venduti dei prodotti che, pur essendo definiti concentrato puro in principi attivi ne contengono invece una bassa concentrazione, perché vengono prodotti con la polvere del fungo.

Ed è per questa ragione che sono da evita gli acquisti di prodotti di dubbia provenienza o comunque di provenienza non certificata.

I possibili effetti collaterali del ganoderma

Non si segnalano particolari controindicazioni del fungo reishi /ganoderma, nemmeno a lungo termine.

Di rado  – in alcuni soggetti, e nei primi periodi di assunzione – sono stati riscontrati dei disturbi nella digestione, alcune reazioni cutanee, e senso di vertigine, disturbi dovuti ad una certa ipersensibilità al prodotto, oppure dovuti, come qualche studio ha ipotizzato, al rapido effetto disintossicante dell’organismo del ganoderma lucidum.

Nei casi di assunzione nel corso delle gravidanza e nel successivo allattamento, ed anche da parte dei bambini al di sotto i 3 anni, si rimanda, a puro scopo precauzionale, al parere del medico.

I soggetti immunodepressi, quelli sottoposti a trapianto d’organi, e quelli che assumono farmaci coagulanti, prima che inizino a consumare il reishi è bene che chiedano un parere ad uno specialista, in quanto questo fungo potrebbe interferire nelle relative terapie.

Naturalmente se ne sconsiglia l’uso ai soggetti con una evidente allergia verso i funghi.

Il ganoderma nella medicina: brevi cenni storici

L’utilizzo del reishi /ganoderma lucidum nelle medicine tradizionali cinese e giapponese è antichissimo: sono stati rinvenuti documenti che ne attestano l’uso che risalgono a più di 4.000 anni fa.

Originariamente, queso fungo veniva essicato: poi veniva ridotto in polvere per fare dei decotti e degli unguenti.

Le sue proprietà officinali che gli venivano riconosciute erano svariate: dalla longevità alla potenza sessuale, dalla cura delle infiammazioni articolari al recupero fisico.

La “moderna” coltivazione del reishi, è iniziata in Giappone negli anni 70, poi si è estesa in Cina.

Successivamente ne è stata introdotta la produzione anche in America e – a breve – dovrebbe iniziare la produzione in Italia.

Rispetto al fungo che cresce spontaneamente, quello “moderno” viene coltivato in serra, ed ha un maggiore contenuto di principi attivi.

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