Ginnastica passiva

Fare esercizio senza fare ginnastica, è questo il concetto di base dietro al nuovo trend della cosiddetta ginnastica passiva. L’ attività muscolare e quindi la ginnastica, di norma, dipende da segnali che il sistema nervoso centrale e periferico trasmettono ai nostri muscoli. Invece, nella ginnastica passiva,  l’attività di specifici muscoli è legata al fatto che questi reagiscono, contraendosi e rilassandosi – proprio come avviene facendo effettiva attività effettiva – a dei segnali provenienti dall’esterno.

Ma la ginnastica passiva è davvero utile? Te ne stai disteso sul divano, sgranocchiando patatine e guardando pure la tv e, allo stesso tempo, tonifichi gli addominali…è questo il quadro che in genere uno si dipinge mentalmente quando sente parlare di ginnastica passiva, vero? Beh’, non è proprio così che funzionano le cose.

Come funziona

Per capire come agisce la ginnastica passiva e quali benefici questa possa portarci, è bene fare velocemente un passo indietro nel tempo per scoprire con quale scopo é nata, e come poi si è evoluta. La ginnastica passiva é stata inizialmente concepita per la riabilitazione delle persone che avevano avuto dei traumi muscolo-scheletrici, e che non erano in grado di muoversi. Questa forma di esercizio dimostrò subito di avere effetti positivi su queste persone, consentendo loro di recuperare il tono muscolare e di tornare a essere in grado fare degli esercizi attivamente, in tempi rapidi. Questo tipo di ginnastica si è diffuso successivamente anche tre le persone che non avevano problemi di mobilità grazie, soprattutto, alla rapida diffusione che hanno avuto nel settore sportivo gli elettrostimolatori, oggi largamente utilizzati sia in ambito dilettantistico che professionale. Bruce Lee pare che si allenasse (anche) con la ginnastica passiva. Per chi non lo conoscesse, Bruce Jun Fan Lee (Lǐ Xiǎolóng) – nato a San Francisco nel 1940, morto nel 1973 a Hong Kong – è stato uno dei più noti attori di tutti i tempi nel campo delle arti marziali cinesi. Nel video sottostante trovi una scena del film bibliografico dove si intravede l’utilizzo che faceva degli elettrostimolatori.

Benefici e vantaggi

Ecco alcuni dei benefici che vengono attribuiti alla ginnastica passiva:

  • migliora la circolazione e, di conseguenza, allevia anche i gonfiori alle caviglie ed alle gambe;
  • aumenta la capacità cardiaca, permettendo al sangue ricco di ossigeno di essere pompato in tutto il corpo;
  • aumenta la flessibilità di caviglie, ginocchia, fianchi e dorso;
  • riduce gli spasmi muscolari;
  • impedisce l’irrigidimento delle articolazioni;
  • riduce il dolore causato dalla rigidità muscolare;
  • può contribuire a migliorare le contratture causate da atrofia ed accorciamenti dei muscoli o delle articolazioni;
  • può essere applicata praticamente a chiunque e in moltissime situazioni (ad esempio quando si legge, quando si cucina, quando si guarda la TV);
  • nella maggior parte dei casi, può essere  fatta  a casa propria, con notevole risparmio di costi rispetto al fatto di doversi rivolgersi ad uno specialista/centro [1]

Vediamo quindi insieme quali sono i principali attrezzi che vengono utilizzati per praticare la ginnastica passiva, e come questi agiscono.

Pedane vibranti e la macchine vibranti

pedana-vibranteLe pedane vibranti e le altre macchine vibranti producono sollecitazioni meccaniche di tipo oscillatorio che riescono a produrre degli stimoli riflessi

Le macchine vibranti venivano utilizzate dai cosmonauti sovietici già negli anni ‘70. Poi si sono diffuse anche in Giappone, negli USA e, quindi, in Europa. Al giorno d’oggi esistono produttori di macchinari specializzati solo ed esclusivamente in questi attrezzi, e dei centri benessere specializzati in questa pratica.

Come utilizzarle. La maniera più semplice di utilizzare queste macchine è quella di  posizionarsi al centro di una piattaforma che vibra, stando in piedi e con le ginocchia piegate ad un angolo di circa 30 gradi. Questo esercizio è chiamato Squat Base. Ma esistono tanti altri esercizi, più o meno attivi che potete eseguire comodamente da casa vostra.

Di solito vengono consigliate 3 sedute settimanali di pedana vibrante, ciascuna di 10 minuti  complessivi di vibrazione: un minuto di vibrazione intervallato da un minuto di recupero.

In che modo agiscono. Le vibrazioni causano una contrazione muscolare estremamente rapida, quindi «costringono» i muscoli a lavorare per reazione.

Loro benefici effetti. Secondo i produttori, queste vibrazioni prodotte da questi attrezzi determinato un’aumento della circolazione e della forza muscolare e portano ad una maggiore flessibilità. Sostengono inoltre che aiutino a migliorare il metabolismo, ad aumentare la densità ossea, a ridurre il cortisolo – l’ormone dello stress – ed a migliorare il flusso linfatico. Ma non finisce quai: si dice anche che molte donne potrebbero essere interessate al fatto che le vibrazioni al corpo intero  possano anche essere in grado di ridurre la cellulite e di stimolare la produzione di collagene per una loro pelle più liscia.

Cosa dicono gli esperti. In generale, gli esperti concordano sul fatto che questo tipo di ginnastica passiva possa avere alcuni effetti positivi. Ma non si spingono così in là nel garantire tutti quegli effetti sopra elencati, in quanto non ancora supportati da sufficienti studi scientifici che li avvallino (o no). Questo però non significa che gli effetti non ci siano o che siano negativi. Significa solo che, allo stato, la scienza non è ancora in grado di «garantirli».

Elettrostimolatori

elettrostimolazioneGli elettrostimolatori sono degli strumenti realizzati con degli elettrodi da applicare sul muscolo allo scopo di produrre stimoli che diano origine a contrazioni fisiologiche. Tra i vari elettrostimolatori, tra quelli più utilizzati troviamo quelli per addominali, sui quali ho scritto un articolo dedicato appositamente a loro.

Come si usano. Utilizzare l’elettrostimolatore è semplice, anche se non tanto quanto utilizzare una pedana vibrante. E’ sufficiente che tu applichi per mezzo dell’elettrostimolatore delle piccole scosse di corrente ai muscoli, il che può avvenire attraverso un gel, ad esempio. Queste piccole scosse simulano l’impulso che noi diamo ai muscoli quando pratichiamo uno sport, in altre parole contraggono il muscolo. Variando la frequenza e l’intensità delle scosse vari l’intensità dell’esercizio.

Alcuni dei benefici degli elettrostimolatori. Alcuni effetti attribuiti all’impiego di elettrostimolatori sono: -miglioramento del metabolismo -perdita di peso  -aumento di energia -rilassamento della massa muscolare -aumento di ossigenazione delle cellule. Alcuni produttori si spingono fino a dire che, cinque minuti di questa attività passiva, corrispondono a trenta minuti di camminata a velocità media.  Alcuni di questi strumenti vengono inoltre consigliati anche a chi soffre di diabete e fibromialgia: i primi benefici si dovrebbero percepire dopo aver usato lo strumento per almeno quindici minuti ogni giorno. In ogni caso, prima di acquistare un qualsiasi strumento o macchina per uso terapeutico consultati sempre con il tuo medico curante.

Cosa dicono gli esperti. Molti sono i medici che affermano che nessun tipo di attività passiva, fatta stando sdraiati o comunque in relax, può competere con i benefici di un’attività sportiva attiva. A supporto di quanto sostengono questi medici, va detto che, fino ad ora, nessuna ricerca scientifica ha portato sufficienti prove che questo tipo di ginnastica dia i frutti pubblicizzati. Anzi, secondo alcuni medici si otterrebbe una migliore circolazione di quella che viene stimolata dai macchinari elettrostimolatori, solo stando sdraiati e scalciando nel vuoto.

Elettrostimolatori addominali

Gli elettrostimolatori addominali (anche noti come cinture o fasce addominali) consentono di tonificare e rafforzare i muscoli addominali. Se utilizzati correttamente e in combinazione con una dieta ipocalorica e (possibilmente) anche con un’esercizio fisico generale, gli elettrostimolatori addominali sono in grado di aiutarvi a scolpire i muscoli addominali ed a contribuire a farvi acquisire un ventre piatto.

Come agiscono. Occorre indossare una cintura che è stata cablata e che contiene una batteria. La stimolazione è fornita da una lunga serie di piccoli «shock» elettrici, che avvengono ad intervalli di tempo regolari, programmati appositamente per stimolare le contrazioni muscolari nell’area desiderata, in questo caso la fascia addominale.

Benefici degli elettrostimolatori addominali, secondo i produttori. Tonificano i muscoli, prevengono o ritardano l’atrofia dei muscoli non utilizzati, rilassano gli spasmi muscolari, migliorano la circolazione sanguigna, aumentano forza e resistenza dei muscoli.

Cosa dicono gli esperti. Gli elettrostimolatori per addominali posso portare dei benefici quando vengono utilizzati in congiunzione con una dieta sana ed ipocaloria e con una -perlomeno- discreta attività fisica. Se cerchi di sviluppare i muscoli o perdere del peso, non ci sono scorciatoie che io mi senta di suggerirti: un approccio bilanciato, un po’ di disciplina, e un po’ di sacrificio sono sempre necessari.

Riferimenti Bibliografici

[1] http://www.mobilitysolutions.co.za/the-benefits-of-a-passive-exercise-machine/

Approfondimenti