Gli eritrociti bassi

E una cosa naturale che i globuli rossi siano bassi negli anziani e nelle donne in gravidanza.

Gli eritrociti bassi

La conta eritrocitaria

La conta eritrocitaria

Gli eritrociti sono i globuli rossi: le cellule responsabili del trasporto di ossigeno nel corpo.

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Il trasporto di ossigeno ai tessuti di tutto il corpo è dovuto all’emoglobina contenuta negli eritrociti.

La conta eritrocitaria (un esame che normalmente si fa in associazione alla formula leucocitaria) è un esame del sangue che serve a determinare il numero degli eritrociti presenti nel sangue, essenziali per il corretto funzionamento dei nostri tessuti.

La conta eritrocitaria individua quindi la quantità di ossigeno che viene ricevuta dai tessuti corporei.

Capire e interpretare gli esami di laboratorio è compito del medico. Lo scopo delle informazioni presenti su questo sito è quello di fornire informazioni per meglio intendersi con lo stesso al momento del colloquio, e quello di essere maggiormente consapevoli del proprio stato di salute e di quello delle perone a te care.
I valori normali della conta eritrocitaria

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I valori normali della conta eritrocitaria

La capacità degli eritrociti di trasportare l’ossigeno dipende, come abbiamo detto, dal loro numero e dalla loro quantità di emoglobina.

Se i loro livelli di emoglobina sono bassi, il corpo avrà bisogno di lavorare molto più duramente per rifornire di ossigeno tutti i tessuti corporei.

I bassi livelli di emoglobina significano che la persona è anemica, alla quale anemia possono conseguire alcuni sintomi come l’affaticamento e la mancanza di fiato.

Per quanto riguarda gli eritrociti, vengono generalmente considerati normali i seguenti valori:

  • maschio: da 4.7 a 6.1 milioni di cellule per microlitro (cellule/mcl)
  • femmina: da 4.2 a 5.4 milioni di cellule per microlitro (cellule/mcl)

Non si tratta di valori “assoluti” in quanto possono variare in relazione ai vari laboratori che effettuano le analisi, ma anche in relazione alle misurazioni o ai campioni analizzati.

I valori sopra riportati sono quelli più comunemente rilevati ma, per quanto riguarda le valutazioni dei risultati di esami specifici, è sempre bene consultare un medico.

La conta eritrocitaria bassa

La conta eritrocitaria bassa

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La conta degli eritrociti è la misurazione della quantità di globuli rossi per unità di volume del sangue.

L’ossigeno proveniente dai polmoni si lega all’emoglobina dei globuli rossi che circola attraverso il corpo.

Come abbiamo detto prima, la quantità di ossigeno ricevuta dall’organismo viene determinata dal numero di eritrociti (globuli rossi) che sono presenti nel sangue.

Tra le varie possibili cause di una bassa conta eritrocitaria meritano di essere ricordate:

  • un’anemia,
  • una depressione del midollo osseo (citopenia dovuta ad un’insufficienza dell’apparato ematopoietico),
  • un cancro o una leucemia,
  • un mieloma multiplo (cancro delle plasmacellule)
  • una carenza di eritropoietina,
  • un sanguinamento eccessivo,
  • una distruzione degli eritrociti (emolisi) causata da trasfusioni,
  • un danno ai vasi sanguigni,
  • una malnutrizione e carenze nutrizionali di ferro, rame, acido folico, vitamine B6 e B12
  • alcuni medicinali come i farmaci chemioterapici, idantoina e chinino,
  • la gravidanza.
I sintomi di una conta eritrocitaria bassa

I sintomi di una conta eritrocitaria bassa

I vari sintomi di conta eritrocitaria bassa sono costituiti da un affaticamento eccessivo, uno stancarsi facilmente, una cute pallida, delle palpitazioni (tachicardia), una mancanza di fiato, ecc.

Possono essere degli indici di una conta bassa dovuta ad un’anemia altri sintomi come una perdita di capelli, un malessere, e il peggioramento di eventuali problemi cardiaci. 

Se l’anemia dura da molto, il corpo si abituerà ai bassi livelli di ossigeno e quindi non si noteranno i sintomi.

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Se invece la patologia è in forma acuta, i sintomi possono svilupparsi rapidamente.

Quando interpellare un medico

Quando interpellare un medico

Se dovessi accusare uno qualsiasi di questi sintomi,

  • un’intensa debolezza,
  • confusione o stordimento,
  • palpitazioni o tachicardia intensa,
  • una mancanza di fiato, o comunque una difficoltà a respirare,
  • un dolore toracico,

sarebbe bene che ne parlassi col tuo medico.

I trattamenti in caso di una conta eritrocitaria bassa (anemia)

I trattamenti in caso di una conta eritrocitaria bassa (anemia)

Per risolvere questa condizione si possono adottare diverse “strategie”.

-I- dei cambiamenti negli stili di vita e nella dieta

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Apportare dei cambiamenti al tuo stile di vita e alla tua dieta, può favorire un miglioramento della conta eritrocitaria. Quindi,

  • mantieni ritmi di sonno regolari,
  • fai ruotare le mani e le gambe quando rimani per troppo tempo a letto,   
  • includi nella tua dieta delle verdure a foglia verde e della carne rossa in modo da assumere maggiori quantità di ferro ferro, di acido folico e di vitamine che aiutano ad aumentare i livelli di emoglobina e a produrre eritrociti,
  • aiuta anche il mangiare dei pasti ben equilibrati.    

-II- alcuni trattamenti medici

Il trattamento medico per un’anemia dipende dalla sua gravità.

  • Se la patologia non è in forma grave, gli integratori di ferro da banco per un uso quotidiano possono essere sufficienti.
  • Per forme più gravi saranno invece necessarie delle trasfusioni.
  • In alcuni casi il medico potrebbe consigliare l’iniezione dei cosiddetti fattori di crescita (un concentrato di piastrine ricavato attraverso centrifugazione del sangue), i quali faranno aumentare di numero gli eritrociti.
    • Ciò renderà necessarie minori trasfusioni, e prevenendo nel frattempo l’anemia.
    • Le iniezioni verranno prescritte fino ad ottenere una conta eritrocitaria normale, dopodiché verranno interrotte.

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Questo articolo di Alberto R è stato pubblicato in data 17 agosto 2018 e aggiornato in data 19 agosto 2018.

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