Hoodia gordonii, il “cactus” antifame, funziona?

Si parla molto dell'hoodia gordonii quale inibitore della fame: ecco alcune informazioni circa la sua effettiva azione sul nostro organismo, ed alcune opportune considerazioni al riguardo.

La hoodia gordonii

La hoodia gordonii è una pianta – che per la sua somiglianza spesso viene indicata come cactus – originaria dell’Africa e molto diffusa nelle aree desertiche di quel continente.

Per la sua capacità di inibire il senso della fame questa pianta viene coltivata dai boscimani, che la utilizzano in occasione di battute di caccia nelle zone particolarmente aride, o durante le migrazioni.

In virtù di questa sua caratteristica di inibire il senso della fame, la hoodia gordonii si è di recente diffusa come una componente degli integratori alimentari per i programmi dimagranti o di controllo del peso anche  sul nostro mercato.

Tuttavia – allo stesso modo di come avviene con altri prodotti simili che (periodicamente) compaiono sul mercato trasformandosi subito in veri e propri trends –  i suoi effetti non sono sempre garantiti al 100%, e da una persona all’altra possono variare anche notevolmente.

In che modo si manifesta l’effetto antifame della hoodia gordonii

I principii attivi di cui la pianta è ricca sono i pregnanglisolidi (P57) i quali – nel momento in cui viene superata una determinata soglia calorica – simulando l’azione del glucosio inviano al cervello dei segnali di sazietà.

Sfruttando questa caratteristica, la hoodia gordonii viene proposta come inibitore dell’appetito, come farmaco antifame, come coadiuvante nelle diete dimagranti: sia come prodotto unico a sé stante, sia in combinazione con altri ingredienti, sempre di origine naturale.

Per quanto si stia diffondendo solo recentemente il suo utilizzo su larga scala, in realtà la hoodia gordonii non è una novità: in passato, già ancora prima degli anni sessanta erano stati osservati i suoi potenziali effetti dimagranti sulle persone.

Tuttavia -che si sappia- fino ad ora gli estratti della pianta non sono stati utilizzati dalle industrie farmaceutiche, e gli unici prodotti contenenti il principio attivo della hoodia gordonii, sono gli integratori alimentari da banco.

In alternativa agli integratori alimentari, è possibile reperire in erboristeria della polvere secca di hoodia gordonii, da assumersi prima dei pasti, in quantità variabile da 200 a 400 mg.

In linea di massima si consiglia di utilizzare prodotti contenenti l’estratto secco in capsule già dosate.

Prima di assumerla, occorre considerare che l’effetto antifame della hoodia gordonii si limita a inibire una normale o intensa sensazione di appetito, con una conseguente -non certa però – riduzione della quantità di alimenti ingeriti durante i pasti.

Il suo effetto non è certo in quanto, se si ha l’abitudine di eccedere nel cibo anche in assenza di fame, il senso di sazietà provocato dalla pianta non può essere di alcuna utilità nel perdere peso.

I suoi effetti sembrano legato alla quantità di calorie che si assumono

Nel valutare le proprietà dimagranti della hoodia gordonii, e quindi anche degli integratori alimentari a base di questa pianta, occorre tenere conto che la sua azione antifame, come dicevamo non é immediata.

Inoltre, pare che il principio attivo del “cactus” hoodia sia correlato alla quantità di calorie che introduciamo nel nostro corpo, ed il suo effetto inibitore nei confronti del senso di fame sembrerebbe scattare dopo avere assunte poco più di 2000 calorie.

Ciò significa che in quelle diete a regime calorico controllato, in cui sono previsti dei pasti fino a 2000 calorie, non si beneficia dell’effetto di inibizione della fame provocato dalla hoodia gordonii.

Le persone che hanno un moderato sovrappeso ma non sono obese, generalmente ingrassano perché tendono a mangiare frequentemente nel corso dell’intera giornata, e non durante un unico pasto.

Considerando che l’inibizione che determina questa pianta si manifesta dopo le 2000 calorie, la hoodia gordonii può essere considerata un buon rimedio per gli obesi, la cui abitudine è quella di consumare dei pasti molto abbondanti, ma non offre grandi vantaggi a chi è in sovrappeso di 5 / 10 kg per effetto di un metabolismo rallentato.

L’uso regolare dell’estratto puro di hoodia gordonii, disponibile in capsule contenenti la polvere secca e prive di altri componenti e additivi, potrebbe comunque essere di aiuto nel ridurre e nel controllare la quantità di calorie soprattutto – come si è detto – per chi ha dei grossi problemi di sovrappeso ed è solito raggiungere un’elevata quantità di calorie ad ogni pasto.

Ovviamente, come avviene per tutti i tipi di integratori alimentari che vengono inseriti in una dieta dimagrante, è sempre necessario abbinare anche una dieta equilibrata a base di alimenti freschi e naturali, ed un costante esercizio fisico.

Segnaliamo anche la presenza – in commercio – di cerotti transdermici a base di estratto puro di hoodi gordonii.

Alcune precauzioni al momento dell’acquisto

E’ vero che gli integratori antifame a base di hoodia gordonii sono dei prodotti naturali e, in linea generale, sono abbastanza sicuri e non comportano gli effetti indesiderati dei prodotti farmaceutici.

In ogni caso, occorre prestare una certa attenzione, al fine di evitare qualsiasi tipo di problema.

Poiché l’hoodia gordonii è facilmente reperibile anche su internet, prima di tutto è importantissimo scegliere un prodotto garantito totalmente naturale, privo di additivi chimici, coloranti e altri ingredienti sintetici.

Per stabilire le dosi, e in caso di qualsiasi incertezza, è bene consultare il proprio medico o il nutrizionista di fiducia, attenendosi rigorosamente alle indicazioni ricevute.

Precauzioni circa possibili suoi effetti collaterali

Gli integratori a base di hoodia gordonii sono di norma dei prodotti naturali, le cui formulazioni sono prive di anfetamine o di psicofarmaci e, per questa, ragione possono essere considerati sicuri e relativamente privi di controindicazioni di rilievo.

Per quanto non si tratti di un prodotto farmaceutico, in alcune situazioni è necessario prestare attenzione.

  • Nei soggetti che soffrono di problemi circolatori e cardiaci, ipertensione, colesterolo alto e disturbi alimentari il prodotto potrebbe interagire con le terapie farmacologiche in corso.
  • Chi soffre di diabete e di alterazioni della glicemia, considerando che l’Hoodia gordonii agisce sui regolatori del glucosio nel sangue, potrebbe riscontrare dei problemi.
  • Sia pure raramente, anche i prodotti vegetali possono provocare reazioni allergiche, è necessario quindi procedere con precauzione, soprattutto da parte di chi ha avuto episodi allergici nei confronti di sostanze vegetali.
  • Nel periodo delle gravidanza e durante l’allattamento al seno, è sconsigliato l’uso di qualsiasi integratore alimentare, ad esclusione dei prodotti prescritti dal medico curante o dal ginecologo di fiducia.

Anche nel caso in cui si riscontrassero degli effetti collaterali significativi, quali potrebbero essere dei disturbi digestivi, oppure crampi e mal di testa, si consiglia di rivolgersi al proprio medico o nutrizionista, i quali  valuteranno un’eventuale sospensione temporanea del prodotto.

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