Lansoprazolo: cos’è e a cosa serve

Il Lansoprazolo è un principio attivo in grado di agire sullo stomaco, che si trova in molti farmaci commercializzati con nomi diversi.

Il lansoprazolo è un medicinale che può essere acquistato esclusivamente con prescrizione medica (con ricetta ripetibile, RR). Viene venduto sotto forma di capsule orali a lento rilascio, oppure in pastiglie che si disintegrano in bocca.

E’ disponibile sia come farmaco originale, sia come medicinale generico equivalente, quindi ad un costo minore.

LANSOPRAZOLO

In alcuni casi però, il medicinale generico equivalente al lansoprazolo potrebbe non essere disponibile in tutte le formulazioni ed in tutti i dosaggi della marca originale.

Il lansoprazolo: come e perché

Il lansoprazolo: suo meccanismo d’azione e perché lo si assume

Il lansoprazolo è un medicinale inibitore della pompa protonica (PPI). Le pompe protoniche sono minuscole strutture poste sul rivestimento interno dello stomaco che contribuiscono alla formazione dell’acido.

Il lansoprazolo favorisce il corretto funzionamento della pompa protonica, riducendo la quantità di acido prodotta dallo stomaco.

Dato che riduce la quantità di acidi prodotti dallo stomaco, il lansoprazolo viene utilizzato nei casi di indigestioni, di bruciori di stomaco e di reflusso acido.

Viene anche assunto per prevenire e per trattare le ulcere allo stomaco.

Inoltre, il lansoprazolo viene utilizzato per trattare una malattia rara causata da un tumore al pancreas, la sindrome di Zollinger-Ellison.

Essendo a rilascio lento, non libera il suo principio attivo fino a quando non passa attraverso lo stomaco, prevenendo perciò l’inattivazione dello stesso.

Il lansoprazolo può essere utilizzato anche come parte di una terapia combinata: quindi si potrebbe avere l’esigenza di prenderlo unitamente ad altri medicinali.

Come abbiamo detto, il lansoprazolo è disponibile solamente dietro presentazione di prescrizione medica. Viene venduto in capsule, in tavolette ed  in liquidi da bere.

In origine il lansoprazolo era commercializzato esclusivamente col marchio Zoton FasTabs® registrato da Takeda Chemical Industries Limited (Giappone). [1, 2]

Modalità d’assunzione e dosaggi

Dosaggi e modalità di assunzione del lansoprazolo

Il lansoprazolo può essere assunto, sia da parte degli adulti che dei bambini.

Dato che alcune pillole di lansoprazolo contengono della gelatina, queste non sono quindi adatte ai vegetariani ed ai vegani.

Inoltre, alcune capsule di lansoprazolo contengono delle piccole quantità di lattosio e, pertanto, potrebbero non essere adatte alle persone con problemi digestivi dovuti ad una intolleranza al lattosio.

Ne consegue che, poiché il lansoprazolo può non essere adatto a tutti, per essere sicuro che tu possa assumere il lansoprazolo senza avere problemi, parlane con il tuo medico: in particolare se hai avuto una reazione allergica in passato, anche ad altri medicinali, o nel caso tu abbia avuto problemi al fegato.

In generale comunque, in lansoprazolo non viene raccomandato durante la gravidanza e l’allattamento.

Come lo si prende

Generalmente si assume una capsula di lansoprazolo al dì, appena svegli la mattina.

Se prendi il lansoprazolo due volte al giorno, prendine una dose al mattino ed una dose alla sera.

Il lansoprazolo funziona meglio se viene preso 30 minuti prima di mangiare: questo perché il cibo rallenta il suo assorbimento.

Quante volte al giorno va preso

La dose che viene normalmente utilizzata è di:

  • 15mg-30mg al giorno in cado di indigestione;
  • 15mg-30mg al giorno nel caso di un reflusso;
  • 15mg-30mg al giorno nel caso di un’ulcera;
  • 60mg al giorno per la sindrome di Zollinger-Ellison: la dose può essere aumentata a 120mg in relazione alla riuscita del trattamento.

Dosi più basse vanno impiegate per i bambini, gli anziani o le persone con problemi di fegato.

  • Se il trattamento in atto non funzionasse abbastanza bene, il medico potrebbe decidere di aumentarne la dose.
  • A seconda della ragione per cui il lansoprazolo viene assunto, si potrà prendere una dose più alta, per un mese o due: successivamente il medico potrà prescrivere una dose minore.
  • A seconda della malattia per cui si assume il medicinale, è possibile assumere il lansoprazolo solamente per qualche settimana o per qualche mese.
  • Alcune persone non hanno bisogno di prendere questa medicina in maniera continuativa, ma solamente quando presentano i sintomi. Nonostante ciò, questo tipo di approccio non è sempre adatto a tutti, ed è quindi bene discuterne con il medico.

Il lansoprazolo in compresse e capsule

Le capsule o le compresse di lansoprazolo vanno ingoiate intere con un bicchiere d’acqua o con un succo.

Se hai problemi ad ingoiare le capsule, puoi aprirle e mescolare la polvere con una piccola quantità d’acqua o di succo, oppure puoi mischiarle con un cibo morbido come una purea di mela o uno yogurt.

Il lansoprazolo è anche disponibile in compresse che si sciolgono in bocca.

Ogni capsula contiene circa 15-30 grammi.

Il lansoprazolo in gocce

Il lansoprazolo liquido può venire prescritto per i bambini e le persone che non sono in grado di ingoiare capsule e pastiglie.

Quello liquido lo si trova assieme a delle siringhe o dei cucchiai come aiuto a dosarlo. Se non hai una siringa o un cucchiaio dosatore, chiedi al farmacista di dartene uno.

Dopo quanto tempo inizia a fare effetto

Dovresti cominciare a sentirti meglio entro 2 o 3 giorni da quando lo assumi.

Tuttavia, talvolta sono necessarie 4 settimane perché il lansoprazolo cominci a funzionare.

Quindi durante questo periodo potresti ancora avvertire dei sintomi.

Avvertenze

I possibili effetti collaterali del lansoprazolo

La maggior parte delle persone che prendono il lansoprazolo non hanno effetti collaterali.

Se si presentano, gli effetti solitamente sono leggeri, e spariscono smettendo di assumerlo.

Parla con il medico o con il farmacista, nel caso i seguenti effetti collaterali non dovessero sparire:

  • mal di testa,
  • diarrea,
  • dolore allo stomaco,
  • costipazione,
  • flatulenza,
  • nausea o vomito,
  • eritemi cutanei pruriginosi,
  • sensazione di affaticamento o di confusione,
  • gola e bocca secche o doloranti,
  • depressione,
  • dolori articolari ed eruzioni cutanee,
  • desquamazione della pelle con vescicole.

In rari casi è possibile che si sviluppino delle reazioni allergiche gravi al lansoprazolo.

Questo fatto viene considerato un’emergenza medica. Perciò contatta immediatamente il pronto soccorso se pensi che qualcuno intorno a te abbia una reazione allergica a questo medicinale.

I segnali di una reazione allergica grave, sono dati,

  • da un’eritema cutaneo che comprende prurito, rossore, gonfiore, vesciche, esfoliazione della pelle,
  • dal respiro affannoso,
  • da un peso sul petto o sulla gola,
  • da problemi nelrespirare o nel parlare,
  • da gonfiori, di bocca, di viso, di lingua o gola.

La mutua passa questo farmaco?

A carico del SSN  rimane il costo di questo farmaco se la sua prescrizione é collegata a particolari condizioni ed a determinati periodi di trattamento.

Gravidanza ed allattamento

Lansoprazolo in gravidanza e in allattamento

L’assunzione del lansoprazolo solitamente non è raccomandata durante la gravidanza e l’allattamento.

Se sei incinta, è sempre meglio che cerchi di curare i tuoi problemi con un altro tipo di medicinale.

Il tuo medico saprà consigliarti come diminuire i sintomi invitandoti,

  • a mangiare pasti più piccoli più spesso,
  • a non assumere dei cibi grassi o piccanti,
  • a tenere il busto più rialzato nel letto in modo da favorire la digestione.

Se il fatto di aver cambiato lo stile di vita non ti porta dei miglioramenti, potrebbe esserti prescritta una medicina “alternativa” chiamata omeprazolo, che è simile al lansoprazolo, ma è totalmente sicura per la gravidanza.

Per quanto riguarda l’allattamento, il lansoprazolo potrebbe finire nel  tuo latte, ma ancora non si sa con certezza se sia o non sia dannoso per il bambino. Discuti perciò col tuo medico dei pro e dei contro dell’assunzione di questa medicina mentre stai allattando.

Invece, l’omeprazolo è sicuro durante l’allattamento.

Possibili interazioni con altri farmaci

Le possibili interazioni con altri farmaci o con integratori

Alcune medicine possono interferire col lansoprazolo, aumentando la probabilità di avere degli effetti collaterali.

Informa ul tuo medico che stai prendendo le seguenti medicine prima di cominciare il trattamento con il lansoprazolo:

  • Digossina (per il cuore)
  • Antimicotici come itraconazolo, ketoconazolo o posaconazolo
  • Metotressato (per artrite reumatoide e psoriasi)
  • Medicinali per l’HIV
  • Fenitoina (un antiepilettico)
  • Rifampicina (un antibiotico)
  • Fluidificatori del sangue, come il clopidogrel
  • Fluvoxamina (un antidepressivo)

Il lansoprazolo insieme a rimedi erboristici o integratori alimentari

Non assumere assieme al lansoprazolo dei rimedi erboristici contro la depressione, come l’iperico (l’erba di San Giovanni): infatti l’erba di San Giovanni può ostacolare il normale effetto del lansoprazolo.

La sua formula chimica. Le sue alternative

Lansoprazolo: la sua formula chimica e le sue possibili alternative

La sua formula chimica

Formula bruta: C16H14F3N3O2S

Peso molecolare: 369.37

Codice ATC: A02BC03

Le possibili alternative al lansoprazolo farmaco

Ci sono altri 4 medicinali che sono simili al lansoprazolo.

  • Omeprazolo
  • Esomeprazolo
  • Pantoprazolo
  • Rabeprazolo

Come il lansoprazolo, questi medicinali sono inibitori delle pompe protoniche.

Agiscono nella stessa maniera del lansoprazolo per ridurre l’acido all’interno dello stomaco.

Solitamente funzionano nello stesso modo, e non hanno gli stessi effetti collaterali, quindi possono essere assunti in dosi diverse.

Potresti essere interessato anche a:

Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci iscrivendoti alla nostra newsletter, oppure puoi anche seguirci su Facebook.

Questo articolo di Alberto R è stato pubblicato in data 25 dicembre 2017 e aggiornato in data 27 dicembre 2017.

Sei pregato di leggere attentamente il disclamer medico  e l'informativa sulle affiliazioni.

Contenuti corrispondenti