Materassi antidecubito: guida all’acquisto

Molti sono i tipi di materasso anti-decubito: ad aria, ad acqua, in gommapiuma, in fibra cava o dotati di sensori. La scelta dipende sopratutto (ma non solo) dalla patologia di cui soffre il paziente, dalla sua età, dal suo peso.

materassi antidecubito

Ci sono delle persone che per varie ragioni sono costrette a letto, e che non hanno possibilità di muoversi autonomamente.

In questi casi, un materasso sanitario è indispensabile per dar loro le migliori possibili condizioni di comfort e di relax e per tutelarne la salute.

Non è raro infatti che le (eventuali) conseguenti piaghe da decubito, se non trattate e curate alla perfezione, arrivino a ledere i tessuti muscolari e ossei, fino a provocare la necrosi dei tessuti e lasciando anche dei danni permanenti.

Piaghe e materassi anti-decubito

Le piaghe da decubito ed i materassi anti-decubito

Decubito. Il termine decubito indica la posizione coricata del corpo.

Piaghe da decubito. L’espressione piaghe da decubito si riferisce alle piaghe che affliggono quei soggetti che sono costretti a stare in una posizione obbligata per lungo tempo.

La ragione principale della formazione di piaghe da decubito è l’uso di supporti non adatti ad una degenza a lungo termine, che obbligano il paziente a rimanere fermo per molto tempo nella stessa posizione.

I materassi anti-decubito. I materassi anti-decubito sono dei presidi sanitari utili per quei soggetti che per un certo periodo, o costantemente, devono rimanere immobili a letto a causa di patologie, di traumi, di interventi chirurgici o di problemi di salute cronici o temporanei più o meno gravi.

Sono materassi appositamente progettati per costituire una valida prevenzione al formarsi di lesioni –  vere e proprie ferite generate dall’attrito della pelle contro il letto unito alla pressione esercitata dal peso del corpo – causate dalla posizione immobile.

In altre parole, un materasso può essere definito anti-decubito quando riesce a minimizzare le cause principali che possono provocare delle lesioni nei soggetti a rischio di lesioni da decubito.

Il decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 46, di attuazione della direttiva 93/42/CEE, suddivide i dispositivi medici nelle seguenti classi: classi I, IIa, IIb e III.

I materassi anti-decubito rientrano nei dispositivi medici di classe I, e il costo per il loro acquisto è detraibile dall’IRPEF secondo le ordinarie modalità.

Scegliere tra i tanti materassi anti-decubito presenti sul mercato, quello più adatto alle proprie specifiche esigenze, è di per sé già un ottimo modo di prevenire la formazione di piaghe e lesioni e di evitare il rischio di infiammazioni e infezioni anche piuttosto profonde.

Caratteristiche del materasso anti-decubito

Le caratteristiche principali del materasso anti-decubito

Che si tratti di una loro condizione permanente o di un periodo di convalescenza transitorio dovuto, a patologie particolari, a un intervento chirurgico o ad  un trauma, grazie a dei materassi anti-decubito, i pazienti costretti all’immobilità hanno la possibilità di migliorare notevolmente la qualità della loro vita e il loro livello di comfort.

Un materasso di qualità permette al soggetto impossibilitato a muoversi di scongiurare il formarsi, di piaghe, di edemi, e di lesioni dovute al contatto con i tessuti e i materiali del letto. Inoltre, rende più facili i suoi movimenti, e contribuisce anche a mantenere l’ambiente perfettamente igienizzato e pulito.

I materassi anti-decubito sono solitamente realizzati con dei materiali di qualità, e con una struttura particolare che favorisce la postura corretta del paziente. Assicurano una perfetta traspirazione, ed un grado ideale di umidità riducendo così al minimo i disagi causati dall’attrito e dalla pressione del loro corpo.

Sulla superficie del materasso anti-decubito è posizionata una lastra in materiale soffice e traspirante, che elimina il rischio di attrito, che mantiene la temperatura ideale, e che non provoca i caratteristici segni lasciati sulla pelle a causa della pressione esercitata dal corpo.

Esistono molti tipi di materassi anti-decubito, con caratteristiche diverse e qualità differenti: alcuni hanno all’interno dei cuscinetti gonfiabili che si modificano assecondando la posizione del paziente, altri  che sono addirittura dotati di sensori che percepiscono la pressione esercitata e che, quindi, modificano leggermente la forma del materasso per renderlo più confortevole, e così via.

Le sue diverse tipologie

Le diverse tipologie di materassi anti-decubito

In commercio è possibile trovare materassi anti-decubito, ad aria, ad acqua, in gommapiuma, in fibra cava o dotati di sensori: la scelta migliore varia sopratutto in dipendenza della patologia di cui soffre il paziente, della sua età, del suo peso e della sua struttura fisica.

I materassi ad acqua

  • I materassi anti-decubito ad acqua hanno degli elementi in materiale sintetico che vengono riempiti di acqua in misura variabile, secondo le diverse esigenze.
  • Le fluttuazioni provocate dal liquido riescono a distribuire il peso del soggetto in modo uniforme ed a prevenire la formazione di piaghe.
  • Sono adatti soprattutto per i soggetti che sono a basso rischio di piaghe da decubito.

Il materasso a gonfiaggio alternato

  • E’ un materasso che é utile nei casi di un rischio-medio di piaghe me che -in alcune situazioni – può essere d’aiuto anche nelle terapie di riabilitazione.
  • Per gonfiare e sgonfiare gli elementi interni di cui il materasso è dotato, serve un compressore che sia collegato alla rete elettrica 24 ore su 24.
  • Il gonfiaggio alternato dei diversi elementi che compongono questo tipo di materassi, viene fatto tramite dei cicli di gonfiaggio della durata di una decina di minuti, da eseguire per più volte al giorno, secondo le necessità del paziente, regolando a piacere la quantità d’aria immessa.

Il materasso fluttuante

  • Si tratta di un tipo di materasso adatto sopratutto alle persone che hanno un’elevato rischio di piaghe da decubito, E’ considerato un presidio medico di ultima generazione.
  • La presenza dei sensori sulla sua superficie regola il gonfiaggio del materasso valutando il peso della persona che lo utilizza. Anche in questo caso, il ciclo di gonfiaggio ha la durata di una decina di minuti.
  • Questo materasso é indicato soprattutto nei casi di gravi lesioni della spina dorsale e per la riabilitazione dalle fratture.

Il materasso ventilato

  • E’ un materasso anti-decubito tradizionale, realizzato in una speciale gommapiuma che segue le forme del corpo, che evita la formazione di forti pressioni sulla pelle. E’ dotato di aperture che assicurano una continua circolazione dell’aria.
  • E’ adatto per i pazienti a medio rischio di piaghe da decubito e che non abbiano un peso troppo elevato.

Il materasso a cessione

  •  Questo tipo di materasso viene considerato quello migliore per i pazienti ad alto rischio di decubito.
  • Anche in questo tipo di materasso è presente una serie di sensori che regolano la pressione, e che si adattano alle posizioni del paziente, e che hanno la superficie microforata da cui viene emesso un lieve soffio d’aria tiepida.
  • E’ adatto anche per i pazienti che abbiano già subito lesioni gravi, e richiedano trattamenti particolari per evitare le recidive.

I materassi a fibra cava

  • Il materasso anti-decubito a fibra cava é in realtà una sorta di copri materasso, progettato per distribuire il peso del paziente in maniera uniforme su tutta la superficie.
  • Le fibre cave con cui questo tipo di supporto viene realizzato, danno comfort, e sono ideali per pazienti di peso ridotto ed a basso rischio di lesioni.
  • Alcuni di questi modelli sono dotati di inserti rimovibili che trasmettono una piacevole sensazione di fluttuazione.
Per concludere

Alcune riflessioni conclusive

I materassi anti-decubito sono creati sopratutto per ridurre il dolore e il rischio di lesioni dovuti all’immobilità, in modo da favorire la circolazione e per offrire le condizioni di comfort migliori possibili.

La scelta del tipo di materasso dipende dalla gravità delle condizioni del paziente e dalla sua situazione: un soggetto giovane, costretto ad un periodo di riposo per un trauma o una convalescenza non richiede lo stesso prodotto che invece é necessario ad un anziano o ad un paziente che si trovi in una situazione di immobilità permanente.

In ogni caso, per la scelta del supporto migliore ad ogni singolo caso specifico, è opportuno farsi consigliare dal medico di fiducia o dall’ortopedico.

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Questo articolo di Elisa è stato pubblicato in data 7 febbraio 2018 e aggiornato in data 8 febbraio 2018.

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