Pedana vibrante

Negli ultimi anni, la pedana vibrante è diventata uno degli attrezzi più popolari per la cosiddetta ginnastica passiva, ovvero quella ginnastica in cui i muscoli vengono fatti contrarre e rilassare grazie a degli stimoli provenienti dall’esterno.

pedana vibrante

Sono sempre di più le persone che si avvalgono delle pedane vibranti per i benefici che il suo impiego comporta, ovvero:

  • un’allenamento completo, ma a basso impatto,
  • un risparmio in termini di tempo,
  • molto minori sforzi, rispetto ai classici attrezzi per allenarsi a casa od in palestra.

A seconda di come funzionano, le pedane vibranti  possono essere, a vibrazione verticale uniforme, oppure a vibrazione alternata:

  • le pedane sussultorie a vibrazione verticale uniforme (conosciute semplicemente come pedane vibranti) sono delle pedane che hanno il piatto che si muove,  secondo determinate frequenze, in su e in giù in modo uniforme;
  • le pedane basculanti /oscillanti invece, sono delle pedane a vibrazione alternata, in quanto il loro piatto si alza su di un lato mentre si abbassa nel  lato opposto.

I primi a provare questo tipo di attrezzo, sono stati gli scienziati aerospaziali che avevano realizzato questo tipo di pedana nella convinzione che la vibrazione che questi avrebbero prodotto avrebbe aiutato a definire e tonificare i muscoli degli astronauti mentre si trovavano nello spazio. Oggi, le pedane vibranti sono lo strumento ideale per tutte quelle persone che vogliono mettersi in forma ed avere un corpo sano, e che hanno poco tempo libero e magari poche energie per farlo.

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Le pedane vibranti – funzionano?

Una ricerca scientifica, condotta nel 2009 dall’Università di Anversa in Belgio, ha dimostrato che le pedane vibranti funzionano anche per perdere del peso. Nel corso di questa ricerca era stato rilevato che, delle donne obese che seguivano una dieta ed usavano regolarmente una pedana vibrante, avevano perso più grasso corporeo soprattutto quello ostinato che si trova sulla pancia, ed in maniera più duratura rispetto a quelle donne che avevano fatto, oltre alla dieta,  i «classici» esercizi in palestra senza utilizzare la pedana.

Questa ricerca era durata in tutto sei mesi. Alle donne che usavano la pedana, era stato richiesto di fare solo uno sforzo minimo sulla pedana con esercizi molto facili, che non duravano mai più di dieci minuti in tutto. Le donne che avevano usato la pedana avevano perso, nel complesso, l’11% della loro massa corporea, mentre le donne che non avevano usato la pedana, solo il 7%. Inoltre, quelle del primo gruppo, anche nei sei mesi successivi alla ricerca, erano riuscite a mantenere il peso ottenuto, mentre molte delle donne del secondo gruppo, nei sei mesi seguenti, avevano riacquistato buona parte del peso perso.

Nonostante questa ricerca, non tutti i personal trainer e tutti gli esperti in materia, sono convinti sugli effetti benefici dell’utilizzo delle pedane vibranti al punto di poterle consigliare senza remore. In molti ritengono che sarebbero necessarie ulteriori e più approfondite ricerche, soprattutto per quanto concerne i possibili svantaggi dovuti a troppe ore passate sulla pedana oscillante, come il mal di schiena ed i danni alla cartilagine.

Comunque, è bene tenere presente che  anche le pedane vibranti non sono una panacea, e che anche chi ne fa un uso regolare, deve fare anche ginnastica attiva e mangiare in modo equilibrato.

Perché scegliere una pedana vibrante?

Come accennato qui sopra, la pedana vibrante è stata ideata per aiutare gli astronauti a rimanere nello spazio più a lungo evitando che sviluppassero atrofia muscolare. A loro serviva dal momento che in orbita si trovavano costretti in uno spazio dove mancava la forza di gravità, ed i classici esercizi da palestra come il sollevamento pesi o le flessioni erano del tutto impossibili.

Tanto premesso, al giorno d’oggi i produttori ed i sostenitori dell’utilità della pedana sono convinti che, grazie ad essa e con un minimo di sforzo e una minima perdita di tempo, si possano ottenere tutti i benefici dei classici esercizi da palestra. Proviamo ad esaminarne alcuni.

  • Circolazione dell’ossigeno. Il trasporto nell’organismo dell’ossigeno (e delle sostanze nutritive) avviene per mezzo del sistema circolatorio. La pedana -mediante le sue vibrazioni – determina un’immediato aumento della circolazione sanguigna, quindi anche un’aumento dell’ossigeno che fluisce nel corpo attraverso il sangue. Una sessione sulla piattaforma vibrante fa aumentare la contrazione dei muscoli. Quindi, per effetto del conseguente aumento del flusso di sangue e di ossigeno il corpo, la pedana aiuta a fornire sostanze nutritive alle cellule, col risultato finale di una salute ottimale nel lungo termine.
  • Tonicità muscolare. Il processo di contrazione muscolare durante una sessione sulla pedana vibrante, porta ad avere un esercizio muscolare,  che si pone al top per chi desidera tonificare i muscoli, che non crea problemi a coloro che sono inclini ad avere della lesioni, che è utile a coloro che sono rimasti feriti facendo alti tipi di esercizi. Inoltre, questo tipo di esercizio tonifica i muscoli senza aumentarne a dismisura il  loro volume. E quindi un tipo di esercizio indicato soprattutto per quelli che  vogliono fare allenamenti sani, senza avere la preoccupazione di crearsi una massa muscolare eccessivamente gonfia.
  • Terapia fisica. La pedana vibrante viene consigliata anche per coloro che – trovandosi in determinate condizioni come, ad esempio con una lesione ossea, muscolare o nervosa – hanno bisogno di fare delle terapie fisiche. Chi ha dei dolori di questo tipo, sicuramente non è in grado di portare a termine una sessione normale di esercizi fisici. Può, però, utilizzare una pedana vibrante per tonificare e flettere i muscoli in modo efficace, senza problemi, la quale  pedana è in grado di fornirgli un tipo di esercizio leggero.  Infine, la pedana è anche idonea a chi soffre di condizioni neurologiche come una sciatica, le quali possono essere anche molto dolorose: l’uso della pedana diminuisce il dolore causato da una stimolazione del nervo inadeguata.

Perché non scegliere una pedana vibrante?

La prima cosa che – anche chi utilizza un pedana vibrante –  deve tenere sempre bene a mente, è che nessun esercizio è privo di un qualche tipo di pericolo: molto dipende dalle prestazioni personali  che si fanno, dal tipo di uso e dal tipo di obiettivo ricercato. Come ogni altro strumento per il fitness, anche una  pedana vibrante –  strumento universalmente apprezzato per la sua sicurezza e per la piccola quantità di tempo necessario per bruciare delle calorie  e per ottenere muscoli più tonici – ha le sue controindicazioni. Come per qualsiasi tipo esercizio che ciascuno si appresta a fare, é molto importante prendere sempre adeguate precauzioni, oltre ovviamente ad informarsi  circa ai potenziali pericoli che questi possono comportare: non fanno eccezione neppure gli esercizi sulla pedana vibrante, in quanto possono comportare alcuni pericoli per il vostro corpo e per la vostra salute. Alcune circostanze in cui è controindicato il suo utilizzo.

  • Formazione di coaguli nel sangue. Se sei predisposto a coaguli nel sangue, o se in passato hai avuto coaguli del sangue, gli esercizi sulla pedana vibrante possono essere estremamente pericolosi dal momento che, come scritto qui sopra, aumentano notevolmente la circolazione del sangue in tutto il corpo. Anche chi assume  degli anticoagulanti dovrebbe evitare di salire sulla pedana.
  • Dolori muscolari. Per effetto dell’elevato livello di contrazioni muscolari involontarie che si ha quando si utilizza una piattaforma di vibrazione, c’è una possibilità di qualche infortunio muscolare. Anche se viene pubblicizzata come uno strumento per esercizi a basso impatto, la pedana può comunque portare a lesioni nei muscoli e nei tendini.

foto in copertina: flickr/cdwilliams1 

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