La propriocettività, e gli esercizi propriocettivi

La propriocettività è correlata ad ogni nostra attività, anche sportiva.

Propriocettività e propriocezione

Propriocezione, propriocettori, propriocettività

La propriocezione.

La propriocezione (chiamata anche cinestesia) è stata definita come la sensibilità agli stimoli che insorgono al nostro interno, ed anche come la sensibilità propriocettiva.

Più precisamente è la capacità di percepire lo stato di contrazione dei muscoli e la posizione del corpo nello spazio.

Si tratta di un complesso di funzioni che, per mezzo di recettori (periferici) degli stimoli che nascono nelle parti del corpo di cui fanno parte, controllano senza il supporto della vista, la posizione ed i movimenti del  nostro corpo.

Quindi sono anche in grado anche di riconoscere la posizione della stesse parti, ed il modo in cui le stesse si muovono ed interagiscono con lo spazio esterno.

propriocettori (“ proprio-recettori”).

Questa propriocezione (capacità di percepire) è resa possibile dalla presenza di specifici recettori, i proprioricettori o recettori propriocettivi, i quali si trovano in determinare zone del corpo.

Si tratta di recettori sensoriali nervosi che hanno la funzione di ricevere i diversi stimoli esterni e interni all’organismo, e di trasmetterli ad alcune aree del nostro sistema nervoso centrale.

Gli inviano quindi anche i segnali relativi alle variazioni che intervengono nelle nostre posture.

La propriocettività. La propriocettività è la capacità di elaborare le informazioni date da questi stimoli attraverso specifici ricettori.

Le funzioni di cui abbiamo parlato sopra sono fondamentali, per l’equilibrio ed il tono muscolare, per il mantenimento della corretta postura, per contrastare la forza di gravità.

Ed è per questo che la propriocezione viene sinteticamente definita come l’insieme dei sensi della posizione e del movimento.

Che ce ne rendiamo conto oppure no, nella vita di tutti i giorni così come nelle attività sportive, noi tutti utilizziamo costantemente la propriocezione.

Esercizi propriocettivi

Gli esercizi propriocettivi

Non molti sanno che esistono degli esercizi per rieducare l’abilità del sistema nervoso a migliorare la risposta agli stimoli esterni. 

Gli esercizi propriocettivi vengono spesso usati per la riabilitazione delle articolazioni danneggiate in seguito a tipologie di incidenti comuni come una distorsione alla caviglia. 

Una caviglia distorta, ad esempio, una volta guarita potrebbe essere rieducata grazie all’utilizzo di una balance board, la quale non è altro che un tavola propriocettiva che creare delle situazioni di instabilità con cui esercitarsi.

Gli esercizi di propriocezione possono portare enormi benefici anche se applicati durante un regolare allenamento.

Infatti non dobbiamo comunque dimenticare che ogni volta che ci esercitiamo o ci muoviamo, anche senza rendercene conto ci stiamo impegnando in qualche modo nella propriocezione.

I benefici degli esercizi

I benefici derivanti dagli esercizi di propriocezione

Gli esercizi di propriocezione sono utili principalmente perché ci aiutano a renderci consapevoli del come impegniamo il nostro corpo nello spazio che ci circonda.

Non importa quale esercizio specifico scegliamo di intraprendere, sia questo lo yoga o il bodybuilding tradizionale: noi stiamo facendo lavorare sempre la nostra propriocezione.

Introducendo, nelle nostre attività fisiche abituali, degli esercizi di propriocezione, aumenteremo le nostre prestazioni fisiche ed il controllo che abbiamo su ciascuno dei nostri micro e macro movimenti.

Gli esercizi di stabilità

Gli esercizi di stabilità

Una delle forme più comuni di allenamenti propriocettivi è data dagli esercizi di stabilità.

La maggior parte degli atleti li fanno perché aiutano a stabilizzare il baricentro. Inoltre, questo tipo di allenamento propriocettivo aiuta a migliorare qualsiasi movimento fatto con una o con entrambe braccia o le gambe.

Ad esempio, quando un’atleta fa degli esercizi propriocettivi prima di una seduta di  sollevamento pesi, sarà più consapevole del proprio corpo nello spazio.

Sarà in grado quindi di eseguire ogni ripetizione o movimento di sollevamento in maniera più precisa.

Il suo movimento sarà inoltre “energeticamente più economico”: verranno eliminati movimenti inutili, si avranno minori distorsioni muscolari o potenziali infortuni.

Consigli per gli esercizi

Consigli per gli esercizi di propriocezione

Come con qualsiasi altro tipo di esercizio fisico, è opportuno praticare gli esercizi di propriocezione seguendo alcuni utili accorgimenti.

  • È importante cominciare a farli senza utilizzare delle attrezzature: iniziare con degli esercizi semplici, con degli esercizi come gli squat (gli esercizi di piegamento di ginocchia ed anche) eseguiti con i piedi sul pavimento; per passare poi ad esercizi più complessi.
  • Successivamente, utilizzando una balance board, è possibile eseguire diversi esercizi propriocettivi più “complessi”.
    • La balance board ti obbliga infatti a trovare costantemente l’equilibrio, rendendo difficile mantenere la posizione eretta.
    • L’uso di questa tavola può rendere dei semplici squat più impegnativi, e ci può aiutare ad allenarci per trovare un maggior equilibrio ed un controllo dei nostri movimenti.
  •  Gli “affondi”, cioè i piegamenti della gamba partendo da una posizione eretta, possono anche costituire un’efficace sfida propriocettiva. 
  • Il lanciare una palla mentre si è su di una balance board aiuta ad ottenere un movimento ancora più dinamico, coinvolgendo tutto il corpo, inclusi il busto e le gambe.

L’allenamento per la propriocezione può essere quindi considerato un’eccellente integrazione degli allenamenti più tradizionali.

Quindi non aiuta solo a riprenderci dopo un’infortunio, ma ci aiuta ad avere la consapevolezza di come il nostro corpo attivi lo spazio circostante, e questo è fondamentale nell’evitare future lesioni.

Indipendentemente dal livello o dal tipo di allenamento fisico che facciamo, la propriocezione è fondamentale anche per farci avere un fisico complessivamente più “sano e soddisfacente”.

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Questo articolo di Aida è stato pubblicato in data 28 maggio 2018 e aggiornato in data 7 luglio 2018.

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