Proteine nelle urine (proteinuria): cause e sintomi di alti valori

La presenza di proteina nelle urine viene indicata col nome di protenuria. Le persone che hanno questo disturbo producono urine con una quantità anomala di proteine. Questa condizione è spesso il segnale dell’esistenza di patologie renali. Attraverso le urine i reni eliminano sostanze che non più utili al corpo, salvaguardando quelle sostanze che, come appunto le proteine, gli sono utili: infatti, i reni sani non permettono il passaggio di una quantità significativa di proteine attraverso i loro filtri, mentre quando i loro filtri sono danneggiati da determinate patologie renali, potrebbero lasciar passare  -dal sangue alle urine- delle proteine come l’albumina. [1]

proteine nel sangue

A volte però, una proteinuria potrebbe anche essere il risultato di un’eccessiva produzione di proteine da parte del corpo.

Comunque, nelle loro fasi iniziali le patologie renali spesso non danno alcun sintomo, e proprio una proteinuria potrebbe essere uno dei primi segnali dell’esistenza di queste malattie. La proteinuria solitamente viene rilevata da normali esami “di routine” delle urine: poi, in seguito si fanno altri esami sul sangue per verificare il funzionamento dei reni.

Il sangue nelle urine

La proteinuria -rivelata dall’esame delle urine- può essere persistente, oppure può essere transitoria e non richiedere alcun trattamento.

Proteinuria transitoria. Tra tutte le condizioni che possono causare un temporaneo aumento dei livelli di proteine nelle urine, ma che non necessariamente implicano la presenza di danni renali, meritano di essere segnalate alcune condizioni come,

  • l’esposizione al freddo o al calore,
  • lo stress emotivo o fisico (es. troppo esercizio fisico),
  • la febbre.

Proteinuria persistente.  Invece, le patologie e le condizioni che possono causare un’aumento persistente dei livelli di proteine nelle urine, e che che potrebbero implicare dei problemi ai reni, sono principalmente,

  • l‘amiloidosi, una malattia caratterizzata dall’accumulo di un materiale proteico fibrillare, definito amiloide,
  • il fatto di seguire delle terapie che fanno uso di particolari farmaci,
  • il fatto di soffrire di patologie renali croniche,
  • il diabete,
  • la glomerulonefrite (la glomerulonefrite  è un’infiammazione delle cellule renali che filtrano le sostanze di scarto dal sangue),
  • la sindrome di Goodpasture (una patologia autoimmune che coinvolge i reni ed i polmoni);
  • determinate patologie cardiache,
  • l’aver avuto un’arresto cardiaco,
  • l’ipertensione (alta pressione sanguigna),
  • il linfoma di Hodgkin,
  • il fatto di soffrire di nefropatia da IgA (malattia di Berger, un’infiammazione del rene dovuto ad un’accumulo di anticorpi immunoglobuline A),
  • l’essere colpito da infezioni renali,
  • la leucemia,
  • il Lupus,
  • la malaria,
  • un mieloma multiplo,
  • il soffrire di proteinuria persistente,
  • una pericardite (infiammazione del sacco che circonda il cuore),
  • il fatto di essere in gravidanza,
  • l’artrite reumatoide,
  • la sarcoidosi (malattia che comporta lo sviluppo e la crescita di masse di cellule infiammatorie nei tuoi organi),
  • delle infezioni del tratto urinario.

I valori delle proteine nelle urine

Di norma, i valori delle proteine nel sangue vengono rilevati analizzando le urine raccolte nell’arco delle 24 ore. In relazione ai valori rilevati, si parla di:

  • Microalbuminuria, da 30 a 150 mg*
  • Proteinuria lieve, da 150  a 500 mg*
  • Proteinuria moderata, da 500 a 1000 mg;
  • Proteinuria grave, da 1000 a 3000 mg;
  • Proteinuria nel range della sindrome nevrotica , più di (> 3500 mg)

Nota. Premesso che l’albumina è una proteina plasmatica che noi abbiamo in gran quantità, una quantità di albumina nelle urine è normale se è minore di 30 mg/g, mentre una quantità maggiore di 30 mg/g potrebbe invece voler significare l’esistenza di un problema ai reni. [2]

I test delle urine: ecco come funzionano

Dovrai fare la pipì in un contenitore trasparente per campioni. Per fare questo test serve solo una piccola quantità della tua urina  (circa due cucchiai da tavola). Un po’ di questa urina viene subito esaminata per mezzo di un’apposito stick  ( sottile striscia di plastica che viene immersa nell’urina). Il resto viene mandato in laboratorio ed esaminato al microscopio, e dove viene eseguito un test chiamato ACR (rapporto albumina-creatinina): ed è l’ACR che determina la presenza o meno di albumina nelle tue urine.

E’ comunque necessaria una serie di esami per valutare la presenza di proteine nelle urine a causa di patologie: infatti, se dopo un primo esame il tuo medico pensa tu abbia una patologia renale, ti farà ripetere il test dell’albumina: tre risultati positivi in tre mesi, o più, sono un segno di patologia renale.

Ti verrà inoltre fatto fare un semplice esame del sangue per stimare il GFR, ovvero la velocità di filtrazione glomerulare. Il GFR aiuta a stabilire  quanto  stanno funzionando bene i tuoi reni.

Potresti, in relazione alle risultanze del tuo caso specifico, anche dover essere costretto a fare:

  • una biopsia renale, la quale può aiutare a scoprire  che cosa ha causato i problemi ai tuoi reni e quanti danni essi hanno avuto.
  • un’ecografia o una scansione TC –   Si tratta di esami che forniscono un’immagine dei tuoi reni e del tratto urinario e che servono, in questo contesto, per evidenziare se i tuoi reni hanno dei calcoli o hanno altri problemi.

Chi rischia di più le patologie renali

Sviluppano maggiori rischi di patologie renali quei soggetti,

  • che hanno il diabete;
  • che hanno ipertensione
  • con una storia familiare di insufficienza renale;
  • che hanno più di 65 anni d’età,
  • di specifiche etnie. [2]

Le cure dei problemi ai reni

Se viene confermata una patologia renale, il tuo medico stabilirà un piano di cura. Potresti anche dover contattare un medico specializzato nella cura dei reni – un nefrologo- : la presenza di proteine molto di frequente sta a significare possibili complicazioni a livello renale che devono essere immediatamente trattate per evitare problemi di medio e lungo periodo, anche cronici e irreversibili.[3]

Le cure che potrebbero venirti prescritta potrebbero implicare,

  • l’assunzione di specifici farmaci;
  • l’introduzione di cambiamenti nella tua abituale dieta;
  • la modificazione del tuo stile di vita, come perdere il “peso-extra”, il fare dell’esercizio fisico, e lo smettere di fumare.

Riferimenti bibliografici

[1] http://www.webmd.com/a-to-z-guides/proteinuria-protein-in-urine
[2] https://www.kidney.org/atoz/content/albuminuria
[3] http://www.salutarmente.it/analisi-delle-urine/proteine-nelle-urine/3

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