Prurito diffuso su tutto il corpo, cause e rimedi

Non esistono cure o rimedi contro il prurito che siano validi per tutti i casi, dato che questi sono legati sopratutto al fattore che lo ha prodotto.

prurito

Il prurito

Il prurito è una sensazione percepita in genere a livello epidermico, che provoca il desiderio di grattarsi nella speranza di contrastare il disagio.

Può essere dovuto a molte cause. Può essere localizzato. Può può essere provocato da eventi esterni, come la puntura di un insetto o il contatto con una sostanza irritante.

Oppure può essere associato a lesioni e patologie dermatologiche o altri problemi di natura interna, compreso il consumo di alcuni alimenti.

Talvolta la sensazione di fastidio ha una durata di pochi istanti. In altri casi potrebbe durare a lungo.

Questo perché le patologie e le situazioni anomale che possono provocare il prurito diffuso in tutto il corpo possono essere tantissime, dalle più semplici alle più complicate e serie.

Anche la sensazione stessa del prurito è soggettiva, e può essere tanto intensa da provocare il continuo bisogno di grattarsi, al punto da causare lesioni, escoriazioni, graffi e inspessimento della cute.

Come avremo modo di vedere, talvolta può essere una spia di malattie più importanti, come malattie del sangue o psichiatriche o di altra natura.

Non esistono cure o rimedi validi per tutti i casi, in quanto occorre per prima cosa ricercare la causa che lo ha scatenato ed agire di conseguenza.

Le principali cause del prurito diffuso

La sensazione di prurito diffuso e insistente su tutto il corpo può essere dovuta, come si è detto, a cause diverse: a fenomeni allergici, a condizioni fisiologiche particolari, ad alcune patologie, a disturbi psicotici, ai farmaci.

Le principali cause del prurito possono – in sintesi – dipendere,

  • da patologie di natura dermatologica;
  • da allergie e da fenomeni di sensibilizzazione;
  • da alterate funzioni epatiche;
  • da insufficienze e da patologie renali;
  • da squilibri metabolici ed ormonali;
  • dalla gravidanza e dalla menopausa;
  • da patologie neurologiche e psicosomatiche;
  • da patologie ematologiche e da forme tumorali;
  • dagli effetti collaterali di alcuni farmaci.

Vediamole più in dettaglio queste cause.

Le cause dermatologiche, le allergie ed i fenomeni di sensibilizzazione

Molto spesso, il prurito diffuso è dovuto semplicemente alla pelle secca e disidratata, e può essere risolto semplicemente con una buona idratazione, utilizzando specifiche creme di qualità ed assumendo quotidianamente un’elevata quantità di liquidi.

Tra le cause più comuni ci possono essere anche le punture della zanzare, le reazioni ad alcune sostanze alimentari, le dermatiti da contatto con metalli, con detersivi, con fibre tessili e altro.

Le cause più frequenti di prurito sono i problemi e le patologie di natura dermatologica, le allergie e le dermatiti. Mentre altre cause più rare e relativamente più serie, sono la psoriasi, la pitiriasi e la dermatite seborroica.

Se a scatenare il prurito è una patologia della pelle o un’allergia, spesso compaiono delle vesciche, degli edemi, noduli e lesioni di diverso genere, che possono orientare il medico verso la diagnosi esatta.

Spesso le malattie della pelle sono di natura autoimmune, e devono quindi essere trattate con antistaminici e cortisone per applicazioni locali.

Nei casi dubbi, il medico potrebbe invitare il paziente a sottoporsi ad un test, al fine di individuare i fenomeni di ipersensibilità e le reazioni allergiche.

Le patologie infettive ed i problemi di natura epatica

Le patologie infettive. Oltre alle irritazioni di natura allergica, talvolta si verificano dei problemi causati da patologie infettive dovute a funghi, a parassiti, alla scabbia, all’herpes zoster, a delle malattie esantematiche (morbillo, rosolia, scarlattina, varicella…)

In alcuni casi, sono accompagnati da febbre e da un malessere generale che – al fine di diagnosticare l’origine esatta dell’infezione e procedere con la terapia ideale – richiedono l’intervento di un medico.

Le insufficienze epatiche. Anche le malattie epatiche o biliari provocano spesso un prurito diffuso e insistente, in quanto ostacolano il corretto deflusso della bile.

In questi casi, la patologia è riscontrabile dal quadro ematico, che presenta delle alterazioni caratteristiche: la cura consiste, sia nel trattamento del problema epatico, sia nella risoluzione sintomatica della sensazione di prurito.

L’anemia e le patologie ematologiche

L’anemia per carenza di ferro, ma anche le patologie ematologiche più gravi come i linfomi, la leucemia ed il mieloma possono comportare, tra i vari sintomi, anche un prurito diffuso e molto forte, tanto da diventare spesso debilitante.

In questi casi però, il prurito si accompagna ad altri sintomi legati alle specifiche patologie. Si accompagna a stanchezza, debolezza, problemi cardiocircolatori, sudorazione notturna e altri segni particolari: tutti utili al medico per riconoscere la patologia correlata.

In questi casi, anche se i trattamenti locali con dei prodotti antistaminici potrebbero rivelarsi utili, i trattamenti adeguati sono costituiti dalle specifiche terapie utili a curare ognuna di queste diverse cause.

Il diabete e l’insufficienza renale

L’insufficienza renale. L’insufficienza renale in uno stadio avanzato, determina la presenza nel sangue di impurità e tossine, e di squilibri nelle quantità di elettroliti, tutte cose che potrebbero provocare una sensazione di prurito diffuso, una pelle secca ed un’anemia.

Il diabete mellito. Il diabete mellito provoca dei problemi circolatori e nervosi che potrebbero comportare una diminuzione della sudorazione, una maggiore secchezza della pelle e, di conseguenza, un prurito insistente e diffuso in tutto il corpo.

Gli squilibri metabolici e ormonali

Gli squilibri metabolici ed ormonali non costituiscono una vera patologia, ma costituiscono una situazione clinica a rischio.

Infatti, la concentrazione di determinate sostanze nel corpo determina spesso l’insorgenza di molteplici disturbi

Interrompendo la produzione di ormoni tiroidei, i disturbi legati alla tiroide – spesso dovuti a carenza di iodio –  rallentano o velocizzano il metabolismo.

Le carenze vitaminiche e alcune condizioni di squilibrio ormonale legate a situazioni fisiologiche particolari, come durante la gravidanza e il periodo a ridosso della menopausa, possono provocare delle sensazioni di prurito più o meno forte e diffuso.

In particolare, il prurito provocato dalla gravidanza, oltre alle variazioni ormonali e all’accrescimento del feto è dovuto in parte anche all’estendersi della pelle dell’addome, che può provocare dermatiti, herpes e altre manifestazioni epidermiche.

Anche in questi casi, alle specifiche terapie relative alle varie patologie, viene associato un trattamento topico.

Comunque, le manifestazioni cutanee e il prurito correlato alla gravidanza di solito si risolvono poco tempo dopo il parto.

Le patologie neurologiche e le forme psicotiche

Le patologie neurologiche. Le patologie neurologiche sono quelle che colpiscono il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso periferico.

La sclerosi multipla e altre forme di patologia cronica degenerativa provocano spesso un prurito intenso e continuato, associato a formicolio, a spasmi ed a bruciore.

Queste sensazioni sono dovute alla degenerazione delle cellule nervose provocata dal decorso di queste malattie.

Le forme psicotiche. Le forme psicotiche sono le forme di sofferenza psichica più gravi e più estreme.

Il prurito diffuso può essere anche un problema di origine psicosomatica provocato da situazioni di stress, di ansia e di altri disagi psichici.

Ad aggravare la sensazione di prurito, si possono aggiungere le condizioni climatiche con una temperatura elevata: per tale ragione è utile evitare,

  • bagni e docce troppo caldi,
  • un microclima secco, spesso causato da un riscaldamento eccessivamente alto.

I disturbi collegati all’ansia possono condurre anche ad un abbassamento della soglia di sensibilità al prurito, che viene percepito in modo amplificato, determinando un continuo grattarsi, provocando l’irritazione della pelle e, di conseguenza, favorendo un riacutizzarsi della sensazione di prurito.

L’utilizzo di alcuni farmaci

Da non dimenticare i possibili gli effetti collaterali di alcuni farmaci, effetti che possono includere delle eruzioni cutanee, un’irritazione della pelle ed un prurito diffuso.

La morfina, gli antibiotici, ma anche i semplici antinfiammatori da banco possono sia provocare una reazione allergica anche piuttosto importante, oppure possono semplicemente contribuire ad accentuare un problema di sensibilità già esistente.

In queste situazioni, spesso la sensazione di prurito scompare sospendendo l’assunzione del farmaco.

La diagnosi ed i vari trattamenti del prurito diffuso

La diagnosi. In genere, il medico si basa sull’anamnesi del paziente: se necessario potrebbe comunque sottoporlo a delle analisi cliniche d’accertamento.

Se il sospetto riguardasse a presenza di un’anemia, di disfunzioni tiroidee, renali o epatiche, il soggetto verrà sottoposto ai relativi prelievi ed alle relative analisi ematiche.

Attraverso una semplice radiografia del torace, molte volte viene evidenziato un linfoma di Hodgkin. Mentre le patologie degenerative di origine neurologica, come la sclerosi, necessitano di una risonanza magnetica e altri esami clinici particolari.

I vari rimedi. I rimedi e le terapie contro il prurito variano ovviamente in relazione alla causa che lo ha provocato.

Se si tratta di patologie estranee alla cute, come un diabete, gli squilibri ormonali, l’anemia o altro, la cura  -con la specifica terapia – potrebbe comunque essere integrata da un trattamento locale, anche con prodotti naturali: naturalmente secondo le indicazioni del medico.

Se il prurito diffuso è invece di origine infettiva, il suo trattamento consiste nella somministrazione di antibiotici, di antifungini e di antivirali, anche a livello locale.

Per le dermatiti di origine allergica (oltre agli antistaminici consigliati dal medico dermatologo) è opportuno prestare attenzione al contatto con detersivi, tessuti, materiali sintetici, metalli e polveri, all’alimentazione e all’uso di farmaci che provocano questo problema.

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