Sangue nelle feci

Introduzione

Quali sono le ragioni che causano il sangue nelle feci?  Vedere nelle feci del sangue -chiaro o scuro che sia- o notarne delle tracce nella carta igienica, può allarmarci.

sangue nelle feciSpesso non è una cosa di cui ci si debba preoccupare più di tanto, ma il sangue nelle feci può dipendere da alcune cause precise che richiedono una valutazione da parte del medico.

Per questa ragione, l’avere un’idea su quelle che possono essere le circostanze che non presentano rischi, e su quelle che possono invece essere condizioni pericolose, richiede una qualche conoscenza di queste problematiche. Ecco il perché di questa nostra breve relazione su questo argomento.

Da cosa può dipendere

Qualsiasi cosa possa stare alla base dei sanguinamenti in qualunque punto del tratto gastrointestinale, può in linea generale, portare del sangue nelle feci. Il sangue infatti una volta che entra nell’intestino non viene riassorbito dal corpo e, quindi, non gli resta che uscirne.

Analizziamo ora quali possono esserne le cause dei sanguinamenti:

  • i diverticoli. Un diverticolo è una piccola fossa che può formarsi nella parete del colon. Mentre di solito è innocuo, talvolta può infettarsi o infiammarsi, col risultato di determinare una fuoriuscita di sangue.
  • una costipazione. Le feci troppo dure talvolta causano dei sanguinamenti per lo sforzo prodotto in bagno. La costipazione inoltre aumenta il rischio di sviluppare, delle ragadi anali, delle emorroidi, ed alcune forme di ostruzione intestinale.
  • le ragadi anali. Per avere un’idea di cosa sia una ragade anale, immaginati un taglio fatto con la carta, oppure delle labbra spaccate. Immagina poi che una cosa simile si sia verificata nel perimetro dell’ano. Tutto questo, solo per dirti che, seppure innocue, sono ferite dolorose che possono essere dovute allo sforzo regolare prodotto in bagno.
  • un’avvelenamento da cibo. Una diarrea contenente del sangue, è talvolta la conseguenza di una condizione in qualche modo riconducibile al cibo, come è il caso delle infezioni da E.coli  (escherichia coli) o dal norovirus uno tra gli agenti più diffusi di gastroenteriti acute di origine non batterica.
  • la colite. E’ un’infiammazione del colon. Varie malattie e varie condizioni possono portare ad una colite, ma le cause più comuni sono dovute ad una qualsiasi forma di malattia infiammatoria intestinale.
  • l’angiodisplasia. Si tratta di una condizione in cui i vasi sanguigni sono particolarmente fragili e predisposti alle rotture. Se questi vasi si collocano lungo il tratto gastrointestinale, possono verificarsi delle perdite di sangue, sangue che poi si ritroverà nelle feci.
  • una ostruzione intestinale. Se qualcosa ostruisce l’intestino tenue o il colon, l’irritazione e l’infiammazione che ne conseguono possono causare dei sanguinamenti.
  • un’ulcera peptica. L’ulcera peptica è una lesione del rivestimento dello stomaco o dell’intestino tenue. Solitamente è dovuta ad una infezione da H. pylori o agli effetti collaterali dell’utilizzo nel lungo periodo di alcuni medicinali. Come bene si può immaginare, una ferita aperta nel tratto digerente può sanguinare e di conseguenza può portare del sangue nelle feci.
  • le emorroidi. Un’emorroide interna non è che un vaso sanguigno gonfio, che finisce per uscire e risolversi in emorragie, ed in sintomatologie dolorose al passaggio delle feci.
  • polipi ed un cancro. I polipi sono delle crescite benigne, che talvolta possono sanguinare. I polipi possono anche diventare cancerosi, e anche il cancro al colon che ne risulta può sanguinare. In questi casi tuttavia la quantità di sangue non è sempre rilevabile se non con l’ausilio un test apposito.
  • problematiche esofagee varie. Le vene varicose, le ferite nel rivestimento esofageo, e altre forme di lesioni, possono causare un sanguinamento che percorre tutto il tratto intestinale e risulta infine nelle feci.
  • il C. difficile (Clostridium difficile: un batterio anaerobio della flora dell’intestino);
  • la Shigella  (Shigella: un genere di batteri che causa dissenteria);
  • lo H.pylori (Helicobacter pilori: un batterio che può colonizzare la mucosa gastrica).

Le varie colorazioni del sangue

Spesso, un prezioso indizio per risalire alla causa del sanguinamento, lo può fornire il colore del sangue. Questo può essere,

rosso vivo. Il sangue rosso vivo nelle feci, solitamente proviene dal tratto intestinale inferiore: é causato probabilmente dalle emorroidi, da una costipazione, da ragadi anali, da un’angiodisplasia  (malformazione vascolare a livello dei piccoli vasi dell’intestino) e di problemi intestinali, i quali appunto possono essere la causa di sangue rosso vivo nelle feci.

scuro o nero. Il sangue scuro o nero (il che sta indicare che il sanguinamento è partito da una zona alta) solitamente è da considerarsi più problematico. Questo sangue, proveniente dalla prima parte del tratto digerente, viene mescolato alle feci mentre attraversa l’intestino, donando alle feci un’aspetto scuro, simile al catrame.

Va anche detto che, se il sangue è presente nelle feci in quantità molto piccole, potrebbe non venire rilevato se non per mezzo di un test di laboratorio.

emorroidi mai più

Alcune circostanze particolari

alcool e sangue nelle feci

Di per sé l’alcol non determina la presenza di sangue nelle feci, ma può provocare altri problemi ad esso collegati.

Possono venire aggravate dal consumo di alcool, le ulcere peptiche, le emorroidi e certe forme di colon irritabile.

gravidanza e sangue nelle feci

La gravidanza  produce una serie di cambiamenti nel corpo femminile, ed uno di questi, purtroppo, può essere costituito dalle emorroidi. Infatti, la pressione che il feto esercita sugli organi circostanti può sforzare i vasi sanguigni o può provocare la costipazione, ed entrambe queste condizioni sono notoriamente dei fattori di rischio per lo sviluppo di emorroidi.

sangue nelle feci del bambino

I bambini sono soggetti alle stesse cause degli adulti, ma sono più predisposti a sviluppare una costipazione. La costipazione  nei bambini è più frequente in particolare -nel periodo in cui i vengono svezzati ed incominciano a mangiare dei cibi solidi -nel periodo in cui imparano ad andare in bagno da soli -quando incominciano ad andare a scuola.

Se noti del sangue nelle feci del tuo bambino, rivolgiti subito al medico. Anche se la sua causa è la costipazione, il non curarla renderebbe tuo figlio predisposto alle emorroidi e alle ragadi.

Le altre sintomatologie da considerare

Come puoi notare, sono molte le possibili cause che stanno dietro alla comparsa di sangue nelle feci.

Un modo di restringere il campo della ricerca di queste cause, è quella di considerare gli eventuali altri sintomi che accompagnano questo problema. Per esempio:

  • le emorroidi e le ragadi anali che provocano la comparsa di sangue rosso vivo e dolore al passaggio delle feci, non sono associate a nessun altro sintomo;
  • invece un’ulcera peptica provoca dei crampi allo stomaco che si aggravano mangiando;
  • mentre un’avvelenamento da cibo può essere accompagnato da diarrea, da dolori addominali, vomito e nausea.

Comunque, insieme al sangue nelle feci potrebbero aversi i seguenti sintomi,  che vanno segnalati al medico, assieme al colore del sangue:

  • dolore addominale (prendi nota della posizione del dolore, della frequenza, dell’intensità e del tipo di sensazione -pugnalata, pulsante, etc.);
  • vomito e/o nausea,
  • debolezza,
  • costipazione,
  • diarrea,
  • perdita di peso inaspettata,
  • pancia gonfia.
  • dolori durante i movimenti intestinali (anche in questo caso, prendi nota dell’intensità e del tipo di dolore),
  • un tremolio od uno spasmo addominale,
  • cibi o particolari attività  che sembrano peggiorare  la condizione.

Ad ogni modo, il sangue nelle feci non dovrebbe essere mai ignorato, persino se non viene accompagnato da nessun sintomo.

Fino a che non si ha la diagnosi del medico, è sempre meglio stare tranquilli.

Il sangue nelle feci, e nelle urine

Il sangue nelle urine è tendenzialmente dovuto a problemi dei reni o della vescica. Solo raramente quello nelle urine ha le stesse cause del sangue fecale.

Se noti del sangue sia nelle urine che nelle feci, è altamente raccomandabile che tu ti rivolga al medico il prima possibile.

Quando consultare il medico

Anche se pensi di conoscerne le cause, è sempre bene che ti rivolga al medico quando noti un sanguinamento rettale.

Infatti, anche se un sanguinamento rosso vivo, senza nessun altro sintomo, non viene solitamente considerato un’emergenza medica, rimane il fatto che il sangue ha raggiunto un posto dove proprio non dovrebbe esserci, ed i medici sono in grado di porsi le giuste domande e guardare nel posto giusto.

É inoltre importante ricordare che una delle possibili cause del sangue nelle feci non esclude la contemporanea esistenza di un’altra causa: avere le emorroidi non significa che non possa esserci un’ulcera peptica o un’altra patologia.

I vari test per il sangue nelle feci

Solitamente è sufficiente un’ispezione visiva per confermare la presenza di sangue nelle feci. Tuttavia, a volte, la quantità di sangue presente è talmente piccola che non è possibile percepirla ad occhio nudo, e quindi occorre fare un test per rilevare la sua presenza.

Ad ogni modo, una volta verificata la sua presenza, il successivo passo sta nel cercare di comprendere la causa del sanguinamento. Esistono numerosi esami che possono essere fatti per esplorare il tratto gastrointestinale, ma i più comuni sono l’endoscopia, la colonscopia, la radiografia o l’angiografia.

  • L’esofagogastroduodenoscopia: convenzionalmente chiamata semplicemente EGD, è un’esame diagnostico in cui  un’endoscopio (strumento per l’esame diretto di cavità dell’organismo) viene inserito nella bocca, per scendere nell’esofago fino allo stomaco e fino all’inizio dell’intestino tenue. L’endoscopio è dotato di una telecamera che permette al medico di controllare se ci sono delle fonti di sanguinamento e, se necessario di prelevare un campione di tessuto.
  • La colonscopia: è un esame diagnostico volto ad esplorare le pareti interne del colon, simile all’EGD, ad eccezione del fatto che l’endoscopio viene inserito dall’ano e viene utilizzata per analizzare il colon e l’intestino.
  • La radiografia con il bario. Il bario è un mezzo di contrasto (abbreviato in m.d.c.) o agente di contrasto, che può essere sia somministrato per bocca che iniettato. Il bario rende il tratto intestinale visibile ai raggi X, così che i medici possano ben analizzarlo.
  • L’angiografia. Si tratta di un’esame radiografico di un vaso sanguigno o linfatico: viene iniettato nelle vene un colorante in modo da renderle visibili ai raggi X o alla TAC. L’angiografia viene utilizzata per controllare lo stato dei vasi  stessi o per cercare delle rotture che potrebbero essere all’origine dei sanguinamenti.

I vari rimedi per il sangue nelle feci

Come già detto, si elimina il sangue nelle feci eliminando le cause che lo determinano. In modi diversi.

  • facendo ricorso a dei farmaci:
    • possono essere impiegati  antibiotici o altri medicinali antinfiammatori quando le sue cause sono state identificate, in certe forme di colite, in un’ulcera peptica da H. pylori ,
    • può anche essere utilizzato un’apposito farmaco per risolvere il problema derivante da avvelenamento da cibo, ma la maggior parte di questi si risolve autonomamente in pochi giorni.
  • chirurgicamente:
    • se hai un cancro nell’intestino, rimuovere il tumore è un primo passo per fermare il sanguinamento nelle feci;
    • nonostante non sia sempre necessaria, la chirurgia potrebbe essere impiegata, per trattare i casi di polipi o di emorroidi, per rimuovere un’ostruzione intestinale o per riparare un’ulcera particolarmente grave o una ferita esofagea.

In determinate condizioni di sangue nelle feci, si può far ricorso ai seguenti rimedi naturali.

  • bagno sitz – Un bagno sitz è un tipo particolare di vasca che – prima di immergervi la zona anale- viene riempita d’acqua e di un mix di sali di Epsom (detti anche sali inglesi) .  Le emorroidi e le ragadi anali sanguinano quando vengono sollecitate, ed un bagno sitz può essere utilizzato per calmare l’irritazione, rendendole meno predisposte al sanguinamento.
  • modifiche alla propria dieta – Evita i cibi fritti o molto pesanti ed evita i pasti abbondanti: ciò può servire a minimizzare gli effetti di un’ulcera peptica in via di guarigione. Quando si combatte contro la costipazione, le fibre saranno sempre amiche tue, quindi è importante che aumenti il consumo di cibi integrali, di verdure a foglia verde e di frutta. Non può farti altro che bene anche cercare di rimanere sempre adeguatamente idratato.
  • fare attività fisica – Una vita sedentaria, specialmente quando si sta seduti immobili, o si sta stesi sempre nella stessa posizione per periodi prolungati di tempo, impatta sulla motilità intestinale. Migliorando il movimento, persino un cambiamento di posizione sulla sedia, può aiutarti a ridurre il rischio di costipazione.

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