Sbiancamento naturale dei denti: cosa fare

E possibile anche sbiancare i denti a casa propria utilizzando dei prodotti naturali.

L’invecchiamento dentale

Con il passare degli anni ci si accorge che i nostri denti non sono più così bianchi e smaglianti come una volta.

E’ naturale che con l’avanzare dell’età si abbia uno scolorimento o un’ingiallimento dei denti. A chi succede prima a chi dopo, ma è un fenomeno che in diversa misura ci colpisce un po’ tutti.

Proprio come per le rughe, esistono anche tanti modi per combatterlo o almeno per contrastarlo.

E’possibile in particolare togliere le macchie e l’ingiallimento. Senza pretendere però che i nostri denti diventino bianchi come quelli di un bambino: per quello magari ci vorrebbe un miracolo!

sbiancamento naturale dei denti

Ci sono molti prodotti per l’igiene orale tra i quali poter scegliere per arrivare a migliorare l’aspetto dei nostri denti.

La maggior parte sono dei prodotti chimici che – almeno a me personalmente – non piacciono molto, soprattutto sapendo che esistono anche delle alternative più naturali.

Se anche tu desideri avere denti più bianchi e più «splendenti», ma preferisci affidarti a dei prodotti naturali, questo è l’articolo che fa per te. Illustreremo i migliori rimedi naturali per un “natuale” sbiancamento dei tuoi denti.

Le cause di questo problema

Ci sono tante ragioni per cui i denti diventano opachi e perdono la loro naturale brillantezza. Le più comuni cause possono dipendere da,

  • alcuni alimenti che possono macchiare lo smalto, ovvero lo strato più esterno, dei denti;
  • l’accumulo di una placca, che può causare il classico loro ingiallimento;
  • lo sgretolamento dello smalto, nel senso che i denti assumono una colorazione gialla, perché lo strato di smalto si è sgretolato col passare del tempo, rivelando la sottostante dentina che è un tessuto di tipo osseo naturale di colore giallo che si trova sotto lo smalto.

I rimedi naturali per lo sbiancamento dei denti

Vediamo ora quali sono i rimedi naturali per lo sbiancamento dei denti, con alcuni consigli utili per la loro prevenzione.

il bicarbonato di sodio e succo di limone

  • Questo è decisamente il miglior rimedio casalingo per lo sbiancamento dei denti: la reazione chimica del bicarbonato di sodio con il succo di limone, produce un sorriso radioso!
  • Probabilmente già avevi sentito parlare degli impieghi del bicarbonato (funziona, tra l’altro, anche con le porcellane), ma forse non sapevi che, quando viene mescolato col succo di limone, il suo effetto si moltiplica.
  • Per quanto riguarda il suo utilizzo per lo sbiancamemento dei denti, basta che con un pennello passi questa soluzione sui denti una sola volta la settimana.
  • Ma attenzione a non esagerare, perché un’applicazione troppo abbondante potrebbe danneggiare lo smalto dei denti rendendolo più debole: interrompine l’uso nel caso di irritazioni come pure se il bicarbonato di sodio dovesse risultare troppo abrasivo per le gengive.

Quello appena indicato è sicuramente il metodo più efficace per ottenere dei buoni risultati.

Se però tu dovessi avere il timore di danneggiare lo smalto dei tuoi denti, puoi prendere in considerazione uno dei seguenti rimedi che ora ti illustro.

le fragole

  • Grazie a un enzima (chiamato acido magico) ed alla vitamina C in esse presenti, anche le fragole possono giovare a sbiancare i denti: nel mentre l’azione astringente dell’acido malico lavora rimuovendo le macchie superficiali, la vitamina C è in grado di lavar via e tenere lontana la placca.
  • Questo metodologia non viene supportata da delle ricerche scientifiche: ad ogni modo, ancorché sia sicuramente vero che le fragole possono aiutare ad esfoliare i denti ed a farli apparire più bianchi, è tuttavia improbabile che possano penetrare a fondo delle macchie dei denti.
  • In ogni caso, però, questo metodo è anche quello che comporta minori rischi di danneggiamento dello smalto.

il filo interdentale

  • Non c’è dentista che non raccomandi di utilizzare quotidianamente il filo interdentale.
  • Eppure tante persone, soprattutto per pigrizia, preferiscono usare solo lo spazzolino o -al più- lo spazzolino abbinato ad un idropulsore dentale.
  • Se sei una di queste persone, ho una brutta notizia per te: non c’è nulla di più importante dell’uso quotidiano dello spazzolino da denti, perché il filo interdentale è in grado di rimuovere anche il tartaro sbiancando le macchie ed aiutando i denti a recuperare la brillantezza perduta.
  • Quindi, usa il filo interdentale!

l’aceto di mele

  • Sono secoli che l’aceto di mele viene usato come un disinfettante per la pulizia, dal momento che l’acido acetico, il principale ingrediente attivo, uccide con grande efficacia i batteri.
  • Ed è proprio questa sua proprietà antibatterica che lo rende utile anche per la pulizia della bocca e per lo sbiancamento dei denti.
  • Anche in questo caso però, devi fare attenzione perché l’aceto può anche rovinare i denti: infatti l’acido acetico dell’aceto prodotto dal sidro di mele, può erodere lo smalto sui denti.
  • Ed è proprio per questa ragione che non lo si dovrebbe usare ogni giorno, e che bisognerebbe limitare il tempo in cui l’aceto di mele resta a contatto coi denti.
  • Un consiglio? Se vuoi usarlo come collutorio, diluiscilo con dell’acqua, e poi fai qualche gargarismo in bocca per diversi minuti. Alla fine del trattamento risciacquati la bocca con dell’acqua di rubinetto.

l’oil pulling (sciacquare la bocca con olio)

  • Il cosiddetto oil pulling è un rimedio piuttosto popolare in India. Ha lo scopo di migliorare l’igiene orale e di rimuovere le tossine dal corpo sciacquando la bocca con un cucchiaino di olio (olio che deve essere poi sputato e la bocca risciacquata).
  • Per fare l’oil pulling, tradizionalmente veniva usato l’olio di girasole o di sesamo, ma ultimamente è diventato più pratico farlo con l’olio di cocco che ha un sapore di fondo migliore, ma anche perché è un prodotto ad alto contenuto di acido laurico, acido noto per la sua capacità di ridurre le infiammazioni e uccidere i batteri.
  • Alcuni studi hanno dimostrato che l’olio di cocco, usato come collutorio, aiuta a diminuire i batteri, la placca e le gengiviti.
  • La scienza invece non avalla (ancora) l’uso dell’olio di cocco per lo sbiancamento dei denti.
  • Tuttavia, si tratta di una pratica estremamente sicura che, in ogni caso, val la pena provare: gli ingredienti presenti nell’olio di cocco non intaccano lo smalto dei denti e conseguentemente è possibile metterla in atto anche tutti i giorni.

Alcune regole utili per la prevenzione

Vuoi aiutare i tuoi denti a rimanere bianchi e «splendenti» più a lungo?

Segui queste poche, semplici, regole che possono ritardare il loro invecchiamento ed ingiallimento:

  • non esagerare con un certe bevande, quali il caffè, il tè, il vino rosso e la coca cola e -dopo aver assunto queste bevande – ti consiglio in ogni caso di lavarti i denti;
  • cerca di limitare anche il fumo;
  • non assumere delle bacche scure, tipo mirtilli e more senza lavarti dopo i denti;
  • ricordati che una dieta ad alto contenuto di zucchero favorisce la crescita del batterio streptococcus mutano, batterio che si trova comunemente nella cavità orale e che danneggia i denti con la secrezione di pericolosi acidi, uno dei principali responsabili per la comparsa di placca e gengiviti;
  • mangia alimenti ricchi di calcio: a volte lo scolorimento dei denti è dovuto all’erosione dello smalto. Per preservare lo smalto è importante assumere le giuste quantità di calcio. Gli alimenti consigliati, in questo caso, sono il latte, il formaggio ed i broccoli, che possono aiutare a proteggere i denti dall’esposizione anomala della dentina (fenomeno che genera i cosiddetti denti sensibili).
Questo articolo, scritto per Segreti del benessere da , è stato pubblicato su questo sito il ed aggiornato il Ago 27, 2018.
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