Scaldapiedi danza

Quello della danza è un mondo affascinante e pieno di sorprese e di contraddizioni.

Si tratta di un’arte che si esprime col movimento del corpo. In quanto forma di spettacolo non può considerarsi un vero e proprio sport anche se si esprime attraverso il corpo e la musica.

Però non si tratta sempre e solamente di una manifestazione artistica, ma è anche un’attività sportiva tanto che la Federazione italiana danza sportiva (FIDS) è riconosciuta anche dal Coni.

Gli scaldapiedi-danza

Gli scaldapiedi per i danzatori

Come molte altre discipline sportive e non, la danza è fatto di impegno, di dedizione, di sacrificio e di sudore.

Esattamente come tutti gli atleti, anche i ballerini si prendono cura del proprio corpo, il quale corpo in questo caso è lo “strumento” con cui esprimono le loro qualità artistiche.

Siamo abituati a vedere spesso i danzatori che sono inviluppati in tute di lana, con maglie e sciarpe per coprire il collo e le parte alta delle spalle e gli immancabili scaldamuscoli lungo i polpacci.

Da qualche anno però molti ballerini usano un’accessorio particolare, uno scaldapiedi danza: dei buffi stivaletti morbidi, dotati di fasce elastiche che servono, appunto, a tenere caldi i piedi.

Quindi, la funzione principale dello scaldapiedi danza è, come dice il suo nome, quella di mantenere caldi dei danzotori.

Proprio come utilizzarlo è semplice anche sceglierli, a patto di ricordare alcune “regole” fondamentali.

Come scegliere

Scaldapiedi danza: come sceglierlo

Per prima cosa, è sempre meglio indirizzarsi verso prodotti di aziende specializzate nella produzione di abbigliamento per la danza, perché realizzano prodotti appositamente studiati per assolvere alla funzione specifica.

Infatti le cuciture, i materiali  con cui sono fatti, le cuciture, le rifiniture, devono essere tarate per resistere alle sollecitazioni del piede che striscia lungo il parquet o che si muove seguendo determinate linee.

Per questa ragione, di norma i prodotti delle aziende “tecniche” hanno un costo piuttosto elevato.

Se per voi il prezzo è un fattore importante e pensate perciò di di orientarvi verso altre marche, ricordatevi sempre che uno scaldapiedi danza:

  • deve essere realizzato con dei materiali lavabili e resistenti;
  • non deve avere elastici troppo stretti che comprimano la circolazione;
  • deve avere una suola morbida che garantisca aderenza sui pavimenti in legno.

Sappiate inoltre che, dovendo uno scaldapiedi danza molto spessocontenere la scarpetta, non troverete le classiche calzate delle scarpe, ma le taglie S, M ed L.

Regolatevi in base alla misura del  vostro piede considerando anche quanto appena detto.

Scaldapiedi Bloch®

Lo scaldapiedi danza della Bloch®

Da tre generazioni la Bloch® opera nel campo specifico delle scarpe per la danza.

Lo scaldapiedi danza di Bloch® è ideale da indossare nel mentre si aspetta di entrare in scena per tener i piedi e parte inferiore delle gamba al caldo.

Unisex, in tessuto warm up, ha un cinturino regolabile alla caviglia per una perfetta aderenza.

E’ disponibile in vari colori.

E’ rivestito in nylon lavabile in lavatrice: é raccomandabile di non utilizzare della candeggina per lavarlo o dei detersivi abrasivi e di non asciugarlo in asciugatrice.

scaldapiedi danza

Come e perché usarli

Scaldapiedi danza: perché usarli

Gli scaldapiedi danza sono degli accessori utilissimi per i ballerini. Non dovrebbero mai mancare nel corredo di chi pratica la danza a livello professionistico, semi professionistico, ma anche amatoriale.

La loro funzione, quella di mantenere caldi i piedi del danzatore, è una funzione importantissima.

Prima di iniziare una lezione di danza od una seduta di studio, per non parlare poi di quando sono in attesa di esibirsi, i ballerini fanno degli esercizi di riscaldamento, vale a dire una serie di esercizi volti a riscaldare tendini ed i muscoli.

Esercizi anche volti a sciogliere le articolazioni per preparare il corpo ma anche la mente agli sforzi che dovranno affrontare, per minimizzare i rischi di lesioni che potrebbero verificarsi sollecitando muscoli ed articolazioni “a freddo”.

Capita però spesso, soprattutto durante gli spettacoli, che si abbiano anche dei momenti di pausa piuttosto lunghi tra un’esibizione e l’altra (o magari tra una lezione e l’altra). Si corre quindi il rischio di raffreddare eccessivamente la muscolatura, vanificando il lavoro di riscaldamento.

Ecco quindi che lo scaldapiedi danza, lo scaldamuscoli, le maglie tecniche diventano dei validi alleati per fare in modo che non si verifichino spiacevoli inconvenienti.

Usarli è davvero semplice, perché si tratta solo di indossare una sorta di stivaletto morbido.

La sua imbottitura, solitamente in poliestere, farà sì che piede, la caviglia e la parte bassa del polpaccio restino calde e isolate termicamente.

Lo stivaletto è infatti dotato di due morbide fasce elastiche, posizionate all’altezza del malleolo e sul bordo esterno dello stivaletto.

Fasce che stringono il gambale su piede e gamba, senza chiaramente comprimere e influenzare la circolazione: in questo modo, lo scaldapiedi danza può essere utilizzato anche durante le fasi iniziali del riscaldamento perché non scivola lungo la caviglia.

La suola, morbida e flessibile, è dotata di una superficie antiscivolo, che permette di muoversi e fare esercizi di base sul parquet, mantenendo sempre aderenza e stabilità.

Un’altra caratteristica interessante degli scaldapiedi è data dal fatto che si possono indossare anche sopra le scarpette con la punta in gesso, proprio in virtù del loro essere morbidi e flessibili: in questo modo alla danzatrice che debba entrare in scena basterà sfilare lo stivaletto dietro le quinte e sarà pronta per le luci della ribalta.

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Questo articolo di Letizia R. è stato pubblicato in data 11 dicembre 2017 e aggiornato in data 30 gennaio 2018.

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