Sindrome premestruale, rimedi

Viene accettato quasi inconsciamente dalla maggior parte di noi come una cosa naturale, inevitabile, il fatto che la maggior parte delle delle donne soffra di mal di testa, di sbalzi d’umore, di gonfiori, e di altre alterazioni che incidono negativamente sulle loro relazioni sociali, la loro vita lavorativa, il loro benessere.  Ma non deve essere per forza così.

E’ vero che i sintomi della sindrome premestruale, quali sbalzi d’umore, irritabilità, depressione, ansia, ritenzione di liquidi, gonfiore, indolenzimento del seno, voglia di dolci, mal di testa e disturbi del sonno affliggono il 75% delle donne. [4] E anche vero poi, che nel 20% di queste donne, questi sin tomi sono così importanti da richiedere un trattamento medico; e che circa il 10% di loro accusa sintomi così estremi che si risolvono poi in un vero e proprio disturbo di tipo depressivo (contemplato dal DSM 5, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali): il disturbo disforico premestruale (PMDD), che è una condizione caratterizzata da sintomi di una grave depressione, irritabilità e tensioni prima delle mestruazioni, sintomi questi ultimi che sono più gravi di quelli osservati con la sindrome premestruale (PMS).

Esistono molti rimedi per gestire i sintomi della sindrome premestruale (PMS)  che sono costituiti da medicinali, da cambiamenti nello stile di vita, e perfino la terapia cognitiva per il trattamento dei disturbi psicopatologici. Esiste -ora- anche una crescente evidenza di come alcuni integratori alimentari possano dare dei benefici alle donne affette da sindrome premestruale. Ed è di questi che parleremo.

Erbe, minerali e vitamine per i sintomi della sindrome premestruale

Durante il corso ciclo mestruale, i livelli di alcuni nutrienti tendono a variare. Queste fluttuazioni potrebbero causare, ad un certo punto del loro ciclo mestruale, ad alcune donne delle carenze di vitamine e minerali. Ed è questa la ragione per cui alcuni esperti credono che integrare queste vitamine e minerali possa alleviare i sintomi della sindrome premestruale.

Poiché sempre più persone utilizzano gli integratori erboristici per “regolare” la propria salute, i ricercatori stanno cercando di capire se specifiche erbe ed alcuni minerali possano fare la stessa cosa per le donne affette da sindrome premestruale.

I cinque integratori che di seguito indichiamo, sono fra quelli i più studiati per la loro capacità di alleviare i sintomi della sindrome premestruale (in fondo all’articolo puoi trovare alcuni prodotti raccomandati).

  • Citrato di calcio. In un recente studio, alcuni ricercatori hanno scoperto che alcune donne coi sintomi della sindrome premestruale, le quali avevano assunto 500 mg di citrato di calcio due volte al giorno per tre mesi, rispetto a quelle donne che avevano assunto un placebo, avevano presentato dei livelli di affaticamento, di cali di appetito e di depressione significativamente ridotti. Un’altro studio ha rivelato che l’assumere 1.200 mg di calcio al giorno, aiuta a ridurre i sintomi fisici e psicologici della sindrome premestruale nelle donne. Fra tutti gli integratori utilizzati per alleviare i sintomi della sindrome premestruale, quelli di calcio sono quelli che hanno maggiori evidenze scientifiche che provano i suoi effetti benefici.
    • Assumine 600 mg al giorno. [2]
  • Agnocasto (pepe dei monaci). Alcuni studiosi hanno ipotizzato che l’agnocasto possa aiutare ad alleviare alcuni sintomi della sindrome premestruale, come il malumore, mal di testa, indolenzimento del seno, e ritenzione idrica. L’estratto di agnocasto, detto anche pepe dei monaci, proviene dal frutto della stessa pianta, ed è stato utilizzato per millenni dalle donne per curare disturbi mestruali. Le prove a sostegno dei benefici dell’agnocasto nella gestione i sintomi della sindrome mestruale, sono tuttavia ancora limitate, e  quindi saranno necessari ulteriori studi per confermarne gli effetti.
    • Assumine 100 mg di estratto 10:1 due volte al giorno. [2]
  • Vitamina B6. La B6 è una vitamina idrosolubile essenziale per molte delle funzioni corporee, incluso il metabolismo, il sistema immunitario, ed il funzionamento del sistema nervoso. Esistono delle prove a sostegno del fatto che integrare la vitamina B6 può aiutare ad alleviare i sintomi della sindrome premestruale: sono tuttavia necessari ulteriori test clinici per determinare se essa funzioni davvero su tutte le donne. Dato che la vitamina B6 è rara, e livelli estremamente alti di vitamina B6, possono causare seri effetti sulla salute, è particolarmente importante consultare il tuo medico prima di assumerne a grandi dosi.
    • Prendi da 50 a 100 mg al giorno, assieme a 800 mg di acido folico e 1000 mg di vitamina B12. [2]
  • Magnesio citrato o glicinato. Dato che esistono delle prove che una carenza di magnesio può  favorire i sintomi della sindrome premestruale, alcuni ricercatori credono che le donne possano beneficiare da un’integrazione di magnesio: un recente studio ha rilevato che le donne coi sintomi della sindrome premestruale che avevano assunto integratori di magnesio, avevano avuto dei miglioramenti. Dato che alcuni soggetti hanno maggiori carenze di magnesio rispetto ad altri (per esempio quelli col diabete, coloro che assumono un certo tipo di medicinali, e gli alcolisti ecc.), consulta il tuo medico per stabilire se la carenza di magnesio potrebbe rappresentare un problema per te.
    • Assumine da 400 a 600 mg al giorno. [2]
  • Vitamina E. La vitamina E è una vitamina liposolubile che si trova in abbondanza nelle noci, nei semi e negli oli vegetali. Esistono prove a conferma che integrare la vitamina E, potrebbe rappresentare un beneficio per i sintomi della sindrome premestruale: uno studio recente ha scoperto che l’integrazione di vitamina E può alleviare l’indolenzimento del seno correlato al ciclo mestruale.
  • Enoteca (oenothera biennis). Questa pianta – che è nota come pianta protettiva contro le malattie della pelle – è utile anche per i disturbi del sistema ormonale femminile.
    • Assumine due capsule da 500 mg due volte al giorno. Se sei interessata all’uso di integratori per alleviare i sintomi della sindrome premestruale, consulta prima il tuo medico. [2]
  • EPA/DHA (acidi grassi omega 3). Degli acidi omega 3 abbiamo parlato qui.
    • Assumine 1000 mg una o due volte al giorno. [2]
  • Taurina. La taurina è una sostanza (un amminoacido) dalle molteplici proprietà. E’ anche un’importante regolatore, ed ha un ruolo fondamentale nel mantenere la stabilità della membrana cellulare. Regola i battiti del cuore, previene un’eccessiva attività delle cellule del cervello ed è essenziale nel processo visivo. Inoltre, svolge un ruolo basilare nella coniugazione degli acidi biliari e nella detossificazione. Ha un’azione antiossidante, stabilizzante delle membrane, di regolazione osmotica e di modulazione dei livelli di calcio cellulare.
    • Assumine 500 mg al giorno per facilitare la detossificazione a livello del fegato. [2]
  • Probiotici.  Come ha precisato anche l’Organizzazione mondiale della sanità, i probiotici sono  degli “organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite”.  Un’adeguata sostituzione della flora batterica intestinale aiuta a normalizzare i livelli di estrogeni e il metabolismo ormonale.
    • Assumi da 5 a 10 miliardi di microrganismi tramite un integratore probiotico ogni giorno. [2]
  • Mica (lepidium meyenii). Per centinaia di anni, la maca è stata usata dalle popolazioni native del Perù per potenziare la fertilità. Le donne usano la maca per bilanciare gli ormoni femminili, per risolvere i disturbi mestruali e i sintomi della menopausa. La maca viene anche usata per problemi di debolezza ossea (osteoporosi), depressione, cancro allo stomaco, leucemia, HIV/AIDS, tubercolosi, disfunzione erettile (ED), per aumentare il desiderio sessuale, e per potenziare il sistema immunitario (Attenzione: nonostante un qualche suo effetto benefico su cancro, leucemia, HIV possa essere stato verificato da studi, essa non può comunque intendersi come terapia sostitutiva dei trattamenti ospedalieri). Si è scoperto che può essere efficace anche contro i sintomi della sindrome premestruale. [3]
  • Iperico (erba di san Giovanni). L’erba di san Giovanni è stata utilizzata con successo per trattare le depressioni leggere e gli sbalzi d’umore che a volte accompagnano i sintomi della sindrome premestruale. Bisogna tuttavia fare attenzione perché può interferire con la pillola anticoncezionale e renderla meno efficace: perciò consulta prima il tuo medico.
  • Ginkgo (ginkgo biloba). Il ginkgo è conosciuto ed è studiato per i suoi effetti sulla memoria. Esso ha, inoltre, di mostrato di essere utile per alleviare gli effetti della sindrome premestruale, specialmente per quanto riguarda la ritenzione idrica e l’indolenzimento del seno.

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riferimenti bibliografici

[1] http://www.everydayhealth.com/symptoms of premenstrual syndrome/supplements-that-may-ease-symptoms of premenstrual syndrome-symptoms.aspx
[2] http://drhyman.com/blog/2010/09/17/how-to-eliminate-symptoms of premenstrual syndrome-in-5-simple-steps/
[3] https://www.womentowomen.com/symptoms of premenstrual syndrome/herbal-treatments-for-symptoms of premenstrual syndrome/ [4] http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/541026/cose-la-sindrome-premestruale-le-cause-i-sintomi-e-i-rimedi-migliori
Questo articolo, scritto per Segreti del benessere da , è stato pubblicato su questo sito il ed aggiornato il Ott 31, 2018.
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