Tendini e legamenti: le differenze ed i relativi infortuni

Per evitare il peggio, in caso d'infortuni ai tendini o ai legamenti, la prima soluzione è solitamente quella di interrompere l'attività /gli allenamenti.

Tendini e legamenti

Molte persone trovano difficile distinguere tra una lesione del legamento ed una lesione del tendine, e ciò a causa della somiglianza dei loro sintomi.

Quindi per capire meglio l’argomento, per prima cosa dobbiamo chiarire almeno sommariamente alcuni concetti. In breve,

  • i tendini sono degli insiemi di fibre che collegano il muscolo all’osso,
  • i legamenti  scheletrici sono dei nastri fibrosi che “legano” le ossa tra di loro.

Entrambi, i tendini ed i legamenti, sono costituiti da fibre di collagene che è la principale proteina del tessuto connettivo. Tuttavia, il come vengono tenute assieme (nei tendini e nei legamenti) è molto diverso.

Nei tendini, le fibre muscolari sono parallele (muscoli a fasci paralleli) e, rispetto ai legamenti, consentono un po’ più di elasticità. Ciò permette al tendine di trasmettere efficacemente al movimento dell’osso, la contrazione e il rilassamento dei muscoli.

L’elasticità è anche importante nell’agire come ammortizzatore, proteggendo l’articolazione da movimenti improvvisi come l’atterraggio da un salto.

Nei legamenti, le fibre muscolari s’incrociano per mantenere forte il legamento e – in definitiva- per supportare, per stabilizzare, e per rafforzare le articolazioni ossee.

Le lesioni ai legamenti

Gradi delle lesioni, e lesioni ai legamenti

Sebbene i legamenti, per loro natura siano forti e rigidi, le tensioni e le forze improvvise possono causarne la rottura.

Uno strappo è una lesione sportiva abbastanza comune. Il danno ed il conseguente dolore che si ha quando le fibre si strappano, e la gravità del danno stesso, dipendono dalla misura in cui si sono lacerati.

Inoltre, quando un legamento viene allungato oltre ad un certo punto, può capitare anche che lo stesso legamento non torni poi al suo stato originale.

I gradi delle lesioni

I gradi delle lesioni articolari

A seconda della gravità del trauma, le lesioni ai legamenti vengono suddivise in 4 gradi. In,

  • lesioni di grado: traumi articolari senza danno anatomico ai legamenti,
  • lesioni di 1° grado: traumi di lieve entità con conseguente danno microscopico che provoca una distrazione del legamento,
  • lesioni di 2° grado: traumi di media entità con interruzione della continuità su alcune fibre del legamento (rottura parziale del legamento).
  • lesioni di 3° grado: traumi di grave entità, con interruzione completa della continuità su tutto il legamento (rottura completa del legamento).

I danni a carico dei legamenti si creano come conseguenza di traumi di varia natura: perché l’articolazione viene sollecitata oltre il limite normale del movimento, oppure perché viene sollecitata su piani di movimento “non fisiologici” .

Le lesioni del legamento crociato anteriore del ginocchio

Le lesioni del legamento crociato anteriore del ginocchio

Le lacerazioni del legamento crociato anteriore – lesioni LCA – del giocchio sono le lesioni più comuni legate all’attività sportiva.

Il legamento crociato anteriore è cruciale per la nostra stabilità e quindi, se lacerato, può essere necessario un’intervento chirurgico per correggere la lesione.

I sintomi di una lesione del LCA sono dati dalla sensazione di “dare-via” le gambe, seguita da dolore e gonfiore al ginocchio.

Come con qualsiasi potenziale lesione del legamento, se ritieni di aver strappato o danneggiato il legamento crociato anteriore, è fondamentale che ti faccia visitare dal ​​tuo medico per confermare l’eventuale infortunio e per escludere l’esistenza di un qualsiasi altro problema.

Anche se a volte gli infortuni al legamento crociato anteriore non richiedono un trattamento chirurgico, tuttavia una lesione non trattata può causare ulteriori danni.

Negli atleti, questo tipo di lesioni sono comuni specialmente negli sport come il calcio, il rugby, hockey e basket, in ragione dell’alto livello di sforzo esercitato sul ginocchio dai movimenti rotatori e laterali o di torsione delle gambe.

Alcune protezioni, come la ginocchiera ARMOR FOURCEPOINT Donjoy sono ideali nel trattamento e nella prevenzione delle lesioni al legamento crociato anteriore -LCA -.

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Lesioni del peroneo-astragalico anteriore della caviglia

Lesioni del peroneo-astragalico anteriore della caviglia

La lacerazione del legamento peroneo-astragalico anteriore è una delle lesioni più frequenti a livello della caviglia.

Può verificarsi a seguito di un rapido cambio di direzione, di una scivolata, di un piede mal appoggiato a terra, di una flessione o supinazione plantare oltre i “limiti fisiologici” dell’articolazione.

Nei casi più gravi, oltre al legamento peroneo-astragalico anteriore, possono restare traumatizzati anche il legamento peroneo-astragalico posteriore, ed il legamento peroneo-calcaneare.

La lussazione dell’articolazione scapolo-omerale e la lussazione acromion-clavicolare della spalla

La lussazione dell’articolazione scapolo-omerale e la lussazione acromion-clavicolare della spalla

spalla, vista frontale
spalla, vista frontale
spalla, vista da dietro
spalla, vista da dietro

Le lussazioni dell’articolazione scapolo-omerale, e quella acromion-clavicolare, sono due tra traumi più frequenti a livello della spalla.

In genere, si verificano a seguito di cadute quando la testa omerale viene fozata oltra il “grado fisiologico” di movimento, oppure in occasione di incidenti quando l’acromion viene spinto verso il basso.

Ma possono essere anche dovute, a delle sollecitazioni ripetute che causano micro rotture del legamento, ad infiammazioni, ed eventualmente anche a delle calcificazioni nei tessuti legamentosi sottoposti ad un’azione stressante.

Le lesioni dei tendini

Le lesioni dei tendini

Come avviene per i legamenti, quando sono troppo tesi anche i tendini possono danneggiarsi e persino spezzarsi.

Anche la tendinite è una lesione piuttosto comune, in cui si ha l’infiammazione ed il gonfiore di un tendine, con conseguente dolore e rigidità.

Questo tipo d’infortunio può essere causato da uno sforzo eccessivo del tendine facendo sport e attività fisica.

Un tendine parzialmente strappato può causare un gonfiore ed un disagio, ma col tempo può essere guarito.

Ai primi segni di un tendine infiammato, si dovrebbe usare un’impacco di ghiaccio in modo da ridurre il gonfiore, ed anche interrompere l’attività fisica che si stava facendo.

Anche prendere degli anti-infiammatori può aiutare a sgonfiare eventualmente la zona traumatizzata e offrire un po’ di sollievo dal dolore.

Invece, una rottura netta di un tendine può causare una completa perdita di movimenti, e può provocare dei danni permanenti.

Inizialmente, un’utile trattamento per un tendine lesionato consiste nel mettere un’impacco di ghiaccio in modo da ridurre il gonfiore tenendo in alto la parte lesa.

Nel caso di danni o di lacerazioni più gravi, per aiutare il processo di guarigione, possono essere utili delle stecche o delle fasciature per stabilizzare l’area.

Ad ogni modo, allo scopo di prevenire danni ai tendini, si possono utilizzare anche delle apposite fasciature e dei tutori che diano un supporto all’area maggiormente vulnerabile, ed anche per dare sollievo in relazione a recenti piccoli infortuni.

Alcuni suppporti come l’Aircast AirHeel aiutano ad alleviare alcune forze dinamiche causate dalla corsa e dal salto,  costanti.

Una delle lesioni del tendine più comuni negli atleti è il danneggiamento del tendine di Achille, il quale tendine collega il tallone al muscolo nella parte inferiore della gamba: è solitamente causato da un’eccessivo sforzo o da delle calzature inadeguate.

La cosa migliore da fare per prevenire lesioni a questa zona, è di scaldarla sufficientemente prima di qualsiasi attività sportiva di una certa intensità.

Distinguere le lesioni ai tendini da quelle ai legamenti

Distinguere le lesioni ai tendini da quelle ai legamenti

Può essere molto difficile riuscire a distinguere tra lesioni ai legamenti e lesioni ai tendini.

A volte, l’unico modo per é quello di farsi visitare da un medico, il quale potrebbe farti fare una radiografia per escludere qualsiasi altra complicanza.

Comunque, per prevenire l’insorgere di ulteriori danni é importante non trascurare mai le lesioni.

Questa può essere fatta anche attraverso l’utilizzo una varietà di diversi prodotti disponibili sul mercato come supporti, bretelle, taping (un tipo di cerotto) ed anche con dei trattamenti con la terapia del freddo.

Ma anche adottando altre misure, come quella di rivalutare le tecniche di riscaldamento e raffreddamento, e di lavorare con un fisioterapista.

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Questo articolo di BFC è stato pubblicato in data 9 giugno 2018 e aggiornato in data 14 giugno 2018.

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